Narrativa contemporanea,  Recensioni

Recensione: “Codice Redox, La sesta compagnia” di Betta Zy, Carpa Koi Edizioni

Codice redox. La sesta compagnia Book Cover Codice redox. La sesta compagnia
Betta Zy
Narrativa contemporanea
Carpe Koi Edizioni
10 marzo 2021
cartaceo, ebook
220

Sasha Radislav, l’uomo che ha quasi ucciso Hitler, conosce cose che è meglio tenere segrete, come ad esempio se da qualche parte dell’Universo esistano altre forme di vita intelligente.

Fino a quando, anni dopo, l’omicidio di una giornalista rischia di portare alla luce l’esistenza di una vita extraterrestre, esseri superiori che il Terzo Reich aveva prima idolatrato, e in seguito provato a sottomettere per impadronirsi di armi e di ricchezze con le quali prepararsi a una nuova guerra.

Recensione di

Codice Redox. La sesta compagnia

 

Eccoci giunti ad un genere letterario in cui non mi ero mai imbattuta finora: il fantapolitico. A dirla tutta, non pensavo nemmeno esistesse… e, devo dire, mi ha profondamente colpito e stupito fin dalle prime pagine del libro. Tra complotti, misteri, omicidi e segreti, la lettura procede in modo sempre più avvincente.

C’è un segreto sopra tutto che, se viene alla luce, può cambiare le sorti della storia e non di solo quella che leggiamo… parlo della Storia, che comprende gli anni della Seconda Guerra Mondiale e del Terzo Reich.

Se, poi, nella trama, si aggiunge anche la presenza di vita extraterrestre, il dado è fatto.

Non esistono soltanto il bianco e il nero nella storia, ma vi sono migliaia di sfumature di grigio, in cui scoprire la verità. Ma vi chiedo: quando studiamo o leggiamo di certi eventi storici, come nel caso della Seconda Guerra Mondiale, possiamo dire con esattezza che conosciamo tutta la verità dei fatti accaduti? In genere, ciò che si tramanda è quanto scritto dai vincitori; mai dei vinti. E se ci sbagliassimo?

Forse sta a noi scindere quale verità sia giusta da quella sbagliata.

La trama, senza dubbio, colpisce per la sua originalità sia per quanto riguarda la scelta dell’ambientazione, tra passato e presente, sia nella scelta dei personaggi, non essendoci un solo protagonista assoluto, ma svariati che raccontano la storia.

Il linguaggio è molto semplice e scorrevole, seppur ricco di dati e dettagli, fondamentali da comprendere perché per avere piena contezza del contesto storico, sociale e politico. I personaggi sono ben caratterizzati e, pagina dopo pagina, le loro peculiarità vengono fuori.

Nota dolente di questo libro, a mio modesto parere, è la scelta del nome per identificare gli alieni presenti sulla terra, che non hanno una connotazione negativa, come in altri romanzi, bensì positiva. Non ve lo svelo per non spoilerare troppo; forse, si è voluta dare una connotazione positiva a qualcosa che, invece, storicamente parlando, esprime tutt’altro.

Al termine della lettura, si comprende appieno il vero significato del titolo Codice Redox, che condurrà il lettore ad un finale aperto che non ci saremmo mai aspettati. Un po’ di amaro sono certa non mancherà.

 

L’autrice

Betta Zy (al secolo Benedetta Zibordi) nasce a Mantova il 23 novembre 1974.

Nipote d’arte (lo zio Damiano Scaini, attore teatrale e cinematografico, noto soprattutto per la sua partecipazione al film “Centochiodi” di Ermanno Olmi), fin da bambina si è appassionata di musica, cinema e  letteratura. Ha collaborato alla stesura del libro “Non più soli nel disagio: strategie di sopravvivenza nella scuola che cambia” (Franco Angeli Edizioni) e pubblicato “Viaggiare controvento” un breve racconto per il collettivo Lulù che fa storie.

Imprenditrice digitale, ha diverse specializzazioni nel settore olistico, ed è da sempre appassionata di storia, esoterismo e fantapolitica.

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