Come petali sulla neve
narrativa
Genesis Publishing
10 giugno 2016
cartaceo, ebook
317
“Come petali sulla neve
recisi dallo stesso fiore,
sospinti da un impetuoso vento
in remoti luoghi,
ad appassir lontani.”
Il giorno in cui scrive questi versi, Philip Shannon sente di aver perso le poche certezze racimolate nella sua vita apolide. È seduto dietro una finestra con il cuore affranto e lo sguardo fisso sull’ultima neve di marzo.
La sua storia è iniziata soltanto pochi mesi prima, dietro un altro vetro, freddo e umido, a migliaia di chilometri di distanza. Una pioggia insistente, quel giorno, sferzava le strade dove raramente si era avventurato nei suoi lunghi anni trascorsi all’Istituto per orfanelli S. Vincent, in Irlanda del Nord.
La sua esistenza è una landa desolata dove la neve si è posata così a lungo e il freddo è tale da cristallizzare il passato, come nella fotografia che ha accidentalmente ritrovato nell’archivio dell’Istituto: l’immagine di due bambini troppo simili e la certezza che uno dei due sia proprio lui è tutto ciò che ha. Oltre il vetro e la pioggia, esiste qualcuno che è parte della famiglia che non ha mai avuto; qualcuno con il suo stesso aspetto; qualcuno a cui lui appartiene e che gli appartiene.
Un viaggio a ritroso, tra molte ombre e pochissime luci, sembra destinato a concludersi in un vicolo cieco, ma la sensazione che qualcuno abbia voluto chiudere a doppia mandata ogni uscio che si affacci sulla verità è più forte.
Adesso Philip è in Inghilterra, dove l’hanno condotto i pochi indizi in suo possesso; ha nuovi amici ma anche più grandi amarezze, perché nulla è andato come si augurava.
Una resa può essere la migliore delle soluzioni se si tenta di scalare un muro inespugnabile di menzogne e si è costretti a farlo a mani nude, questo Philip lo sa bene il giorno in cui paragona la propria vita e quella del suo gemello ai petali di un fiore disfatto dall’impeto di una tormenta avvenuta oltre vent’anni prima e destinati forse a perdersi per sempre.
Un amore malato e un nuovo inverno, porteranno le risposte.
Come petali sulla neve, recisi dallo stesso fiore, sospinti da un impetuoso vento in remoti luoghi, ad appassir lontani
“Pioveva dentro e fuori dal mio cuore…. doveva affrontare il piovasco e il mondo oltre quel vetro…”
Mi chiamo Philip Shannon e questa è la mia storia….
Con queste semplici parole inizia il romanzo Come petali sulla neve, che già ci rubano il cuore e fanno salire in noi la voglia di conoscerlo da vicino.
Con le sue parole, in mezzo a tante altre, l’autrice si rivolge a chi sta leggendo come a renderlo partecipe di ogni singolo momento ed emozione. Lo fa in modo semplice e per un motivo semplice: rivolgendosi a noi lettori, vuole che infondiamo nel protagonista della storia coraggio e aiuto, ma anche conforto al fine di continuare e portare a termine la sua missione: scoprire la verità. La sua verità.
Cresciuto in un orfanotrofio, dove ha prestato assistenza ai bambini come lui negli ultimi cinque anni, Philip non conosce altro luogo che questo: rappresenta la sua casa, il suo unico punto di riferimento nella vita e crede fermamente che resterà per sempre lì, fino a quando non scopre qualcosa che cambia per sempre la sua vita.

Così decide di lasciare il suo porto sicuro, la sua casa, la sua ‘famiglia’, rappresentata unicamente da una suora, Suor Caterina, che gli aveva fatto conoscere il mondo dei libri, e da un custode, l’unico vero amico che avesse mai avuto. Lascia tutto, per andare al di là mare, in Inghilterra, per scoprire il suo passato e la verità sul suo conto: non può più tornare indietro, ma andare soltanto avanti.
Gli unici suoi indizi sono una cittadina inglese, una fotografia, dei documenti e un nome: grazie, alla fortuna e al destino, Philip, una volta giunto alla sua destinazione finale, conosce qualcuno che potrebbe aiutarlo a scoprire la verità.
Una verità che gli provoca un gran numero di emozioni, anche in contrasto tra loro…
Segreti, scoperte, speranze, strategemmi saranno alla base di un viaggio inaspettato che porterà il protagonista, finalmente, alla verità!
Commento personale
Un romanzo scritto molto bene e che si legge tutto in fiato: chiunque lo legga, spera che Philip possa avere finalmente la sua famiglia e ritrovare le persone su cui si è sempre interrogato.
Soffriamo con lui, speriamo con lui, lottiamo con lui… e all’autrice va il merito di rendere il lettore speranzoso sul lieto fine della storia.
Nonostante il dolore provato, il rifiuto subito, infatti, la speranza permane, seppur ben nascosta nel nel cuore di Philip… e noi lettori, tifiamo per lui!
Nel momento in cui si inizia la lettura siamo già ben consapevoli che questa storia difficilmente verrà dimenticata, perché potrebbe essere la storia di ognuno di noi, in quanto uomini alla ricerca solo e semplicemente dell’amore e di una famiglia.
Ne consiglio la lettura, ma anche la rilettura! Ogni volta si provano emozioni diverse e quando un romanzo ti colpisce così, non può che essere portatore di luce!
L’autrice

Antonella Iuliano Nasce in provincia di Avellino nel 1983. Terminati gli studi, inizia a dedicarsi alla scrittura, sua vera vocazione. Il suo primo romanzo, Come petali sulla neve, vede la luce per la prima volta nel 2012, seguito da Charlotte, la storia della piccola Brontë, un romanzo semi-autobiografico ispirato al mondo delle sorelle Brontë. Nel 2015 si classifica al 3° posto nella IV edizione del Premio De Leo – Brontë con il racconto Il profumo della brughiera, inserito nell’antologia Brontëana 2015. Per lei la buona prosa è sempre intrisa di poesia. Legge spesso romance storici e classici della letteratura russa, inglese e francese. Il suo romanzo preferito è Jane Eyre di Charlotte Brontë. Ama scrivere di notte, adora il tè inglese e sogna un lungo soggiorno a San Pietroburgo.
Doppio Stradivari è il suo terzo romanzo edito da Genesis Publishing (2018).
Dal 2019 co-curatrice dell’epistolario: Lettere di Charlotte Brontë (Vol.1) 1829 – 1847, Darcy Edizioni, 2020.