Confessioni di un'assassina dilettante
giallo
Newton Compton Editore
24 giugno 2025
ebook, cartaceo
256
Omicidi, tarocchi e altri disastri di Cassandra T.
Mi chiamo Cassandra T. No, non è ancora arrivato il momento di dirvi tutto, cognome compreso, di me. E sì, i miei genitori mi volevano male fin da quando ero in fasce. Non chiami una figlia Cassandra, se non vuoi condannarla a un’esistenza di prese in giro. Cosa mi ha aiutato a sopravvivere? Sognare di diventare una delle Spice Girls. Il mio più grande desiderio è andato in frantumi in un momento preciso, il 31 maggio 1998. Penso sia quella la data in cui tutto ha iniziato a naufragare nella vita di noi Millennial. Pensateci per un attimo. Cosa è successo dopo? Le crisi economiche, le Torri Gemelle, la devastazione climatica, certi governi che hanno virato pericolosamente a destra, una pandemia globale. Una piccola anticipazione della mia attuale vita da trentenne: i miei genitori sono morti in un incidente stradale. Tiro a campare nella periferia milanese. Non uso più il mio vero nome da quando ho deciso di sparire. Perché? Ve la faccio breve. Dodici anni fa, io e i miei compagni di teatro abbiamo ammazzato uno e non ci siamo più visti, né sentiti... Fino a oggi, quando una di noi è stata ritrovata morta e io potrei essere la prossima o potrei tornare a colpire. I tarocchi suggeriscono la seconda...
Cassandra non predice il futuro, come la sua più famosa omonima, piuttosto si affidaai tarocchi.
Altre due cose che dovresti sapere di lei sono: ama le Spice Girls e, anni fa, con il suo gruppo di teatro, ha ucciso un uomo. Non è stata la sua prima vittima, né l’ultima...
“Confessioni di un’assassina dilettante” di Alessandra Salvoldi, Newton Compton Editori, è un giallo particolare e molto originale.
La protagonista è Cassandra, giovane ragazza che cerca di passare inosservata per la maggior parte della sua giornata. La ragazza vive in questa condizione da dodici anni, ovvero dal giorno in cui lei e i suoi amici del corso di teatro, i “Marinai e Cannibali” hanno ucciso il loro compagno Dario. Cassandra è rimasta profondamente turbata da questa morte. Ma in questo caso ci sono elementi discordanti e ambigui, soprattutto ora che dopo dodici anni i suoi complici si rifanno vivi per una specie di rimpatriata. Che cosa vogliono? Cosa sta succedendo? Cassandra è sempre più sospettosa, e piano piano, con la sua tenacia e il suo intuito, riuscirà a scoprire una sconvolgente verità.
Non aspettatevi il solito romanzo giallo, non lo avrete. Il tono principale di questo libro è l’ironia, l’humor, condito con qualche dettaglio noir. Ho trovato molto indovinata la scelta di fare un giallo diverso dal solito, che si sofferma più su temi diversi che sull’indagine e basta. Cassandra è un personaggio particolare, ha più di trent’anni ma si pensa ancora un’adolescente, il suo idolo è Ginger Spice delle Spice Girls a cui scrive numerose lettere, un po’ come se fosse la sua migliore amica. Cassandra ama anche farsi fare i tarocchi, e questi due elementi aiutano a presentarla come personaggio strambo ma che piace, a cui si vuole bene. Non dimentichiamoci poi che è anche un’assassina, e questo rende il tutto ancora più surreale, perchè nonostante il lettore abbia presente questa sua caratteristica, non la percepisce come una persona colpevole e non la giudica.
La lettura è piacevole e scorrevole, l’intreccio è buono e ben fatto, ma a volte trovo che certi avvenimenti capitino un po’ troppo per un caso fortuito, ad esempio quando Cassandra conosce Ben a Marsiglia, un personaggio chiave per la soluzione del mistero che offre alla ragazza indizi preziosi proprio al momento giusto. Quello che invece credo sia il punto geniale di questo libro che Alessandra Salvoldi è riuscita a dare appieno è il titolo stesso. Le confessioni di un’assassina non intese come la confessione di delitti, ma le sue confidenze, le sue esperienze, le sue opinioni. Cassandra ci parla di tantissime cose, dalle più leggere alle più importanti. Abbiamo ad esempio la sua teoria sul fare la spesa:
“I miei posti preferiti sono quelli delle catene di discount o supermercati che, ovunque ne costruiscono uno, lo fanno uguale a tutti gli altri e, quindi, tu sai che entrando ti trovi, prima di tutto, la frutta e la verdura e, subito a fianco, il pane fresco, i prodotti senza glutine che sono sempre i migliori amici della frutta secca. Lì, passando per i frigo aperti dell’insalata, inizio a sentirmi a casa.” Troviamo allo stesso tempo anche il suo pensiero sulla violenza contro le donne: “Impari a tenere le chiavi in tasca già perfettamente incastrate nella mano, pronta a sferrare pugni appuntiti in faccia a chi ti aggredirà. Non hai idea di come questa cosa possa funzionare, ma è una magra consolazione per sentirsi almeno un pochino più al sicuro. (…) Scegli accuratamente in che vagone del treno sederti. Scopri che non puoi sempre difenderti e che, come prima cosa, nessuno ti crederà. Per la vittima c’è sempre il beneficio del dubbio.”
Il finale arriva piano piano, ma lascia il lettore a bocca aperta. Perchè seguendo tutte le vicende e le riflessioni continue e caotiche di Cassandra, ci si dimentica quasi che siamo nel pieno di un’indagine. Alessandra Salvoldi è stata molto brava a costruire questo intreccio, che sembra semplice ma nasconde una trama fitta e ben articolata, per nulla scontata.
Se amate il genere, non lasciatevelo scappare!

Mamma appassionata di libri fin dall’infanzia.
Sono una lettrice compulsiva, non c’è momento che non sia buono per leggere! Amo tutti i generi di libri, ma prediligo noir, gialli, thriller e romanzi d’autore.