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Recensione: “Cambiare identità per non morire. La storia di Miriam” di Laura Parise, Self-publishing

Cambiare identità per non morire. La storia di Miriam Book Cover Cambiare identità per non morire. La storia di Miriam
Laura Parise
giallo, thriller
Self-publishing
4 giugno 2020
Cartaceo, ebook
236

Nico rimasto orfano di padre molto piccolo per un incidente misterioso intraprende la carriera di malavitoso e killer a pagamento. Con le sue gesta condizionerà la vita di tutta la sua famiglia, costringendo madre, patrigno, sorella e fratellino a cambiare città, vita, nome, e a vivere sotto la stretta sorveglianza di Jack e della sua organizzazione. Stella… Nicole… Miriam… crescerà in mezzo alle vendette trasversali non potendo mai vivere una vita normale, ma sempre in fuga e guardandosi continuamente dietro alle spalle fino al giorno che...

“Non era facile riuscire a pensare lucidamente, la paura aveva iniziato ad offuscarle le idee, nessuno le aveva rivolto parola. Non riusciva a capire quel rapimento, e soprattutto perché era ancora viva. Che cosa significava tutto questo? Avrebbe tanto voluto sentire, come a Como, la voce rassicurante di Jack che le diceva che tutto sarebbe andato bene, che non correva rischi che lui era lì vicino a lei, invece a parte quel rumore di acqua in lontananza, tutto era terribilmente silenzioso e sinistro”.

 

Un mix, ben ideato tra thriller, giallo e romanzo rosa.
La storia inizia con il rapimento della protagonista Miriam. Tutto lascia pensare che questo nefasto evento sia collegato al suo passato che inizialmente viene accennato rivelando piccoli aneddoti, senza però fare capire chiaramente al lettore quanto realmente è accaduto.
Nel proseguo della storia finalmente l’arcano viene svelato, consentendo una totale comprensione degli avvenimenti che hanno costretto Miriam e la sua famiglia a vivere sotto copertura.

La trama è incalzante, con numerosi colpi di scena, ma non mi ha pienamente convinta: troppo improbabile e soprattutto troppo “veloce” nell’ultima parte, togliendo così empatia con i personaggi.

Con quelle parole, Miriam gli aveva detto che poteva fidarsi di lei, che lei non lo avrebbe mai tradito, e che accettava di dividere con lui quel segreto. Che anche lei si fidava ciecamente di lui e voleva dimostrarglielo.

La storia si incentra su Miriam, che incontreremo da bambina e che vedremo crescere, attraverso innumerevoli eventi sconvolgenti; a far da contorno la sua famiglia, costretta a nascondersi. Su questa famiglia bistrattata veglia Jack, un agente di sorveglianza di una non ben identificata organizzazione, che deve proteggere la famiglia Benson.

La scrittura è fluida anche se l’ho trovata poco “matura”. La numerosa quantità di dialoghi diretti rende partecipe il lettore degli accadimenti ma alcune volte avrei preferito un discorso indiretto e soprattutto più ricercato.

Consiglierei, a mio modesto parere, di ampliare la parte finale del libro dando più enfasi agli eventi, magari approfondendo di più il discorso “Nico”.

Un romanzo adatto a tutti, in quanto l’eclettismo dell’autrice ha fatto sì che diverse tipologie di romanzo fossero tutte convogliate all’interno di “Cambiare identità per non morire” rendendolo una piacevolissima e soprattutto non impegnativa lettura.

«Questo è il vostro posto!» aveva detto ai fogli inerti. «Tutto quello che ho vissuto è immondizia, una sola cosa bella mi è accaduta, e purtroppo è durata un infinitesimo di secondo»

 

 

L’autrice


Laura Parise è nata a Genova nel 1965. Sognatrice, romantica e ottimista, con grandi passioni: la lettura, la scrittura, la cucina e il calcio.
Ha vissuto la prima parte della sua vita tra Genova e Roma, per poi trasferirsi ancora molto giovane tra le montagne Svizzere dove è rimasta per trent’anni crescendo due meravigliosi ragazzi che sono la sua grande opera d’arte. È ora tornata in Italia per continuare un nuovo capitolo della sua vita. Dal 2016 ha un blog laurapariseblog dove si racconta e scrive poesie e piccole storie. Tutti i suoi libri sono reperibili su Amazon e la potete trovare sia su Twitter @laura_parise1 che su Facebook con la pagina intitolata “I miei libri” https://www.facebook.com/PariseLaura/

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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