Chi sei quando nessuno ti guarda?
saggio breve
Bookabook
maggio 2026
cartaceo
79
Partiamo da una domanda semplice, ma spiazzante: “chi sei quando nessuno ti guarda?” È da qui che comincia un viaggio verso ciò che spesso resta sullo sfondo, soffocato dal rumore, dalla fretta, dalle aspettative. In un tempo dominato dall’iperconnessione e dall’incertezza, ritrovare il contatto con la propria interiorità diventa un atto radicale.
Tra filosofia e psicologia, pratiche di consapevolezza e riflessione critica, si apre uno spazio in cui rallentare, osservare e togliere le maschere. Non per fuggire dal mondo, ma per abitarlo con maggiore lucidità.
Pagina dopo pagina, emerge un percorso che invita a coltivare uno sguardo più attento su di sé, a riconoscere i meccanismi automatici, le emozioni, le convinzioni invisibili che guidano le scelte quotidiane. Perché, in un’epoca complessa, la vera forza nasce dalla chiarezza interiore. E la scoperta più importante non è altrove, ma dentro.
“Chi sei quando nessuno ti guarda?“ è un saggio breve di Elio Occhipinti e Isabella Giachetti, edito Bookabook, che invita il lettore a fermarsi dal tran tran quotidiano e a interrogarsi sulla propria identità. Non è un manuale di crescita personale né un volume didattico. È più una bussola che intreccia filosofia, psicologia e pratiche contemplative con l’intento di stimolare una riflessione personale, anche minima.
La struttura del libro è piuttosto schematica.
Dopo un’introduzione sui concetti che si andranno ad analizzare nel corso delle pagine, gli autori educano il lettore sulle fonti alla base del tema trattato. Si inizia con la filosofia occidentale, da Socrate e Platone a Cartesio, Kant e Sartre, evidenziando sinteticamente il pensiero di ognuno di loro sulla conoscenza di sé. Non si tratta di un approfondimento accademico ovviamente (il numero di pagine ce lo anticipa), ma di una panoramica che permette al lettore di cogliere come, nel corso dei secoli, la domanda sull’identità sia stata affrontata da prospettive differenti.
Si passa, poi, alla filosofia orientale, con il buddhismo, l’induismo, il tantrismo (d’altronde visto da un’ottica diversa da quella da cui si è soliti porsi) e il taoismo. Anche qui l’intento è mostrare come tradizioni culturali molto diverse convergano sull’importanza dell’osservazione di sé, dell’autoconsapevolezza.
Prosegue la parte teorica con una sezione dedicata alle pratiche che possono favorire tale percorso interiore, come lo yoga o la meditazione Vipassana.
Non mancano sezioni sulla psicologia, con richiami a William James, Carl Rogers, Abraham Maslow e Ken Wilber. Interessanti quelle sulle neuroscienze: desta sempre meraviglia apprendere come funziona il nostro sistema nervoso.
Di tanto in tanto, tra le pagine, si trovano delle immagini colorate, a mo’ di vignetta, che semplificano e rendono più immediato un concetto filosofico o psicologico.
Lo stile narrativo è didattico: semplice e lineare per essere comprensibile a tutti, anche a chi di filosofia o psicologia non si intende. I molti grassetti evidenziano le parole o i concetti-chiave rendendo la lettura più immediata e schematica.
Un limite, a mio parere, è che gli autori si impegnano molto sulla parte teorica, meno su quella pratica. Al termine della lettura non volevo di certo sapere “Chi sei quando nessuno ti guarda?”, ma avrei preferito approfondire più pratiche o sistemi per raggiungere un tale obiettivo, senza limitarmi alle pratiche di respirazione o di isolamento dal resto del mondo per qualche minuto. Come dire… facile a dirsi… ma come prepararsi a ciò nel concreto? In prima persona ho avuto esperienza della difficoltà che abbiamo nella cosa che dovrebbe essere per noi la più naturale tra tutte, ossia respirare. Il libriccino ti prepara a questa difficoltà, ma, sulla pratica (che credo doveva essere il focus del testo), si limita a dire “provaci sempre, perché anche i pochi secondi che ottieni, sono un grande risultato”. Giusto, ma forse un po’ banale e riduttivo.
Consiglio comunque la lettura del testo perché è sempre bene ricordarsi, di tanto in tanto, che imparare a fermarsi su se stessi è una delle conquiste più difficili, ma importanti, che possiamo ottenere.
3 stelle ⭐⭐⭐☆☆

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.
