Benvenuti a Merryglades
Fantasy
Scatole Parlanti
2024
Cartaceo
414
Brian Presley ha diciott’anni e vuole morire. Dopo aver perso i nonni e la madre Kumiko, il giovane non ha più alcuna voglia di vivere. Ritrovatosi da solo con il padre Bruce, inoltre, ha dovuto rinunciare alle proprie aspirazioni da criminologo per portare avanti l’attività di famiglia: la gestione della più antica farmacia tradizionale cinese di New York.
Quando Brian scompare misteriosamente, suo padre decide di lanciarsi alla sua ricerca, guidato dalle visioni della sua amata moglie morta. Ma nello spazio più profondo, ai confini dell’universo, si sta per consumare una tragedia molto più grande. Namaion, la città stellare, è in procinto di essere distrutta dalla Maxychromya, l’esplosione dell’arcobaleno eterno Kromyksys.
Un viaggio on the road di un padre alla ricerca del figlio, ma anche un’epopea epica e disperata di un popolo esule, un’avventura circolare in cui spazio e tempo si confondono e conducono inspiegabilmente a una città idilliaca ai piedi delle Montagne Rocciose, dove Brian si risveglia circondato da Cadillac, drive-in e musica rock and roll.
Quando ho scelto di leggere “Benvenuti a Merryglades” di Filippo Pasqualetti, edito Scatole Parlanti, ad avermi colpita erano state la copertina e la trama, così complessa, ma anche fluida.
E ho amato leggerlo dalla prima all’ultima pagina.
Non soltanto mi sono innamorata del protagonista Brian, con le sue mille sfaccettature di animo e carattere, ma anche la storia creata dall’autore è qualcosa di molto originale e unico.
Di libri fantasy ne ho letti tanti: ogni volta mi lasciano qualcosa e mi colpiscono, ma questo libro è qualcosa che va al di là del semplice Fantasy.
“Forse l’inferno è sulla terra, come dite voi. Ma se è così, allora anche il cielo è qui tra noi”.
Sussiste un connubio tra passato e presente, tra mondi lontani e vicino allo stesso tempo, che è un qualcosa di magico.
Ne sa qualcosa Brian, che l’autore è stato capace di descrivere in maniera impeccabile fino alla fine, facendoci scoprire le sfaccettature del suo animo e del suo carattere.
Anche i vari momenti che si susseguono durante la storia, un mondo lontano, un segreto e una cittadina che è ferma praticamente agli anni ’50, rendono la lettura accattivante.
Lo stile fluido dell’autore ci permette di cogliere tutta la complessità della trama di “Benvenuti a Merryglades”.
L’ambientazione è varia: da una parte ci sono un mondo lontano e un popolo lontano che vuole trovare una nuova dimora per i pochi sopravvissuti, dall’altra la cittadina immaginaria di Merryglades, dove tutto sembra uguale sempre fino all’arrivo di Brian, che rivoluziona la storia. Finalmente i segreti e le rivelazioni salteranno fuori.
Un libro che merita tanto.
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐