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Recensione: “Come in un romanzo. Viaggio nella libroterapia” di Barbara Venturini, Transeuropa

Come in un romanzo. Viaggio nella libroterapia. Book Cover Come in un romanzo. Viaggio nella libroterapia.
Studi e Ricerche
Barbara Venturini
Saggio
Transeuropa
15 giugno 2020
cartaceo
109

«Questo libro è nato quasi per caso, da una idea dei partecipanti al gruppo "storico" che conduco da diversi anni a Pesaro.

Un viaggio nel mondo della Libroterapia, metodologia che utilizza la lettura come complemento al processo terapeutico: dalle sue origini alle sue applicazioni. Leggere ci dà la possibilità di emozionarci, di comprendere meglio noi stessi e gli altri da diversi punti di vista.

Dalle letture fatte in questi anni sono emersi vissuti rielaborati e condivisi in gruppo dai quali sono nati degli scritti, a sfondo autobiografico, raccolti in questo libro, ognuno ispirato dalla lettura di un romanzo. Ricordando le parole di Camilleri in Tiresia. Persona e personaggio diventano la stessa cosa.»

“Leggere ci dà la possibilità di emozionarci, di contattare e quindi comprendere meglio noi stessi e il mondo, per questo considero i libri come degli alleati nel lavoro clinico e nella vita”

Molto spesso i “saggi”, quegli scritti aridi ricchi di tecnicismi e di solito terribilmente noiosi, non sono la lettura favorita di chi frequenta assiduamente librerie e biblioteche, ma Come in un romanzo. Viaggio nella libroterapia rappresenta sicuramente l’eccezione che conferma la regola.

Si tratta, infatti, di un agile pamphlet che si legge tutto d’un fiato, proprio come un romanzo, e ciò che particolarmente stupisce è che, tra le righe, c’è la conferma di quanto gli accaniti lettori hanno sempre sospettato, ovvero che leggere fa bene soprattutto al proprio spirito e al proprio mondo interiore. E non solo. Con un linguaggio semplice e diretto, l’autrice riesce anche ad evidenziare spunti e stimoli per un nuovo approccio alla lettura e perché no, anche alla scrittura.

In questo lavoro si parla di libroterapia, che altro non è se non una tecnica relativamente recente utilizzata, soprattutto in America, come strumento per migliorare le condizioni di chi soffre di disturbi mentali e psicologici di una certa rilevanza. In altre parole, la libroterapia è un metodo, una cura “all’interno di un processo terapeutico interattivo che la utilizzi allo scopo di favorire il benessere personale in un’ottica bio-psico-sociale”.

L’autrice suggerisce che i processi emotivi e comportamentali, materia di studio della psicologia, vengano analizzati nei romanzi in modo diretto con esempi nel quale il lettore riesce ad identificarsi e quindi a vivere una sorta di catarsi per guardare con altri occhi alla propria interiorità. Grazie ai romanzi si “impara” e si sviluppa l’empatia: entrare nei panni dei personaggi e vivere le loro avventure e le loro emozioni attiva, infatti, nel cervello del lettore gli stessi neuroni come se fosse lui stesso a viverle realmente.

Ecco dunque come la lettura di determinati romanzi possa entrare a pieno titolo nella cura delle malattie dell’animo; una lettura altresì profonda che avviene non solo tramite il flusso di parole ma anche grazie alla fisicità del libro stesso. È, infatti, molto interessante la disquisizione dell’autrice su uno dei quesiti che recentemente molti si pongono ovvero se l’esperienza di lettura sia la stessa a seconda se avvenga tramite il cartaceo o i supporti tecnologici.

Barbara Venturini lavora da tempo con la libroterapia, utilizzandola in particolare con un gruppo al quale viene proposta la lettura di romanzi di recente pubblicazione. Focalizzando l’attenzione su un argomento o concetto psicologicamente rilevante (come ad esempio la madre, l’infanzia, la solitudine, la resilienza, il ricordo, e tanti altri) i partecipanti dopo la lettura dei testi realizzano alcuni scritti biografici per ri-trasmettere il concetto con un afflato “personale”. Nel caso del “ricordo”, ad esempio, sono stati letti “In tutto c’è stata bellezza” di Manuel Vilas e “1,2,3,4” di Paul Auster, due romanzi che hanno ispirato altrettanti racconti autobiografici molto toccanti. Afferma l’autrice:

scrivere di sé permette di esprimere vissuti sulla propria vita, rielaborarli, vederli con occhi diversi, creare un collegamento tra passato presente e progetti futuri in un’ottica di movimento vitale.

In Come in un romanzo sono state dunque raccolte alcune di queste produzioni che per il loro significato lasciano un segno nel lettore del pamphlet, non tanto per le loro qualità letterarie, quanto per il vissuto che li ha generati.

Un unico piccolo neo in questa opera dal titolo azzeccato e molto accattivante va rilevato in alcuni refusi che disturbano un po’ la godibilità di una lettura che, proponendo un connubio tra letteratura e psicologia, suggerisce un metodo per dare alcune risposte anche alle emozioni di questo ultimo periodo della nostra vita.

 

L’autrice

La Dott.ssa Barbara Venturini è una psicologa che riceve presso il proprio studio ambulatorio privato con sede a Pesaro. La dottoressa Venturini elabora percorsi terapeutici individuali o di coppia per trovare soluzioni personalizzate in tempi certi. La dottoressa si adopera nel trattamento di disturbi e problematiche relative alla sfera psicologica, quali ad esempio aggressività, ansia, fobie, elaborazione del lutto, stress, dipendenza affettiva, attacchi di panico, crisi esistenziali, ma anche percorsi di crescita personale.

 

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