Bocuse l'ultimo imperatore
biografia
Slow Food editore
2026
cartaceo
313
La storia affascinante di Paul Bocuse, ultimo imperatore della gastronomia francese e primo chef star. Dalle radici familiari alle tre stelle Michelin (che conserverà per 53 anni, più di chiunque altro), questo romanzo ripercorre il cammino di un genio della cucina e degli affari.
Prima l’infanzia nel villaggio di Collonges-au-Mont-d’Or, a nord di Lione, dove la natura e le tradizioni di una dinastia di albergatori hanno plasmato i suoi primi ricordi. Segue l’apprendistato dai pilastri della cucina francese, da cui erediterà la filosofia e il rigore, che lasceranno un’impronta indelebile. Dopo la Seconda guerra mondiale, durante la quale viene gravemente ferito, lo spirito ribelle del giovane cuoco accompagna il risveglio della società francese. Dalla Liberazione alla nascita del Concorde, è un intero secolo che scorre sotto i suoi e i nostri occhi. La creazione di piatti simbolo, le amicizie indissolubili, le rivalità con la stampa, le avventure sentimentali forgiano il mito Bocuse.
Con umorismo, tenerezza e un acuto senso del dettaglio, Bocuse, l’ultimo imperatore rivela la complessità di un uomo insieme tradizionale e rivoluzionario, epicureo e perfezionista, delicato e vorace. Si scoprono i retroscena della nouvelle cuisine, l’invenzione dello chef mediatico, le gesta in America e in Giappone, così come i dubbi e la difficile questione della sua eredità. È l’uomo che traspare dalla pagina, con le sue complessità, fragilità, contraddizioni, nascosto dietro il mito già celebrato in vita.
Se si osserva attentamente il volto di Paul Bocuse che troneggia sulla copertina di questo libro si percepisce una personalità forte ed eccentrica, uno scintillio di genio negli occhi.
“Bocuse l’ultimo imperatore” vuole ripercorrere la vita professionale di uno degli chef più famosi e rivoluzionari a livello internazionale. La narrazione comincia dalla sua infanzia. Nasce in una famiglia di cuochi vicino a Lione e le esperienze formative in ambito culinario che vive da giovane sono descritte come molto dure e rigorose. Questo gli permette di sviluppare una forte identità professionale.
Ad arricchire il suo bagaglio poi è la possibilità di lavorare per nomi importanti del mondo culinario, passaggio che gli consente di costruire tecnica e ambizione.
La vera rivoluzione di Paul Bocuse però, è quella di essere stato pioniere della Nouvelle Cuisine. Ha sentito l’esigenza di allontanarsi dalla cucina tradizionale francese, privilegiando piatti più leggeri, prodotto freschi e presentazioni più eleganti.
“Anni dopo le loro penne tremano ancora al pensiero – «i fagiolini verdi croccanti avevano un profumo di giardino, un sapore eccezionale. Era un qualcosa di grandioso nella sua estrema semplicità. La Nouvelle Cuisine esisteva e l’avevano appena incontrata». Bocuse si stupisce di quest’eccessiva ovazione: ha solo riprodotto una ricetta di sua nonna.”
Nel libro viene sottolineato come sia riuscito a trasformare anche la figura dello chef. È diventato una vera e propria icona mediatica, curando anche la parte imprenditoriale del suo lavoro.
A sancire il suo successo, anche a livello internazionale, è l’assegnazione delle tre stelle Michelin, che ha mantenuto per decenni.
Accanto a questa narrazione, l’autore, Gautier Battistella, ci fa scoprire anche il Paul uomo. Una vita privata complessa, piena di contraddizioni, e spesso sacrificata.
In “Bocuse l’ultimo imperatore” lo stile è narrativo, segue una sequenza cronologica, la sua vita viene raccontata quasi come un romanzo. Il linguaggio è chiaro e semplice, non troppo specifico dell’ambito. I fatti raccontati sono molto approfonditi, ricchi di aneddoti e retroscena. L’autore infatti alla fine del libro rivela che la scrittura ha richiesto un lavoro di quattro anni, con più di sessanta interviste fatte per rendere più completa e ricca questa biografia.
È stato un bel personaggio da scoprire, anche se per me questo è un mondo sconosciuto. Credo che chi bazzica più di me nell’ambito gastronomico, possa trovare la lettura di questo libro molto più affascinante e cogliere anche sfumature che un non addetto ai lavori fa più fatica a vedere.