Che fine ha fatto Liz? Book Cover Che fine ha fatto Liz?
Chiara Citrini
Thriller
Rossini Editore
11 novembre 2020
Cartaceo
271

Nella tranquilla cittadina di Holladay, nello Utah, vive la famiglia Cooper, composta da Liam, il capofamiglia, la moglie Liz e la figlia Amelia.

La loro vita agiata e dall'apparenza perfetta è in realtà segnata da una terribile tragedia: la perdita della secondogenita Estelle, avvenuta tre anni prima. Un giorno Liam, rientrando a casa da un viaggio di lavoro, scopre che la moglie è sparita.

Molti sono gli scenari che si profilano: rapimento a scopo di estorsione? Allontanamento volontario? Suicidio? Omicidio? Per ragioni diverse, sembrano tutte opzioni plausibili.

A condurre le indagini c'è Christopher Warren, enigmatico detective che nasconde un segreto inconfessabile. Qualcuno trama nell'ombra, arrivando a minacciarlo di morte. Più ci si addentra nel caso, più ogni certezza sembra sgretolarsi.

In una corsa contro il tempo, tutti si chiedono: che fine ha fatto Liz?

“Sono le undici di mattina. Un pick-up nero svolta in Walker Lane. La via è costeggiata da ville signorili, impreziosite da piscine, campi sportivi privati e patii. È luglio e fa caldo a Holladay nello Utah, uno degli stati più ricchi del Nord America”.

 

Un romanzo d’esordio ben scritto e ben articolato. Un thriller completo, coinvolgente che vi terrà incollati sino alla fine.

Chiara Citrini ci trasporta a Holladay, una piccola e tranquilla cittadina nello Utah. Ma qualcosa mina la serenità degli abitanti: Liz Cooper, famosa scrittrice e moglie del noto editore milionario Liam, è scomparsa misteriosamente.

La famiglia Cooper, già colpita da un grave lutto (la morte della piccola di casa) è particolare: il padre, dedito all’abuso di alcool, dopo questi fatti è diventato ancora più scontroso e la figlia maggiore, Amelia, è una ragazza chiusa in se stessa.

“Venga nel mio ufficio”  signor Cooper e una strizzata di occhi.
“Abbiamo controllato la sua versione“.

Liam schiarisce la voce.
“Qualcosa non torna”.

La fronte si imperla  di sudore. Il male alla testa si fa ancora più martellante: “Cioè?“

Ad indagare sul caso il detective Warren, personaggio interessante e ben delineato, che oltre a nascondere un segreto che non svelerà fino alla fine, si troverà minacciato per le indagini che sta svolgendo.

Numerosi e vari sono i sospettati ma nessuna prova li colloca sulla scena della sparizione della donna.

Liz si è letteralmente volatilizzata.

Tra colpi di scena e strani indagati, il romanzo tratta anche temi delicati quali l’autismo.

Il finale è inaspettato e la domanda che sin dalle prime pagine accompagna il lettore: “che fine ha fatto Liz?” finalmente troverà una risposta.

I personaggi sono ben strutturati, ognuno con la propria fragilità e quasi tutti con una vita complicata alle spalle.

La scrittura è particolare: piccole e brevi frasi che donano allo scritto un ritmo incalzante, che non permettono di staccarsi o di annoiarsi ma che costringono il lettore a proseguire nella lettura a ogni costo.

I miei più sinceri complimenti a Chiara Citrini. Devo dire che non sempre ho letto dei romani d’esordio così ben scritti. E a voi è mai capitato di leggere romanzi d’esordio che vi hanno fatto esclamare: “ben fatto!”?

Ogni giorno in più è un giorno regalato. Una grazia ricevuta. Un’opportunità da non sprecare.
Spesso si è così concentrati sulle proprie vite frenetiche da non riuscire ad apprezzare le piccole cose.

Il suo tempo sta finendo e lo sa bene.

 

 

L’autrice
Chiara Citrini nasce in Piemonte nel 1990. Laureata all’Università Cattolica di Milano, è un’insegnante dalle molte passioni tra cui lo yoga, i viaggi e, naturalmente, la scrittura. Ha vissuto e studiato per un breve periodo a New York, città che le è rimasta nel cuore. Il thriller Che fine ha fatto Liz? (Rossini 2020) è la sua prima pubblicazione.

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.