Beata Gioventù: Una commedia poliziesca saporita, avvincente e delittuosamente spassosa Book Cover Beata Gioventù: Una commedia poliziesca saporita, avvincente e delittuosamente spassosa
Vincenzo Galati
Narrativa umoristica
Oakmond Publishing
15 giugno 2019
Kindle
203

Protagonisti di questa storia ironica e fuori degli schemi un gruppo di strampalati amici, un po’ in là con gli anni ma con l’entusiasmo di ragazzini scatenati, alle prese con un’incredibile avventura. Tra una partita a carte e un cruciverba, i nostri s’imbattono in un omicidio e nel furto di una vecchia moneta di enorme valore. Capitanati dall’impavida Olga, gli arzilli vecchietti mettono in atto un ingegnoso piano che proverà a trasformarli in intrepidi giustizieri dai capelli d’argento. Ma sulla loro strada si presentano ostacoli e imprevisti di ogni tipo. Riuscirà la sgangherata banda di nonnetti a dipanare il bandolo della matassa?

“Mi chiamo Olga Massone, e non siamo teppisti e neppure rinsecchiti, certo non siamo di primo pelo e ci manca qualche dente, purtroppo non abbiamo più la freschezza dei vent’anni, ah… beata gioventù, ma siamo tremendamente determinati e maledettamente testoni.”

Olga è un’attempata signora, i suoi hobby? Risolvere cruciverba e misteri. Ovviamente è lei che cerca i secondi e quando si imbatte in un “caso” coinvolge tutta la sua banda di amici “diversamente giovani” come lei e anche il povero commissario Schiappacasse.
La banda di arzilli vecchietti che di primo acchito sembra innocua e pasticciona si dimostrerà sveglia e pronta all’azione. Olga, da vera leader, saprà indirizzare le indagini in modo intelligente e scaltro.
I personaggi sono tanti, ben delineati e ognuno con le proprie caratteristiche: Berta (adora i suoi gatti), Rina (che trascorre le sue giornate ascoltando Radio Maria), Beppe D’Urso (pensionato e intellettuale del gruppo), solo per citarne alcuni.

Sai che c’è?» disse biascicando, «c’è che sei un grandissimo cornuto; ecco te l’ho detto, perché io sono schietto, dico vino al vino, parlo come bevo io.»

 

 

Tra battute simpatiche e sagaci, tra iniziative prese dalla “banda” si arriverà infine alla soluzione dell’omicidio.
Non aspettatevi un giallo movimentato, con inseguimenti, colpi di scena o irruzioni , ovviamente, vista l’età dei protagonisti sarà un’indagine slow motion, al rallentatore, ma che vi coinvolgerà dalla prima all’ultima pagina.

Beata Gioventù è un libro che vi farà trascorrere un paio d’ore ammirando la forza e la vitalità di un gruppo di vecchietti che non si farà mettere i piedi in testa da nessuno

«Io non mi sbaglio mai.» Berta intrecciò le mani in grembo e sembrò il ritratto dell’incredulità.
«Qualche volta sbagli anche tu. Chi è che continua- va a dire che Giorgio Mastrota sarebbe stato il nuovo Pippo Baudo? Guarda che fine ha fatto, vende pentole e materassi.»

 

 

Vincenzo Galati – Classe 1971, di Genova, ma in esilio nella campagna senese. Impiegato per necessità, lettore per passione e scrittore per vizio. Con Onirica Edizioni ha pubblicato il romanzo Lo strano mistero di Torre Mozza (2011), Premio Nanà, nuovi scrittori per l’Europa e Premio Casa Sanremo Writers; con 0111 Edizioni il racconto in ebook e audiolibro Non c’è poesia (2013); con Eclissi Editrice il romanzo Chi non muore (2016), terzo classificato al Premio Città di Ladispoli e menzione d’onore al Premio La quercia del Myr 2018 e con Editrice Il Puntino il libro per bambini Nerina Lacanina e il furto misterioso (2017). Ha scritto diverse cene con delitto, portate in scena dalla Compagnia degli Instabili Amattoriali. E’ fermamente convinto che l’ironia salverà il mondo.

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