"Cadavere nei ghiacci"
Hildur #2
Thriller
Newton Compton Editori
2 giugno 2026
Cartaceo e eBook
376
La detective Hildur Rúnarsdóttir e il suo giovane collega Jakob sono tormentati dai propri demoni: lei dal misterioso rapimento delle sorelle minori avvenuto venticinque anni prima sulla gelida costa occidentale dell’Islanda, lui da una dolorosa battaglia legale che gli impedisce di vedere suo figlio. Quando un politico locale viene trovato morto, ucciso da un colpo di pistola su una pista da sci, i due devono mettere da parte i problemi personali per indagare sull’omicidio. Inizialmente considerato un delitto passionale, il caso si rivela ben più oscuro e segreti inquietanti emergono in superficie. Hildur e Jakob scopriranno presto che nemmeno i morti restano sepolti per sempre.
“Grossi fiocchi di neve bagnati colpivano il parabrezza della macchina sempre più rapidi, come mosche che si spiaccicano sul vetro. Era novembre, l’inizio dell’inverno. Era buio ad andare al lavoro, era buio a tornare dal lavoro. Il sole sorgeva nei cieli del nord per qualche ora, ma restava comunque dietro le montagne che circondavano il villaggio. Gli abitanti si trasferivano all’ombra per tutto l’inverno.”
“Cadavere nei ghiacci” di Satu Rämö (traduzione di Maddalena Mazzoli), edito da Newton Compton Editori, è il secondo capitolo della serie poliziesca Hildur ambientata nei suggestivi e desolati paesaggi islandesi dei Fiordi.
La protagonista è Hildur Rúnarsdóttir, unica detective della polizia locale.
Hildur è una donna complicata, con un passato pesante. Accanto a lei troviamo Jakob Johanson, un poliziotto finlandese appena arrivato in Islanda per uno stage, le cui passioni sono lavorare a maglia e le tradizioni nordiche.
La tranquillità della loro cittadina viene sconvolta dal ritrovamento di un cadavere sepolto nella neve. Questo macabro evento darà il via a un’indagine che porterà i nostri protagonisti a scavare anche nel passato della comunità.
L’autrice descrive l’Islanda rurale in modo molto dettagliato tanto che al lettore sembra quasi di percepire il freddo sulla pelle (perfetto per questi giorni di caldo).
I due protagonisti sono totalmente agli antipodi: una detective psicologicamente tormentata e il suo collega che sferruzza a maglia creano una dinamica fresca molto lontana dai classici cliché dei polizieschi tradizionali.
“Si sforzò di pensare in modo logico, in quel momento aveva bisogno della massima lucidità. Pianifica bene, esegui senza paura. Non avere fretta. Attacca quando il tuo avversario è impreparato. Aveva letto quelle frasi ne L’arte della guerra di Sun Tzu, il suo libro preferito. Avrebbe fatto così, non c’era altra scelta.”
Nonostante una trama interessante ho ritenuto di dare solamente 3 stelle. Questa mia decisione deriva soprattutto dal ritmo della narrazione. La prima metà del romanzo si concentra per la maggior parte sulla routine quotidiana dei personaggi e sulla descrizione del contesto e dei luoghi, rallentando l’avanzamento delle indagini e del romanzo stesso.
E per chi, come me, pensava di leggere un thriller dal ritmo serrato si trova a seguire un indagine intrigante ma a tratti “noiosa” e poco coinvolgente.
Inoltre la scrittura fatta di piccole frasi, molto spesso descriventi nel dettaglio piccoli frammenti di vita quotidiana, rende la lettura poco scorrevole e fluida.
“Cadavere nei ghiacci” possiamo definirlo perfetto per chi ama i gialli scandinavi lenti, non cruenti, che riservano molto spazio alla psicologia dei personaggi e ai paesaggi. Non spicca per l’originalità della trama o per i colpi di scena che creano adrenalina nel lettore, ma lascia la curiosità di vedere come si evolveranno i personaggi nei prossimi capitoli.
Buona lettura!
“La gente andava e veniva. Alcuni di loro spontanea volontà, altri a causa di forze maggiori. I legami di sangue non erano necessariamente duraturi e le famiglie non restavano sempre unite. A volte, la vita era così.”

Chi è Satu Rämö
Satu Rämö si è trasferita in Islanda per frequentare Economia, ma ha finito per studiare e innamorarsi della cultura, della letteratura e della mitologia islandese. È una blogger, scrittrice e coach di successo e vive con il marito e i due figli nella piccola città di Ísafjörður, nel nord-ovest dell’Islanda. Dopo numerosi libri di saggistica, ha esordito nella narrativa con la serie thriller Hildur, di cui la Newton Compton ha pubblicato Morte nei fiordi e Cadavere nei ghiacci. In poco tempo ha scalato le classifiche, è stata venduta in 29 Paesi ed è diventata una serie TV.
La serie appartiene al genere “Nordic Blue” ed è ambientata in un piccolo villaggio dei Fiordi Occidentali islandesi. Le storie esplorano gli aspetti più cupi della società nordica, ma raccontano anche come le persone interagiscono tra loro nella vita di tutti i giorni.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.
