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Recensione: “Brilla. L’ansia da prestazione della modernità” di Marco Gasparetti, Booksprint

Brilla. L'ansia da prestazione della modernità Book Cover Brilla. L'ansia da prestazione della modernità
Marco Gasparetti
autobiografia
BookSprint
9 maggio 2020
cartaceo, ebook
47

Chiudete gli occhi e aprite il vostro cuore, solo così potrete navigare insieme a Marco Gasparetti, autore di questo libro ma, invero, un labirinto delle emozioni, dove l’unica via di uscita è la speranza. Piangerete, vi arrabbierete ma l’importante è che riflettiate.

 

“Salve signora Speranza, voglio raccontarti una storia… Che inizia così…”

 

Ed è proprio una storia quella di cui voglio parlarvi oggi, non una recensione in senso stretto. Brilla. L’ansia da prestazione della modernità è una fotografia di una fragile vita, vittima delle incomprensibili malvagità a cui la società, non so per quale assurdo scherzo del destino, ci destina.

A fotografare non è la protagonista della foto, bensì una persona a lei molto vicina, che ha vissuto dall’esterno, ma con lei, e vive tuttora un percorso pieno di ostacoli, ma ostinato a procedere in salita. Al comando, la signora Speranza, che Marco Gasparetti ci insegna essere la migliore compagna e guida in una società di disastri.

“Il silenzio per noi è stato ed è fase di riflessione profonda interiore. L’unico momento in cui potevamo contattare Alessia era alla sera dalle 20:00 alle 22:00. Tutto ciò era bello, la distanza si riduceva sempre di più fino a “fare nasino e nasino”. La sua voce era distrutta dal dolore e dalla sofferenza. Volevamo nasconderci dietro una maschera di ferro ma non riuscivamo a camuffare le nostre emozioni, che divampavano come fiume in piena”.

I fatti narrati sono di un presente recente: Alessia è stata vittima di bullismo a scuola e questo l’ha portata a perdere il controllo di se stessa, del suo corpo e del suo cuore. Non starò qui a raccontarvi la storia di Alessia: non ne sono degna, né potrei avere voce in capitolo, se non con qualche frase confezionata per la circostanza e che, a dirla tutta, odierei io stessa.

frasi di una ragazza triste - apxthetxc - Wattpad

Il mio desiderio è quello di invitarvi: invitarvi prima di tutto a leggere la storia di questa ragazza e di come le persone a lei più care e vicine la vivono. Quante volte abbiamo pensato che non è facile sostenere qualcuno nel momento del bisogno? Quante altre ci siamo sentiti disarmati dinanzi a problemi più grandi di noi? E le volte abbiamo semplicemente girato le spalle e continuato per la nostra strada? Ecco, voglio invitarvi a non voltare le spalle, ad aprire gli occhi e guardare la realtà: tutto ciò che diciamo o facciamo ad un’altra persona comporta conseguenze diverse a seconda del diverso livello di fragilità che differenzia un essere umano dall’altro.

«Sto male».

Queste parole sono invisibili ma fanno male come un calcio nello stomaco, suonano come un grido disperato di aiuto.

Ma voglio dare una lezione di vita? No, neanche di questo sono in grado. Voglio ancora invitarvi a leggere la storia di Alessia; desidero spronarvi a osservare questa fotografia e non a guardarla con superficialità; e indurvi ad avere come esempio chi si arma di Speranza e lotta, per vincere contro le insidie del mondo sociale.

Società | LAVORATORI ACROBATI di stefania cavallo | Pagina 8

Ringrazio Marco Gasparetti per il coraggio avuto nel dare voce ad una persona vittima della società e per averlo fatto nel modo più vero possibile: la testimonianza, infatti, è corredata non solo dei sentimenti più puri e reali, ma anche di fotografie vere, che ritraggono la storia di un percorso. Un percorso in cui molti cadono tragicamente, ma altri si rialzano.

E con il cuore ricco di emozioni, mi rialzo con Alessia, non per essere più alta di lei, ma per essere per lei un sostegno fisico e morale. Ecco a cosa ancora vi e ci invito: ad essere sostegno per chi è caduto in vortice senza uscita e, magari, ad essere sostegno per non farvi mai ingresso.

E voi siete con me????

 

 

 

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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