Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti
Narrativa contemporanea
Mondadori
17/03/2026
Cartaceo e digitale
396
Quando Jamie Prescott e la sua migliore amica Laurie decidono di partecipare a una serata di speed dating, le aspettative sono bassissime: una sfilza di uomini mediocri, conversazioni imbarazzanti e qualche risata. Di certo non avrebbero mai immaginato che, durante una manciata di minuti di un improvviso blackout, uno degli appuntamenti di Jamie sarebbe finito sgozzato e l’evento si sarebbe trasformato in un incubo. Quando le luci si riaccendono, ci sono altri corpi a terra e tutte le porte sono bloccate. Ciò significa che sono intrappolate nel locale con un serial killer. Da brava cinefila, Jamie conosce alla perfezione le regole dei suoi due generi preferiti: le commedie romantiche e gli horror slasher. Sa che le dichiarazioni d’amore migliori avvengono sotto la pioggia e che non si corre mai su per le scale quando si è inseguiti da un assassino armato di coltello. Ora deve sperare che tutto il suo studio la aiuti a trovare la chiave per uscire viva da questa situazione. Il problema è che non riesce a rimanere concentrata sull’unico vero obiettivo – non farsi uccidere – e continua a distrarsi per colpa di uno o due ragazzi decisamente attraenti. E se uno di loro fosse proprio il killer? Ops.
“Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti” è uno di quei libri che inizi “solo per qualche capitolo” e poi ti ritrovi alle due di notte a sospettare di chiunque, mentre continui a dire: “okay, ancora una pagina”. E poi altre cinquanta.
La premessa è già folle nel modo migliore possibile: una serata di speed dating, un blackout improvviso, un uomo morto… e quando le luci tornano, le porte sono bloccate e c’è un serial killer intrappolato nel locale insieme a loro. Praticamente il peggior appuntamento possibile. Non proprio un buon inizio!
Devo dire che Jamie, la protagonista, mi ha conquistata subito. È sarcastica, un po’ caotica, divertente e intelligente, oltre che cinefila, e convinta che tutto (o quasi) nella vita possa essere spiegato attraverso le regole degli slasher e delle commedie romantiche. Ed è proprio questo lato della storia ad avermi particolarmente intrigata: Jamie interpreta continuamente ciò che accade attraverso le regole narrative dei suoi film preferiti, quasi come se conoscere i cliché potesse salvarla, ma il libro si diverte proprio a ricordare che le persone reali sono molto più imprevedibili.
Il romanzo riesce a fare una cosa che non è affatto semplice: essere divertente senza rovinare la tensione, la suspense e la componente mistery. Ci sono battute brillanti e scene che fanno sorridere, ma allo stesso tempo continui a chiederti chi sia il killer e chi morirà dopo. E nel mezzo di tutto questo Jamie riesce pure a distrarsi con dei ragazzi decisamente troppo affascinanti per non essere sospetti. Diciamo che qui il confine tra “love interest” e “potenziale assassino” è molto sottile.
La vibe ricorda quei film horror da guardare con gli amici sul divano: un po’ assurdi, con qualche cliché, ma incredibilmente addicting. Però sotto l’ironia c’è anche una riflessione interessante sul romanticismo e sul modo in cui cerchiamo continuamente di interpretare la realtà attraverso le storie che amiamo.
“…il finale da manuale di ciascun genere è in linea con fasi consecutive della piramide di bisogni di Maslow: slasher – incolumità e sicurezza; rom-com – amore e senso di appartenenza (…). In parole povere, questi film ci danno qualcosa che, per natura, tutti vogliamo: una vita da vivere e una ragione per viverla”.
E poi diciamolo: per me, un libro che ti fa passare dalla tensione a una risata nel giro di tre righe ha già vinto tutto.

Ma la cosa che mi è rimasta di più è quanto questa lettura sia stata intensa e adrenalinica. È uno di quei libri che ti tengono costantemente sul filo, che ti fanno divorare i capitoli senza accorgertene e che riescono anche a portare qualcosa di diverso rispetto ai soliti romance o thriller che girano ultimamente. Ha personalità, ritmo e un’identità molto precisa. E sinceramente? Vorrei vedere molto più hype attorno a questo titolo nel bookstagram, perché merita davvero più spazio e riconoscimento.
Se devo trovargli un difetto, avrei voluto passare più tempo con alcuni personaggi secondari, perché il ritmo corre velocissimo e ogni tanto avrei voluto respirare un attimo di più. Ma allo stesso tempo è proprio questo ritmo serrato a renderlo così impossibile da mettere giù. Quindi, ammetto che avrei gradito un finale in cui si vede uno scorcio di vita molto più ampio di Jamie DOPO il trauma vissuto, semplicemente perché ero curiosa di vedere più momenti di tranquillità dopo il disastro. La quiete dopo la tempesta.
In ogni caso, posso assolutamente affermare che “Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti” si è rivelato un romanzo ironico, a tratti profondo, decisamente caotico e tremendamente divertente, perfetto per chi ama le vibes anni ‘90, le rom-com e ovviamente gli horror.
Ha sangue, flirt, suspense, colpi di scena, battute taglienti (sì, in tutti i sensi), e quell’energia da slasher moderno che ti fa venire voglia di leggerlo tutto d’un fiato.
E soprattutto insegna una lezione fondamentale: se durante uno speed dating salta la corrente… forse è meglio correre (ma non su per le scale, mi raccomando!).
Si ringrazia la CE per la copia e la fiducia.