Erotico,  Libri,  Romanzo

Recensione: Come una foglia d’inverno di Penelope White

Come una foglia d'inverno Book Cover Come una foglia d'inverno
Penelope White
Erotico
self published
11 luglio 2018
ebook, cartaceo
510

Salve a tutti, mi chiamo April e questa è la mia storia, la mia vita.
Ho ventisette anni, vivo a Roma e faccio la escort di professione da quasi 10 anni. Sono una persona molto determinata, che sa ciò che vuole e non si lascia abbattere dagli ostacoli della vita.
Ma non sono sempre stata questa April; prima di abbandonare Lariano e il bellissimo casale di campagna in cui sono nata, vi abitavo felicemente con mio padre e passavo la maggior parte del mio tempo con lui, tra i vigneti e le cantine che adorava; quando, poi, nove anni fa, se ne è andato, lasciandomi sola con tanta tristezza e un vuoto nel cuore, difficile da riempire ancora oggi, sono stata costretta a voltare le spalle alla mia vecchia vita e stravolgerla completamente. Così, da quel giorno, molto è cambiato, io sono cambiata, non sono e non voglio più essere la persona fragile che ero una volta; mi sono trasferita a Roma, dove conduco la mia vita nel migliore dei modi, i soldi che guadagno non sono pochi e mi permettono di vivere bene, in una casa mia, senza aver bisogno di niente e di nessuno.
La mia vita è sempre stata un perfetto equilibrio, sono una perfezionista, mi piace seguire degli schemi, organizzare e tenere sotto controllo tutto ciò che mi circonda. O per lo meno è stato così sino a quando quegli occhi, si sono posati su di me per la prima volta, oltrepassandomi l’anima; ora non sono più sicura di potercela fare senza cadere a terra, senza lasciarmi andare a quel sentimento umano così bello e distruttivo allo stesso tempo, quel sentimento naturale che ti squarcia in due, rendendoti felice e contemporaneamente dipendente da qualcuno che, da quel momento in poi, deciderà l’esito del tuo umore per tutto il resto della tua vita. Io ho davvero tentato di rimanere attaccata alle mie abitudini, alla mia vita perfetta e rassicurante ma quell’uomo mi ha praticamente strappata da quell’albero di sicurezza a cui mi ero aggrappata, per farmi sprofondare nel suo sguardo, freddo e profondo.
Ora non so se riuscirò a tornare la donna di prima, non dopo che lui mi ha toccata per la prima volta.

Un bel romanzo, ma…

Non so da dove cominciare, da ciò che mi ha fatto abbassare la valutazione a tre stelle o da ciò che me l’avrebbe fatta alzare a quattro? Iniziamo dai punti a favore di questo primo romanzo erotico di Penelope White. 

La trama è bella e intrigante, non pensate di leggere il solito romanzo erotico con continue scene di sesso, non è che manchino, ma non sono il punto forte di tutta la vicenda narrata. April è la protagonista del romanzo e le vicende si svolgono nel cuore di Roma, in buona parte del testo nel giro di pochi giorni per arrivare alla conclusione entro tre mesi. I protagonisti maschili sono due e ben differenziati così da essere molto riconoscibili sin da subito.

Quindi una escort, un cliente, un barista, un bodyguard, degli amici e una vita difficile costellata da un passato che non ci viene completamente svelato ma che fa vivere la ragazza, quasi trentenne, sempre in bilico a livello emotivo. Lei è ben descritta fisicamente e caratterizzata dal modo di atteggiarsi e dall’abbigliamento, gli ambienti in cui si muove sono ben dettagliati. Anche per quanto concerne i coprotagonisti non c’è nulla lasciato al caso ma certi atteggiamenti sono troppo spesso ripetuti e a volte viene descritto lo stesso tipo di postura o movimento corporeo per due differenti persone.

A pesare sulla mia valutazione sono le troppe ripetizioni, qualche refuso e concetti ripresi più volte senza alcuna motivazione. Sul finale c’è un po’ di confusione sui tempi e non si capisce molto bene la presenza di Jay in un determinato momento.

 

 

Leggo per diletto qualsiasi genere; è sempre stata una mia grande passione. Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia... fantasy! Il mio primo libro è... Eterno

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