Chiedi di Andrea
Thriller
Time Crime
21 febbraio 2024
cartaceo e-book
252
Giovani donne di bell'aspetto e dal grande potenziale, Meghan, Brecia e Skye vengono da contesti molto diversi fra loro. Eppure, c'è qualcosa che le accomuna: tutte e tre sono state uccise dall stesso uomo. Jame Carson le ha aggirate mascherandosi da scapolo d'oro su un'app di incontri, si è presentato sul loro posto di lavoro con sorrisi smaglianti e carisma da vendere, le ha convinte a bere un drink di troppo e a salire sulla sua auto. Single, attraente, premuroso: troppo bello per essere vero. E infatti, le tre ragazze hanno presto scoperto gli impulsi agghiaccianti nascosti dietro alla facciata da perfetto gentiluomo. L'ha fatta franca per tre volte. Chi gli impedirà di continuare a uccidere indisturbato? Dopo essersi incontrate nel limbo oltre la vita terrena, le ragazze mettono alla prova i propri poteri da fantasmi e decidono di unire le forze per consegnare James alla giustizia. Sono determinate e non si arrenderanno finché non avranno trovato un modo per fermarlo. Che la sfida abbia inizio.
“Chiedi di Andrea”, titolo del thriller di Noelle W. Ihli è la scritta che appare nella toilette delle donne in un bar. Le invita a chiedere di Andrea qualora il loro appuntamento prendesse una brutta piega, per poter rientrare a casa sane e salve. Meghan, Brecia e Skye non l’hanno fatto dal momento che l’uomo che stava con loro non era solo bello, ma anche educato e gentile. Ignoravano che di lì a poco si sarebbe trasformato nel loro assassino. Sono morte e, nel limbo in cui si trovano, si incontrano e si uniscono per impedirgli di far male ad altre oltre che per avere giustizia.
“Perché lui era bello. Il tipo di bellezza che ti attirava prima che ti ricordassi che le cose belle a volte sono velenose”
James è un uomo pericoloso. Si è iscritto a una app di incontri con un altro cognome per attirare donne innocenti nella sua trappola. Le seduce con i suoi modi galanti, la sua apparente simpatia, il suo bell’aspetto e le tante bugie. Loro vedono in lui l’uomo dei sogni, un bel tipo dai tratti simili all’attore Chris Hemsworth. Affascinante, con un’aria da brava persona e single. Stentano a credere di esser state così fortunate da avere un appuntamento con uno così, troppo perfetto per essere reale. Infatti non lo è. Sono abbagliate da qualcuno che non esiste. James è un assassino, un subdolo manipolatore dagli istinti peggiori. Uno capace di togliere la vita ad una donna innocente e poi tornare a casa dalla moglie e dalle figliolette come nulla fosse.
April è la moglie di James, madre delle sue bambine. E’ dolce e remissiva, non è al corrente della doppia vita del marito. Sopporta i suoi sbalzi d’umore, i suoi rimbotti e la sua instabilità con rassegnazione. E’ stanca di doversi trasferire da un paese all’altro così spesso perché lui lo desidera. Ogni volta si asciuga una lacrima e prepara il trasloco fingendo un ottimismo che non sente. Lo fa per le sue bambine e perché imputa tali comportamenti del marito come il frutto di un infanzia traumatica.
Brecia è una donna giovane dal carattere forte e deciso. Dopo aver frequentato James per una settimana, ha capito che non è quello che credeva. Dietro l’uomo bello e cortese, ha scoperto una persona possessiva e squilibrata. L’ha lasciato senza pensarci troppo. E’ indipendente e, per quanto le piacerebbe, non reputa fondamentale avere una relazione amorosa, meno che meno con un tipo del genere.
Meghan ha ventitré anni, è bella e single. E’ una ragazza socievole e allegra. Si è iscritta a una app di incontri più per scherzo che per altro. Le piace riderne insieme alla sua amica Shareza. E’ a lei che chiede una mano quando esce con qualcuno che si rivela ambiguo poiché, pur essendo una ragazza fiduciosa, non è una sciocca o una sprovveduta. Non pensava le servisse aiuto quando ha incontrato James, così educato e galante.
Skye è giovanissima, di origine ispanica e molto graziosa. E’ una brava ragazza che per pagarsi gli studi lavora in una caffetteria. E’ dolce, un po’ timida e ha poca esperienza della vita. Non ha ancora avuto un fidanzato nonostante sia attraente, crede nell’amore. Quell’uomo giovane ma più grande di lei che frequenta la caffetteria, le piace. Oltre essere bello, è tanto cortese e la guarda con interesse. Quando ci pensa arrossisce e inizia a fantasticare.
“Era lui. Mi ha fatto quel sorriso come se fosse sorpreso quanto me. Come se fosse una coincidenza”
Questa storia ha tre narratrici i cui destini si incrociano tragicamente. Si tratta delle tre protagoniste, le loro voci si alternano regalandoci momenti di altissima tensione e sgomento. Si racconta una terribile vicenda le cui basi purtroppo, non si discostano molto dalla realtà. Esistono veramente ingannevoli e pericolosissimi squilibrati travestiti da brave persone. Spesso è difficile (se non impossibile) smascherarli.
La trama contiene un tacito invito a tenere gli occhi ben aperti diffidando di sedicenti sconosciuti. Poco conta essere donne in gamba, poiché anche la più intelligente e sveglia tra noi può cadere nella rete. E’ una storia che non contiene giudizi, solo comprensione, rammarico e solidarietà. Ci narra anche delle conseguenze per chi fa parte della vita delle vittime. Spegnendo le loro vite, l’omicida ha spento anche quelle dei loro familiari e amici. Essi convivono con il dolore della mancanza e con il senso di colpa per non essere riusciti a proteggerle, cosa che non avrebbero potuto fare comunque.
Si affronta anche il punto di vista della famiglia dell’assassino che deve affrontare la gogna mediatica e il giudizio del mondo. Questo oltre a trovare il modo di proteggere i minori coinvolti e spiegar loro il motivo della lontananza del padre.
“Il tuo appuntamento sta andando male? Chiedi di Andrea al bar, ci assicuriamo che torni a casa sana e salva” da Chiedi di Andrea
Per quanto si tratti di una trama crudele, ho trovato interessante la sua struttura fatta dall’alternarsi di tre voci diverse narranti la medesima orribile esperienza. Ho apprezzato la semplicità del linguaggio di immediata comprensione e l’ambientazione, l’America dei giorni nostri. Pur non essendoci il mistero dell’identità di un assassino da svelare, la suspense non manca quindi il ritmo è molto rapido.
Ho trovato tutti i personaggi molto realistici. Quello di April è rimasto lì, sospeso tra la mia indignazione e la mia compassione. Ancora adesso mi chiedo quale delle due prevalesse. Da una lato c’era la sua estraneità ai fatti che faceva di lei un’innocente. Dall’altra il suo timore di sapere che l’aveva indotta a metter la testa sotto la sabbia senza chiedersi quali conseguenze avrebbe comportato tale atteggiamento.
“A volte era freddo e sprezzante con April. Altre premuroso da far paura e persino divertente” da Chiedi di Andrea
E’ interessante notare la differenza tra le tre protagoniste di Chiedi di Andrea nell’affrontare la propria dipartita. Chi è rimasta a vegliare le proprie spoglie sino alla fine, nella speranza che venissero ritrovate e chi si è preoccupata di tornare a casa per stare accanto ai propri cari. Ed infine chi voleva capire il perché e magari cercare vendetta seguendo l’assassino. Tutte loro hanno dato il meglio nel momento in cui si sono incontrate e hanno unito le loro forze per fermare il mostro.
Vi piace l’idea di un thriller raccontato dal punto di vista delle vittime?
