Cercando Jonathan Book Cover Cercando Jonathan
Davide Rossi
narrativa
Echos Edizioni
15 gennaio 2020
cartaceo
168

Le vicende di Therry, ventiduenne guida turistica e il suo boyfriend Gabriel, di un anno più giovane, bello da far perdere la testa e spesso sfuggente prenderanno una strada assolutamente inaspettata. La situazione si trascinerà tale fin quando la tenace e orgogliosa ragazza pretenderà un incontro chiarificatore al termine del quale, delusa ma ormai rassegnata, lascerà il fidanzato.

Nel tornare sconfitta verso casa, presso la stazione metro di King’s Cross, Therry rimarrà come ipnotizzata dalle magiche note di un brano inedito, cantato da un rocker di strada posizionato in un angolo del grande atrio centrale. Si fermerà ad ascoltare, irrimediabilmente rapita, senza accorgersi che Gabriel l’ha seguita fino a lì, convintosi di non volerla perdere, anch’egli catturato da quel pezzo bellissimo. Tra i due giovani, grazie alla magia del momento, si riaccenderà la scintilla.

Con loro e la piccola folla di passeggeri che si è formata intorno a Jonathan Caldwell, autore e performer, si nasconde in incognito Rob Madison, rockstar americana in fase discendente della carriera. Madison registrerà il pezzo senza farsi notare e lo ruberà, portandolo presto in cima alle classifiche mondiali.

 

“Se non riuscissimo a stanare quel maiale, me ne dovrò fare una ragione, ma succederà solo quando sarò certa di aver sparato fino all’ultima cartuccia. Chissà che non mi aiuti a limare gli spigoli del caratteraccio che mi ritrovo. Ma sei tu sarai con me, come dici, quale migliore vittoria potrei sperare di ottenere?”

 

Cercando Jonathan è un libro che mi ha letteralmente spiazzata, sotto diversi punti di vista.

A partire dalla trama: sembra essere, dalle prime pagine, il racconto di una storia d’amore, con i suoi momenti di crisi da superare o no.

Diventa, poi, un’avventura alla ricerca di di una persona a cui si vuole dare giustizia; si trasforma, ancora, in una missione dove c’è una ragazza da salvare, per permetterle di ricongiungersi con l’unico membro superstite della sua famiglia. Diventa, poi, una storia tragica, per poi cambiare, ancora, e ri-diventare una missione di giustizia… e poi?  Dopo quella che sembrava essere una spedizione punitiva, si termina con una storia di speranza.

Sono certa di aver confuso anche voi… e vi assicuro che così mi sono sentita io, leggendo questo libro di Davide Rossi. Ma la mia non è una critica, anzi.

Cercando Jonathan è un libro scritto abbastanza bene, scorrevole e non affatto da cestinare. Ne sottolineerò, quindi, gli elementi che, a mio parere, connotano negativamente la narrazione e quelli che, invece, la esaltano.

Parto dai punti dolenti, ma solo per concludere con quelli, invece, apprezzabili.

Le canzoni, le parole e l'amore in musica! Quale sono le vostre canzoni?Dicevo, è un libro che spiazza e confonde. La narrazione non segue un percorso unitario: sembra un susseguirsi di eventi, diversi tra loro, che hanno come protagonisti tre giovani, Therry, Gab e Jonathan. L’incontro tra i tre avviene per caso; ma è da quel caso che poi si intensifica il rapporto tra loro. Dalle emozioni di una canzone alla rivalsa di un cantautore che vuole riappropriarsi di ciò che gli è stato sottratto con l’inganno. Un cantautore che, prima di essere tale, deve fare i conti con un passato che lo tormenta.

E fin qui, nulla quaestio. La storia è lineare: Therry e Gab si muovono alla ricerca di Jonathan, che a sua volta è alla ricerca di sua sorella, perché mossi da un senso di giustizia… ma anche per gratitudine. Un amore è rifiorito, rinato grazie alle melodiose note di “quella” canzone.

Da questo momento in poi, però, tutto si stravolge e la tanto cara linearità si perde: il lettore si ritrova catapultato nei postumi degli scontri dell’ex URSS; in culture quasi tribali, che in un primo momento appaiono di una violenza assurda, ma poi lasciano la storia con una semplicità e rapidità quasi disarmanti; in un attentato che causa una tragedia inaspettata. Da qui, la storia riprende e la trama principale, non più però alla ricerca di Jonathan, ma della giustizia. Una giustizia, d’altronde, che non viene neanche realizzata, dato lo strano e lapidario modo in cui si conclude la vicenda che doveva essere quella principale del racconto, ossia la rivalsa contro il plagio subito.

Ecco cosa non mi è piaciuto: che nessuna sotto-trama è stata trattata con la giusta profondità. Tutto viene toccato superficialmente. Alcune sotto-trame si aprono e si chiudono nel giro di poche pagine. E non mi sono piaciuti alcuni linguaggi troppo gergali che – non voglio essere bigotta – ma stonano con quello che si sta cercando di comunicare al lettore.

Cosa mi è piaciuto? I valori sottesi. Prima di tutto è molto bello che una canzone abbia rappresentato il risanarsi di un amore e che, in virtù di questo, Therry e Gab si siano esposti in prima persona per aiutare uno sconosciuto ad ottenere i meriti della propria arte. Ancora, è bella la tenacia con cui i personaggi agiscono; è bello il messaggio di speranza che si vuole dare, al termine della storia.

Se ogni aspetto del libro avesse costituito un libro a sé, sono certa che le storie, prese singolarmente, avrebbero reso di più, almeno dal mio misero punto di vista. Detto questo, mi sento comunque di consigliare la lettura dell’opera agli amanti della narrativa leggera e di compagnia.

E voi, cosa ne pensate delle storie che si diramano in altre storie ancora?

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.