Blu Oltremare
poesia
Iod edizioni
2026
cartaceo/ebook
160
Avete mai letto i libri che alternano prosa e poesia? Vi piacciono?
“Blu Oltremare“, edito Iod, è il titolo dell’esordio letterario del giornalista napoletano Antonio Porcelli.
Io e Antonio siamo colleghi ed entrambi nutriamo una profonda stima l’uno nei confronti dell’altro. Quando quella mattina di febbraio mi inviò la mail per farmi leggere in anteprima il testo non vi nascondo che ho un po’ tremato.
Sì, Antonio. Ora te lo posso dire. Ero molto titubante e preoccupata. Infatti la prima cosa che gli dissi fu: “Guarda non è il genere che preferisco leggere, ma inizierò la lettura perché ti conosco, so quanto bravo sei a scrivere e voglio fidarmi”. Ecco, non l’avrei mai fatto! 🙂
Ora io non so se sarò all’altezza di fare una degna recensione per “Blu Oltremare“, sicuramente, dimenticherò di inserire qualche passaggio o non darò la giusta importanza perché io di filosofia e di amore ne sono ben poco (a differenza tua), ma ci provo e vediamo che cosa ne esce fuori.
“Non negarmi l’affetto del momento, la sua sincerità di rivelare il dentro. Resta-mi ancora accanto, nei pensieri chiaroscuri che esigono tempo,
negli intenti intenzionati delle attese, nel fluire dei minuti incespicanti. Chiarisci-mi, chiarendoti dentro di me”.
Una notte non potevo dormire, stavo attraversando un periodo difficile proprio sotto la sfera emotiva – amorosa e avevo bisogno di sentirmi in un posto che, oggi, definirei casa.
Entro nella mail, apro quella di Antonio e inizio a leggerla.
Prosa e poesia, un’alternanza magistrale. Mostruosa.
Parole dopo parole sentivo come se Antonio stesse parlando di me, mi ci rivedo, mi ci immaginavo e mi rispecchiavo in ogni singola frase.
Parole che mi ci scagliavano contro ed entravo dentro a quella superficie, lì sotto, dove in quel periodo c’erano crepe, Antonio con le sue parole sembrava che me le stesse ricucendo; una ad una.
L’amore, non è oggetto di definizione, bensì è un evento che accade nella coscienza e che, nel suo manifestarsi, ridefinisce il rapporto tra soggetto e mondo.
Un elemento centrale del testo è la relazione profonda tra corpo, emozione e linguaggio.
L’amore si manifesta simultaneamente come esperienza corporea, come intensità emotiva e come esigenza di espressione, ed è qui che entra in gioco la scrittura di Antonio che ho percepito essere un tentativo di mediazione tra questi livelli.
“Innamorarsi è avvertire il pesante ingranaggio che il cuore possiede nei suoi moti. Amare è fare la prova del dolore e della sua educazione. Ogni processo di forgia, di plasmazione, è sempre un processo traumatico. Nella dinamica della neo-nascente relazione questo momento necessario può condurre anche alla fine della stessa. Non tutti sono capaci di comprendere che innamorarsi significa spaccarsi e ricomporsi” – Blu Oltremare
E alla luce di tutto ciò vi dico che: all’inizio ero titubante di questa alternarsi tra prosa e poesia, devo confessarvi che dopo la lettura l’ho trovata una scelta sensata, poiché: la prosa si offre come spazio di articolazione concettuale, mentre la poesia interviene come condensazione emotiva e intensificazione semantica.
Questa oscillazione genera un ritmo diaristico che richiama pratiche di auto-osservazione, trasformando la scrittura in un vero e proprio esercizio di consapevolezza.
Blu Oltremare è un’opera che va ad unire la riflessione filosofica e la ricerca poetica, proponendo a tutti noi lettori un’indagine sull’amore (e forse, oggigiorno qualcuno ne ha veramente bisogno).
Lo stile è fluido, i concetti sono chiari e le emozioni sono tante.
A un certo punto della lettura, senza riuscire a individuare con precisione il momento in cui è accaduto, mi sono progressivamente distaccata da una postura puramente analitica, sospendendo l’esigenza di comprendere razionalmente ciò che stavo leggendo per lasciarmi invece attraversare dal ritmo e dalla densità delle parole, ed è qui che ho capito che l’amore deve capire, dare stabilità, anche fasi down ma bisogna esporsi.

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.