Black sisters. Le donne e la guerra nell’Africa subsahariana
studi culturali e socali
Infinito edizioni
28 marzo 2025
cartaceo
128
Antonella Sinopoli ci presenta un testo assai interessante: Black sisters. Le donne e la guerra nell’Africa subsahariana”.
Le proposte letterarie della casa editrice Infinito edizioni sono sempre ricche di spunti di riflessione. Pagine che arricchiscono, che ci fanno entrare vividamente in tante situazioni a noi lontane.
Non è da meno questo interessante e appassionato volume della scrittrice e giornalista Antonella Sinopoli. “Black sisters” è un excursus documentato in maniera accurata e partecipe, sulla situazione delle donne nell’ Africa subsahariana. Qual è stato e quale è oggi il ruolo delle donne nella società africana? Se nel mondo occidentale molti, ma non abbastanza, passi avanti sono stati fatti, in un continente martoriato da guerre interne e di religione, la donna continua a lottare per emergere, per ottenere diritti e ruoli, per essere libera.
Antonella Sinopoli ci racconta, con stile limpido e scorrevole, la storia di tante protagoniste per lo più sconosciute, di queste lotte. Donne che hanno battagliato per i propri diritti, contro il colonialismo, che hanno dovuto e continuano a lottare contro la supremazia degli uomini, che sono state piegate, violate, private di diritti imprescindibili, ma che non si sono mai arrese. Lo hanno fatto imbracciando armi, alzando la voce, con arguzia e intelligenza, con il coraggio mai domo che aiuta a sopravvivere e che è l’unico mezzo che hanno per cercare di costruire un futuro migliore per sé stesse
e per le altre.
Il biglietto da visita di “Black sisters” è una copertina che racchiude i colori dell’Africa, un quadro fatto di sfumature incredibili, un volto che racchiude fascino e fierezza, semplicità e orgoglio. Dopo un’ interessante prefazione di Enzo Nucci, che ci aiuta ad addentrarci al meglio nel testo che stiamo affrontando, Antonella Sinopoli ci porta nel pieno dell’universo femminile africano.
Un racconto vivido questo di Antonella Sinopoli
La penna dell’autrice, che fa della cronaca e della storia un racconto vivo e vivido, si fa viatico di un viaggio che non lascia indifferenti. È un volume ricco di avvenimenti e personaggi; un excursus nella cultura, nella storia e nelle tradizioni, un viaggio vero e proprio nelle prevaricazioni sociali, negli abusi di potere, nelle guerre incessanti e continue che hanno e continuano a saccheggiare questi luoghi. L’Africa è, da sempre, la terra più martoriata, depredata e colonizzata, ha subito ogni genere di abuso e ne continua a pagare le conseguenze. L’Occidente ha occupato con predatorio abuso queste terre; privandole per secoli di diritti e libertà, prendendo tutto il possibile per poi lasciarle a se stesse, sempre più povere, martoriate ancora e ancora da guerriglie interne.
L’autrice ci racconta in queste pagine tante figure che questo colonialismo lo hanno subito e lottato, nonostante gli abusi, nonostante abbiano provato a privarle della voce e anche del diritto di essere parte di una narrazione tutta al maschile.
“Una di loro fu Ernestina Silà. Anzi, la comandante Silà, che a diciotto anni scelse la resistenza, aderì al Paigc e combatté al pari degli uomini. Silà era nota per la sua capacità di arrivare al cuore delle persone e di trovare soluzioni immediate nei momenti più difficili. Morì a soli trent’anni in un’ imboscata dell’esercito portoghese.”
L’Africa è una terra affascinante e fiera, eppure la fame è una piaga enorme, una vergogna per il mondo civilizzato che guarda con indifferenza e si gira dall’altra parte.
Quanto può essere spunto di cambiamento per noi, ascoltare, leggere, queste storie di donne che non esitano, con coraggio e abnegazione, a lottare per un mondo migliore, più giusto? Tante le figure che mi hanno colpito in questo volume. Tante donne reali, concrete e coraggiose che mi hanno aperto gli occhi su situazioni e accadimenti che non conoscevo; perché si parla sempre troppo poco di quello che succede in terra d’Africa. La narrazione che ne fa l’Occidente è sempre un po’ di parte; le voci autentiche sono sempre troppo poche e per questo ha ancora più valore riuscire ad ascoltare chi, come Antonella Sinopoli, vede, ascolta e fa attivamente parte di questo universo.
“Come tutti gli eventi che coinvolgono gli esseri umani, il terrorismo non nasce dal nulla. Tra le cause gli esperti hanno fin dall’inizio citato la povertà e la mancanza di accesso ai benefici derivanti dalle risorse naturali del proprio Paese.”

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.