Chi ha paura del dottore?
Libri per ragazzi e bambini
Bookabook
27 marzo 2022
Cartaceo, ebook
111
Leonardo ha dieci anni, frequenta la quinta elementare e ama la natura. Un giorno scopre di avere la polmonite e per questo deve essere subito ricoverato in ospedale. Ma ha paura di quelle sale e dei corridoi, delle punture e dei dottori sempre seri. Basteranno poche ore, però, a fargli cambiare idea e quel luogo che ricordava così triste e noioso diventerà presto vivace e zeppo di colori.
Tutto questo grazie alle sue nuove amicizie, alle persone che si prenderanno cura di lui e alle piccole prove di coraggio che dovrà affrontare.
Una storia piena di luce, semplicità e umanità, che vedrà Leo crescere giorno dopo giorno, imparando a conoscere le sue paure e a superarle con la forza dell’amicizia e la fiducia negli altri.
“Chi ha paura del dottore?” di Ilaria Barone, edito Bookabook, è la storia di Leo, un bambino di quinta elementare che ama la natura, il mare e la montagna.
Leo ci racconta della sua prolungata assenza da scuola a causa di una seria malattia: la polmonite. Tutto ha inizio un giorno di primavera nel quale si sente stanco, la febbre si alza e comincia a respirare male.
I genitori lo accompagnano dal pediatra, una figura rassicurante perché il piccolo lo conosce da sempre.
“Un conto, però, era fidarsi del mio dottore. Fidarsi di dottori mai visti prima, invece, è tutta un’altra storia.”
Attraverso l’esperienza di Leo, l’autrice, che è infermiera pediatrica, ci parla delle paure dei bambini quando vengono visitati da medici che non conoscono.
Ancor peggio è sentirsi dire che, per essere curati, occorre andare in ospedale! Il bambino vi era andato una volta soltanto quando era nato Luca, il suo fratellino.
“Dell’ospedale ricordavo soltanto il colore bianco delle pareti dei lunghi corridoi e un forte odore di disinfettante. Non avrei mai immaginato di finire proprio IO in ospedale.”
Il libro è scritto in prima persona. È lo stesso Leo a parlarci delle sue paure. Il lettore diventa così un confidente che ascolta il bambino entrando in empatia con lui.
Con un linguaggio semplice e chiaro, l’autrice spiega, attraverso le domande e le risposte di Leo, cos’è e come funziona un saturimetro, a cosa servono i colori dei codici e ci svela l’esistenza di quella “crema magica” che addormenta un po’ la pelle prima di fare un prelievo.
Precise e facili da capire le spiegazioni dei macchinari usati per eseguire gli esami al bambino.
Ilaria Barone presenta ai piccoli pazienti i vari momenti del ricovero ospedaliero per dimostrare che non c’è nulla da temere e che, in ospedale, lavorano tanti medici ed infermieri simpatici e disponibili. Le volontarie hanno un ruolo importante perché coinvolgono i giovani pazienti in lavoretti da eseguire per tenerli occupati e far pensare ad altro.

E non sono le uniche a far visita ai bambini. Un giorno alla settimana arrivano in pediatria degli ospiti speciali: i cani della Pet Therapy.
Un altro modo per passare il tempo potrebbe essere quello di tenere un diario dei giorni trascorsi da ricoverato, in modo da segnare tutto ciò che succede e che si impara. In questo modo sarà possibile ricordare, successivamente, gli avvenimenti e i progressi fatti.
In ospedale, Leo ha imparato anche che non sempre è possibile fare subito colazione, appena svegli, come è abituato a casa. Soltanto nei giorni in cui non occorre sottoporsi alle analisi del sangue, altrimenti “Gli zuccheri contenuti nel latte e nei biscotti possono alterare i valori del sangue, per cui è necessario fare il prelievo a stomaco vuoto o, per meglio dire, a digiuno”.
Si tocca anche il tema del riciclo.
“Perché le siringhe dell’ospedale sono usa e getta? … Per questioni di igiene e praticità. Ma è un peccato buttare via la siringa dopo un solo utilizzo” – Chi ha paura del dottore?
Infatti, una volta, la siringhe erano di vetro e venivano sterilizzate e riusate più volte.

Molti strumenti presenti negli ambulatori al giorno d’oggi, un tempo non c’erano e i medici si basavano sull’osservazione diretta del paziente.
Alla fine, il tempo passato in ospedale non è stato poi così male. Leo ha conosciuto tanti bambini simpatici, ha fatto diverse attività divertenti, ha avuto anche una maestra che lo ha aiutato a tenersi aggiornato con il programma scolastico.
Ha imparato anche tante nozioni interessanti.
Altro tema presente in “Chi ha paura del dottore?” è quello della nostalgia.
Dopo un po’ di tempo passato in ospedale, nonostante tutte le attività di svago proposte, è inevitabile sentire il desiderio di tornare a casa.
“Non mi mancano solo mio fratello e mio padre, ma anche i miei nonni, i miei zii e i miei cugini. Sentivo inoltre nostalgia della scuola, delle mie insegnanti e dei miei compagni. Chissà cosa stanno facendo in quel momento in classe, mi sono chiesto. Il mio pensiero è andato poi alla mia cameretta, ai miei giochi e altre cose che da qualche giorno avevo lasciato.”
L’autrice consiglia di non sottovalutare mai alcun sintomo. Spesso si tende a rimandare una visita specialistica per mancanza di tempo o perché si è convinti che i sintomi passeranno da soli.
Ilaria Barone è riuscita ad analizzare tutte le sfaccettature di un ricovero ospedaliero, spiegando passo dopo passo le varie fasi al fine di far capire ai piccoli pazienti che non c’è nulla da temere.
Anzi, prima di essere dimessi, viene rilasciato il diploma di “paziente collaborante e coraggioso.”
“Tutto sommato, stare in ospedale era stata una buona esperienza, che mi ha dato la conferma che ci si può fidare degli adulti.”
“Chi ha paura del dottore?” è edito Bookabook, un progetto editoriale che pone il lettore al centro perché, attraverso il vostro pre-ordine, un romanzo inizia a ricevere editing, revisione, progetto grafico e pubblicazione.
Vi consiglio di entrare nel circuito Bookabook e di scegliere il vostro prossimo libro preferito, grazie a voi verrà pubblicato!
Ringrazio tanto per la gradita copia cartacea.

Mi chiamo Alessia. Sono un’insegnante di matematica e inglese. Vivo in provincia di Pavia. Adoro leggere (soprattutto gialli), fare yoga e cucinare.