Giallo,  Libri

Recensione: Chi di spada ferisce di Giorgio Serafini Prosperi, edito da NNE

Chi di spada ferisce Book Cover Chi di spada ferisce
Giorgio Serafini Prosperi
Giallo
NNE
2018
Ebook/cartaceo
304

Dopo aver brillantemente risolto un caso difficile ed essere uscito da una tumultuosa storia d'amore, l'ex commissario Adriano Panatta ha bisogno di rimettersi in sesto. Ma una notizia di cronaca ascoltata alla radio sconvolge i buoni propositi. Un amico d'infanzia, Lorenzo Landolina, sacerdote impegnato nel sociale, è stato arrestato per un crimine mostruoso, imperdonabile, nei confronti di un ragazzino. Adriano non può ammettere che l'amico sia colpevole, neanche quando le prove contro di lui si saldano una dopo l'altra. Ma una parte di sé è attraversata dal dubbio. Quanto conosce davvero Lorenzo? Cosa c'è dietro i suoi continui viaggi in Africa, l'impegno nelle periferie, i contatti con le alte gerarchie del Vaticano? E che senso ha l'amicizia, se rimane fissata nel tempo come una foto sbiadita, troppo debole per resistere ai pregiudizi? Dopo Una perfetta geometria, torna l'eroe anomalo e malinconico di Giorgio Serafini Prosperi, in un giallo che indaga i luoghi più oscuri dell'animo umano, dove la colpa diventa violenza, anche verso se stessi, e la paura sfocia nel tradimento

La trama di questo romanzo, scritto dall’autore in maniera eccellente, è molto interessante e trascina il lettore, pagina dopo pagina, verso un finale inaspettato attraverso un viaggio del protagonista, il commissario Adriano Panatta, sia fisico che mentale. Un viaggio costellato di dubbi e incertezze verso quell’amico-fratello che non può e non vuole abbandonare. Un viaggio che lo porta spesso a fare i conti con se stesso e con i suoi problemi.

L’ormai ex commissario Panatta combatte da anni con un conflitto interiore, con i suoi problemi con il cibo e le donne.

Se c’e’ un a cosa che Adriano non sopporta e’ la brutta musica. Al secondo posto ci sono le voci radiofoniche sempre allegre e squillanti. Sono voci che cercano di esorcizzare la tristezza del mondo, ma non fanno che aumentarla, proprio perché fingono che non esista. Che dio ci salvi dalla simpatia”.

In questo romanzo ci troviamo davanti e dentro uno degli argomenti più scabrosi e ignobili: la pedofilia. Sicuramente per l’autore non sarà stato facile trattare questo argomento ma il suo modo di scrivere semplice e diretto fa aprire la mente del lettore verso quelle realtà che ai più sono sconosciute. Ritroviamo, ad esempio, vari accenni alla storia della scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, cittadine del Vaticano scomparse nel 1983 e dietro cui c’è ancora un mistero irrisolto.

La trama si svolge tra Roma e la Sicilia ma vede coinvolto anche il Burkina Faso in Africa occidentale. Protagonisti: gli intrecci economici tra malavita, politici e alte sfere ecclesiastiche. L’argomento: il traffico di minorenni che arrivano dall’Africa in un centro di accoglienza e che qui spariscono.

I personaggi che ruotano intorno al protagonista sono tanti e ad essi spetta il ruolo di aiutarlo nel risolvere il caso dell’amico Lorenzo accusato di violenza su un adolescente.

E’ un romanzo questo che tratta un argomento  che lascia tanti punti di riflessione su una società corrotta  che, nonostante i tanti onesti cittadini, non si riesce a migliorare né riesce a sconfiggere i suoi demoni.

“A volte Roma ti appesantisce e ti strangola, ti fa sentire impotente e rende tutto immobile, come il traffico. Ti fotte con la dolce vita, la grande bellezza, il clima mite e il cielo blu. Nasconde tutto sotto un languore, una sonnolenza che fa sembrare ogni cosa meno grave, ne rinvia l’urgenza. È tutto un chettefrega, a Roma, tutto un tiraacampa’ sotto il quale si può coprire ogni infamia, ogni misfatto… È per questo che a Roma è così facile nascondere un crimine”.

Un romanzo consigliato al cento per cento a chi ama le indagini e a chi odia le ingiustizie.

Buona lettura

Giorgio Serafini Prosperi nasce a Roma e debutta come attore teatrale all’ età di dieci anni. Da allora ha scritto per il teatro (Premio Flaiano 1991 e 2001), la televisione, il cinema. È regista teatrale e documentarista. Da qualche anno è inoltre Mindfulness Counselor e si occupa di aiutare le persone con problemi di peso a ritrovare il piacere di mangiare in modo sano e consapevole. Sogna da sempre di scrivere una biografia di Adriano Panatta, e non essendo ancora riuscito a farlo, ha chiamato così il protagonista dei suoi romanzi. Per NNE ha già pubblicato la prima inchiesta dell’ex commissario Panatta, Una perfetta geometria.

Sono sposata dal 2002 ed ho 2 figli. Sono una casalinga con la passione della lettura. Leggo di tutto ma adoro i thriller e i libri che raccontano la vita.

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