Recensioni,  Romance

Recensione: “Come neve sull’acqua” di Alessandra Tronnolone, Self-publishing

Come neve sull'acqua Book Cover Come neve sull'acqua
Alessandra Tronnolone
romanzo
Self-publishing
1 Dicembre 2020
cartaceo, ebook
109

Jennifer Saint vive a New York con sua figlia Nora, e ha due grandi problemi: suo marito e il Natale. Il primo se ne è andato, e non lo vede da più di un anno, il secondo le ricorda qualcosa di spiacevole e di cui non si è ancora perdonata. L'occasione per affrontare entrambi le si presenta improvvisa come una valanga, che la porta nella sua città d'origine, Silver Lake, in Minnesota, dove tanti anni prima tutto è cominciato e finalmente potrebbe trovare una fine.

D'altronde, non è mai troppo tardi per liberarsi dalle catene che ci tengono legati al passato e rinascere, riscoprire la famiglia e anche l'amore. Forse per Jennifer sarà finalmente la volta buona.

 

“Lui se ne era andato e io cercavo di sopravvivere. Per questo il Natale mi fa l’effetto opposto rispetto alla maggior parte delle altre persone”

 

Questo romanzo breve, è stata la lettura ideale in questo periodo delle feste, non solo perché ambientato nel periodo natalizio, ma soprattutto per le sensazioni che ti lascia.

Partendo dall’inizio la protagonista Jennifer Saint, è la classica mamma “quasi single” di Nora, una ragazzina di undici anni, alle prese con i problemi che in questa età cominciano ad emergere. Nora è descritta come un concentrato di vitalità, in compensazione al carattere un po’ demoralizzato della madre, che si trova quotidianamente a fare i conti con le scelte del passato, che non riguardano solo suo marito ma anche la lontananza dalla sua famiglia.

Jennifer è sempre stata molto legata alla sua famiglia ma, spinta dall’amore, ha sempre messo il marito al primo posto fino a quando, pur di scappare da una situazione che la faceva star male, decide di andare a New York con la figlia. Quest’ultima, soprattutto nel periodo natalizio, sente la mancanza del padre, che dal canto suo, complice il fatto che sia uno stimato medico, non perde occasione per annullare le visite con Nora.

L’atmosfera e il Natale si stanno avvicinando a New York e Jennifer cerca in tutti i modi di assecondare l’umore allegro della figlia nei preparativi, anche se emerge la sensazione che la protagonista voglia solo chiudersi in casa e aspettare che queste festività finiscano.

Mi ha colpito molto come Jennifer e la figlia, anche quando sono in disaccordo, si completino a vicenda ma non perché sono legate da un legame di sangue, bensì perché c’è un reciproco rispetto.

Jennifer, nonostante sia ancora legata legalmente al marito, sta tentando di andare avanti con la sua vita, di crescere professionalmente e di dedicare qualche momento per una nuova amicizia con Patrick, il suo istruttore in palestra. La donna è molto combattuta perché prova nei confronti del marito William più un senso di dovere che la tiene legata a lui, rispetto ad un sentimento d’amore (i due non si vedono da oltre un anno).

Il personaggio di Patrick all’inizio sembra abbia un ruolo marginale ma con l’andamento della narrazione, avrà uno spazio maggiore e fondamentale per Nora e Jennifer. Inoltre, grazie al suo aiuto potranno raggiungere Silver Bay, dove abitano i genitori di Jennifer e William. Ed è proprio dalle pagine narrate che emerge il disagio della donna a far ritorno a “casa” non perché non voglia bene alla sua famiglia, ma piuttosto per ciò che quei posti rappresentano, ricordi dolorosi e un tragico evento per cui Jennifer ancora non si dà pace.

Il libro è un romanzo di riscoperta, senza essere pesante e non solo perché è un romanzo breve, ma proprio perché l’autrice è stata capace di arrivare dritta al punto (e al cuore) della vicenda senza inutili giri di parole o descrizioni noiose.

Durante la lettura mi sono sentita coinvolta nelle vicende. La storia non è mai banale anzi, mi ha permesso di capire come a volte la felicità ci sia concessa solo se la concediamo per primi a noi stessi. Mi sento di dare al libro 4 stelle e voglio fare veramente i complimenti all’autrice per essere riuscita a raccontare una storia così bella e molto verosimile. Il finale è stata una svolta e…

Vi lascio con un’ultima domanda:

Avete mai permesso ad un avvenimento di condizionare le vostre decisioni sul futuro?

 

Appassionata di libri, soprattutto di romanzi rosa e fantasy. Mi piace immergermi in un libro e viaggiare con la fantasia. Per me la lettura è un modo per evadere dalla vita di tutti i giorni e imparare nuove cose.

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