Cecité Malaga
Libri per ragazzi e bambini
Rizzoli
15 marzo 2022
Cartaceo
60
L'artista prodigio era famosa in tutto il Paese.
La gente voleva ammirarla e pensava di conoscere la sua leggenda.
“…e ne fece la stella del suo spettacolo con il nome di Cecité Malaga”
Cecité Malaga è una funambola, che lavora per un famoso circo. Benjamin Lacombe ha voluto raccontarne la storia attraverso le sue illustrazioni, accompagnate da una narrazione breve ma di forte impatto.
“I suoi occhi opalescenti non tradivano alcuna emozione”
Chi è Cecité Malaga? È una ragazzina esile, agilissima e leggera. Ha la grazia di una farfalla e il coraggio di una leonessa quando si esibisce nei suoi numeri acrobatici per il Cirque Olympique. È famosa in tutto il Paese. Il pubblico arriva da molto lontano per ammirare i suoi volteggi sospesa nel vuoto, trattenendo il respiro. Lei, invece, apparentemente priva di emozioni, affronta l’altezza e il pericolo con indifferenza.
Non c’è passione in Cecilé, né ardimento né vanità. Pare indifferente a tutto ciò che la circonda. Quella è semplicemente l’unica vita che conosce perché non ha più un’identità, un passato, dei ricordi. I suoi occhi sono ciechi e lei non rammenta il momento in cui ha perso la vista, e ne ignora la ragione. È una ragazza senza storia, che non ha nulla da perdere, per questo non teme il pericolo. Ma poi, un giorno accade qualcosa che accende una piccola luce nella sua oscurità. E quella luce si fa via via più vivida, più ampia. Da allora tutto cambia.
“Un profumo di pino la colpì in volto all’improvviso e la invase. Quello dei pini del giardino della sua infanzia” – Cecité Malaga
Questa è una storia illustrata, raccontata da Benjamin Lacombe, artista che non manca mai di incantarmi attraverso i suoi disegni. È come se palpitassero e i soggetti prendessero vita. Egli ha ideato questo racconto partendo da una sua esperienza personale: una temporanea perdita della vista conseguente ad un evento doloroso. Esprime il proprio sgomento insieme alla sensazione di panico e impotenza.
Quando si perde uno dei cinque sensi, cosa accade? Si sviluppano maggiormente quelli restanti. L’autore ha creato un’opera di tipo sensoriale. Ha inserito fogli sottili e neri che velano la parte iniziale del racconto, quando tutto è immerso nell’oscurità e nell’oblio. Dai giochi d’ombra e relativi contrasti, emerge, delicata e pura, la figura di Cecité e del suo sguardo vuoto. Benjamin Lacombe ne trasmette lo smarrimento, che contrasta con la sua algida e intoccabile grazia. Poi, piano piano, i colori mutano, prendono tonalità vivide e vivaci, come i ricordi che Cecité va recuperando. Il nero rimane solo per narrare l’evento drammatico che l’ha privata di tutto. Quando la protagonista riesce a ricordare il proprio passato, per lei si apre un altro sipario.
“I ricordi si avvilupparono in una vertigine. Tutt’a un tratto le apparve un viso sorridente”
Non voglio parlare della bellezza delle illustrazioni dell’artista perché è cosa indubbia e perché tutti conosciamo il suo talento e la sua arte. Parlerò di ciò che trasmettono. Potrebbero raccontare qualsiasi storia senza bisogno di parole. Parlano i colori, le espressioni dei volti dei soggetti rappresentati, i loro corpi e i loro occhi. Pare prendano vita e io mi aspetto di vederli uscire dalle pagine, muoversi di fronte a me come attori in un piccolo teatro privato. Provo ammirazione, curiosità e meraviglia.
La storia è commovente e il suo significato importante. Si parla di resilienza, dell’importanza dei ricordi che sono ciò che ci lega al passato. Esso fa parte di noi, ci ha resi ciò che siamo nel presente. Perdere il passato significa non aver più fondamenta e brancolare nel buio per trovare appigli per poterci reggere in piedi. Come fa la nostra Cecité. Il messaggio che vuol trasmettere è positivo: noi siamo creature resilienti, a volte inconsapevolmente, e possiamo trovare la forza dentro di noi per ricominciare e reinventarci in ogni momento.
“E se venissi privato della vista? Se venissimo privati di questo senso? Cecité Malaga è nato da queste riflessioni”
Credete anche voi che le immagini possano talvolta raccontare meglio delle parole?
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐
