Ci vediamo domani se non piove Book Cover Ci vediamo domani se non piove
Joanne Bonny
Romanzo rosa
Newton Compton Editori
2 gennaio 2020
Cartaceo e eBook
217

Ma dai, che sarà mai organizzare una mostra di un artista ucraino sconosciuto che ritrae solo animali spappolati? In fondo sei la direttrice della nuova galleria di arte contemporanea in Brera a Milano e questa mostra sarà solo… determinante! Non è facile addormentarsi quando i pensieri si scontrano e rimbalzano come tante palline di un flipper, e la testa di Sara sta letteralmente andando in tilt. E come se non bastasse l’ansia da inaugurazione, ci si è messa anche sua madre, che vuole trovarle un fidanzato… Proprio a lei, che sogna l’amore quello vero, romantico, con la A maiuscola, quello che capita una volta sola nella vita. Se e quando, però, non è dato saperlo… La sera dell’inaugurazione è arrivata e Sara non deve distrarsi se vuole che tutto vada per il verso giusto… ma chi è quel tipo che sta denigrando senza mezzi termini le opere esposte facendo ridere tutti? No, no, Sara, non è così che doveva andare…

 

 

“Praticamente la preda perfetta a cui rifilare qualche quadro e spillare denaro.
Non fraintendetemi, lo so che può apparire brutto mercificare in questo modo l’arte.
Ma la verità è che l’arte è anche merce da piazzare.”

L’anno scorso ho letto e recensito con gran piacere “Ho sposato un maschilista della stessa autrice e sempre edito da Newton, e pertanto non appena è uscito questo nuovo romanzo mi sono esaltata.
Al contrario del primo, ricco di colpi di scena, pieno di ironia e di battute sagaci, nel quale ho adorato il personaggio di Emma, in questo non ho trovato le stesse caratteristiche che rendono la scrittura di Bonny una garanzia di divertimento.

A mio modesto parere non ho trovato la stessa freschezza nelle battute, la stessa ironia che mi aveva conquistato; diciamo che in questo lavoro prevale la parte romantica sulla parte “comica”, rendendo il romanzo più vicino al genere Rosa che al chick-lit.
L’autrice conferma in ogni caso la sua bravura, la scrittura è fluida, i battibecchi strappano un sorriso. È una commedia romantica, dolce e ironica nel contempo.

 

 

“La musica ha iniziato a suonare soltanto per noi due, il resto del mondo è scomparso. C’eravamo solo io e te. Quant’è durato, qualche minuto? A me è parsa un’eternità.”

 

I personaggi, ben caratterizzati e descritti, non mi hanno fatto impazzire: Diego mi è sembrato un pochino moscio, a tratti troppo indisponente come ad esempio nella scena dell’inaugurazione della mostra.
Sara, romantica e sognatrice ma un po’ esagerata sull’idea dell’Amore: la sua idealizzazione della storia dei suoi nonni non le consente di vivere in modo spontaneo la sua vita, la condiziona fino a farle quasi perdere di vista la realtà.
La trama, pur non essendo innovativa e intrigante come nel precedente libro, non è pesante o noiosa anzi non mancheranno piccoli colpi di scena che movimenteranno la storia.
È un romanzo carino, da leggere, come nel mio caso per un pomeriggio di evasione.

“E dimmi un po’, ti ha anche detto cosa accadrà dopo che avrai ballato tra le stelle cadenti col tuo uomo del destino? Aspetta, fammi indovinare: salirai in groppa al suo unicorno scoreggia-arcobaleni e andrete a vivere insieme nel suo castello tra le nuvole?”

 

Joanne Bonny è nata a Milano nel 1986, con un altro nome. Lo pseudonimo nasce dalla sua passione per i pirati, protagonisti del primo romanzo che ha scritto tra un esame di università e l’altro. La saga piratesca non andò mai in porto (e neanche la sua laurea in Beni culturali), ma l’amore per la scrittura è sopravvissuto. È stata finalista al Premio Il Battello a Vapore con un libro per bambini. Ho sposato un maschilista, pubblicato dalla Newton Compton, è  divenuto un vero e proprio caso editoriale. Ci vediamo domani se non piove è il suo secondo romanzo.

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.