Call Shadow
autoconclusivo, legato alla dilogia "Mia"
romanzo rosa, romantic suspense
Self Publishing
04/09/19
ebook, cartaceo
373
Call Shadow, l'ombra che ti minaccia nella notte, non ha paura di morire. Non lascia spazio ai sentimenti. Il suo lavoro è la sua vita e uccidere gli riesce bene. L'incontro con Annie farà vacillare le sue certezze e la sua esistenza non sarà più la stessa. Dovrà decidere se cedere al cuore o restare di ghiaccio. Le ombre non si possono ingabbiare, ma Call deve fare i conti con la passione e due occhi color cenere che guardano in faccia e senza paura la morte.
Può una donna arginare la tempesta?
"Sta all'acqua decidere se lasciare il segno o adattarsi."
Call Shadow sta arrivando e lui che scelta farà?
Autoconclusivo. Romanzo collegato alla dilogia Mia, si possono leggere separatamente.
La storia di un guerriero dall’animo puro e spietato che si inchina di fronte all’amore.
Lui sarà anche stato una fiera in gabbia, pronto a sbranare chiunque si fosse avvicinato alle sue sbarre, ma adesso lei era la sua bimba … Quella bimba, Annie ne era sicura, che aveva appena domato la belva.
Il libro di cui vi parlerò oggi ha lasciato in me tante emozioni contrastanti. Ho amato e odiato l’autrice. In primis non posso che farle i complimenti per il suo stile e modo di scrivere. Dall’altra però non ho condiviso alcune scelte e strade prese durante il racconto narrativo.
Il protagonista indiscusso del romanzo è colui che dà il titolo al romanzo stesso: Call Shadow, in arte. E’ un pericoloso e letale serial killer ingaggiato per mietere vittime ignare, per il bene dello Stato. Nella realtà è Sam, un giovane uomo dal passato tormentato che nel corso della vita ha vissuto tante esperienze brutali che lo hanno segnato nel profondo, tanto che in lui convivono due anime in conflitto, la buona (Sam) e la cattiva (Call).
Durante la narrazione, l’autrice ci dà modo di conoscere a fondo queste due anime tormentate. Viviamo con Sam le brutture della sua infanzia connotata da un padre violento, una madre morta di cancro e gli atti di bullismo delle giovani gang locali che lo perseguitano di giorno in giorno.

Sam imparerà presto a diventare “ombra” per auto-proteggersi. Una volta cresciuto, arriverà ad arruolarsi nei Marines per fuggire da quella vita. Lì “morirà” e rinascerà in Call. Mors tua, vita mea. Imparerà ad essere il più bravo di tutti, per sopravvivere. Entrerà nell’ “agenzia”, diventando un killer spietato e infallibile, temuto anche dai suoi superiori.
La sua vita è una routine grigia vissuta da automa. Tutto cambierà nel momento che sul suo cammino incrocierà gli occhi di Annie, una giovane cameriera di origini francesi che con la sua S moscia lo incatenerà a sé, facendogli scoprire l’amore.
Ho amato alla follia Annie, questa -all’apparenza- fragile ragazza dall’animo forte e tenace che nonostante le iniziali perplessità saprà accettare e amare Sam-Call. E ci vuole tanto coraggio per amare e stare accanto ad una persona di cui non si avrà mai la certezza di conoscere fin in fondo, a cui avrà accesso solo per metà.
«Resta con me. Sempre. Nel bene e nel male, perché io non ho paura. Ho bisogno di te e non sei un capriccio. Lasciami libera di scegliere. Lasciami vivere come voglio e non fartene una colpa se qualcosa va storto. Tutti prima o poi dobbiamo morire, ma permettimi di morire come voglio io. Non giorno per giorno perché me lo hai imposto tu. Posso accettare la tua scelta solo se non senti nulla per me, ma onestamente, anche se lo dovessi dire, io non ti crederei.»
Le ultime pagine sono un esplosione di colpi di scena. Un finale che non approvo e che ho avuto l’impressione esser stato troppo affrettato. Avrei preferito uno sviluppo maggiore. Mi riservo di leggere la dilogia “Mia” per capire se alcune di queste mie perplessità verranno assopite.
Nel romanzo ho amato tanto la metafora dell’acqua usata per descrivere alcuni passaggi narrativi e che spesso viene usata come filo conduttore alla scoperta dei personaggi descritti.
«L’acqua si adagia, resta ferma in un posto, ma può anche stargli stretto e può traboccare , ondeggiare e superare lo spazio, tracciando così un nuovo percorso. Sta all’acqua decidere se lasciare il segno o adattarsi. È lei che trova e sceglie il suo posto.»
«L’acqua può adattarsi o superare l’argine e segnare il suo percorso. Sam traccia il tuo cammino!»
Quale sarà questo cammino ? Rimaniamo con l’amaro in bocca, in attesa di scoprirlo, spero quindi presto in un nuovo romanzo a seguire.

Trentenne in cerca della sua strada nel mondo. Amo leggere e perdermi tra le pagine di un libro, viaggiare con la mente in posti che non conosco, vivendo un’infinità di vite e storie. Girovagando sul web, sono inciampata ne “La Bottega dei libri”, un piccolo grande ritrovo per gli amanti della lettura come me. Quindi eccomi qui a scrivere e condividere con voi questa passione…