Bertha Ringer
Biografia romanzata
Morellini
2025
Cartaceo
201
Una storia vera e avvincente di emancipazione femminile che racconta il coraggio di Bertha Ringer, prima donna a compiere un viaggio in automobile nella storia, sfidando le convenzioni sociali del suo tempo. Una donna audace. Un'invenzione rivoluzionaria. La storia mai raccontata di Bertha Ringer, la pioniera che sfidò le convenzioni dell'ottocento per realizzare un sogno. Nel cuore della Germania di fine Ottocento, quando le donne erano relegate ai margini della società, Bertha Ringer emerge come figura straordinaria che sfida le convenzioni del suo tempo. La sua storia intreccia l'amore per Karl Benz con una determinazione incrollabile a sostenere l'innovazione tecnologica, in un'epoca in cui le aspirazioni femminili erano severamente limitate. Attraverso una narrazione avvincente basata su documenti storici e testimonianze dell'epoca, il libro rivela il coraggio di una donna che non si è mai arresa di fronte agli ostacoli. La sua decisione di intraprendere il primo viaggio in automobile della storia non è solo un'impresa pionieristica, ma diventa simbolo di emancipazione femminile e progresso tecnologico. Aa storia di Bertha Ringer è un potente racconto di resilienza e determinazione che risuona ancora oggi. Tra le pagine emerge il ritratto di una donna che ha saputo trasformare le limitazioni in opportunità, aprendo la strada a generazioni future di donne innovatrici. Una testimonianza straordinaria di come la passione e il coraggio possano superare ogni barriera sociale e culturale.
Emilia Covini porta in libreria, con la casa editrice Morellini, l’incredibile storia misconosciuta di Bertha, donna della seconda metà dell’Ottocento.
“Bertha Ringer. Il primo viaggio in automobile” è una biografia romanzata, inserita in una collana tutta al femminile, che punta i riflettori su donne che sono state rivoluzionarie nella loro vita e nella loro epoca.
Il libro si apre il 5 agosto 1888 a Mannhein, in un mattino che deve ancora nascere, di una giornata che cambierà il corso della storia di Bertha, di suo marito e della sua invenzione: il velocipede a motore.
Da qui, abbiamo un salto temporale all’indietro, in cui l’autrice ricostruisce, episodio dopo episodio, l’infanzia e la giovinezza della protagonista. Ci racconta i momenti più significativi della sua vita che l’hanno vista testarda, coraggiosa, già controcorrente. Come, per esempio, la pretesa di poter studiare anche se donna, anche se con una istitutrice a casa. O il disappunto per i matrimoni senza amore, solo per convenienza economica come quello della cugina. E gli scontri con la madre che non capisce questa figlia ribelle.
Fino al matrimonio per amore con Karl Benz, un giovane uomo proveniente da una famiglia modesta, che fin dal loro primo incontro le parla del suo sogno di realizzare una carrozza senza cavalli, ma con un motore.
“Lo interruppi. <No,no. Herr Niedermeier, lei non ha capito. Io non voglio regalare il mio denaro a Herr Benz. Voglio diventare il suo finanziatore>”
Bertha fa diventare anche suo questo sogno, spronando e spingendo il marito anche economicamente.
Tutto questo viaggio ci porta al fatidico giorno dell’inizio del libro, a quando cioè Bertha Ringer, all’insaputa del marito, compirà un viaggio di circa 100 km in automobile, con due dei suoi figli, convinta che sia il modo migliore per mettere in mostra l’invenzione del marito: un viaggio di lunga percorrenza attraverso diversi paesi, fatto da una donna.
Il viaggio non sarà per nulla semplice, ma senza ombra di dubbio fu qualcosa di potente e rivoluzionario.
“Bertha Ringer” mi ha incuriosito sin dalla copertina. Lei era una figura che io ignoravo, e il libro mi ha sicuramente preso poi al tal punto da fare delle ricerche personali.
È coinvolgente come l’autrice ha deciso di suddividere temporalmente il susseguirsi del racconto. Catturandoti all’inizio, portandoti poi indietro per far tua la protagonista e poter comprendere come sia arrivata poi alla decisione di questo incredibile viaggio.
Sono affascinanti anche le descrizioni di questo veicolo, come si metteva in moto, il suo funzionamento, ancora così grezzo a pensarlo adesso. Anche la ricostruzione storica dell’ambientazione è precisa e dettagliata.
È stato un piacere leggere questo libro e conoscere questa straordinaria donna.