Barbie
Guida
Diarkos
23 novembre 2023
cartaceo, ebook
100
Barbie principessa, Barbie sposa, Barbie ballerina, Barbie a cavallo. Ma anche Barbie dottoressa, Barbie imprenditrice, Barbie disabile, Barbie curvy. La storia della bambola più venduta al mondo, che maggiormente ha cambiato il modo di giocare delle bambine moderne, ha seguito, e certe volte anticipato, le trasformazioni che quelle future donne avrebbero sperimentato nella società a partire dalla sua prima apparizione, il 9 marzo 1959.
Simbolo, allora, della femminilità realizzata, ma anche del sogno e del consumismo americano. Per la prima volta, una donna – seppur di plastica – possedeva una casa, un’automobile, una carta di credito, un lavoro. Con il tempo, però, la sua immagine di ragazza emancipata si è trasformata nel simbolo di donna frivola, superficiale e troppo attaccata ai beni materiali. La sua perfezione assoluta aveva stancato.
Oggi, c’è chi la ritiene icona del femminismo, e chi la vede subordinata a una società ancora patriarcale. Prova del fatto che questa “ragazza di plastica”, tra influenze trasversali, blockbuster planetari e studi a lei dedicati, abbia ancora molto da dire. E non solo alle bambine.
Una guida, edita da Diarkos, per adolescenti e giovani, ma non solo. Secondo me, è per tutti quelli che hanno avuto tra le mani una Barbie o l’hanno regalata o, comunque, la “conoscono”. Poche pagine per raccontare la storia che sta dietro al progetto di questo gioco, che è diventato un fenomeno mondiale dagli anni Sessanta dello scorso secolo e che continua ad essere prodotto ancora oggi con notevole successo.

“Sin dalla sua prima apparizione, l’unica cosa che la bambola non ha saputo fare è stata quella di suscitare indifferenza nei suoi confronti. Credo che, in fondo, quello ad aver reso Barbie ciò che è, al di là di ogni ipocrisia, siano due condizioni: bellezza e giovinezza”
Misa Urbano racconta di come Barbie è nata, l’idea dei coniugi che hanno poi fondato la Mattel, i primi anni dopo l’intuizione vincente, i periodi di particolare floridità e quelli più difficili, fino ai giorni nostri con il film di barbie.
Dove e perché nasce Barbie
La bambola più famosa del mondo nasce il 9 marzo 1959, non, come si pensa, da un’idea di un americano, ma da una coppia che vuole riprendere la struttura di una bambola tedesca, che rappresenta una prostituta, e rivisitarla.
Dall’intuizione al creare un business miliardario il passo è stato breve, ma ha fatto il giro del mondo per diventare tutto ciò che conosciamo oggi: vari tipi di Barbie, accessori, amici, animali…
3 stelle ⭐⭐⭐✰✰
Chi è Misa Urbano
Marialuisa Urbano (Roma, 1978). Giornalista pubblicista, social media manager e blogger. Ha lavorato per diversi anni come autrice e conduttrice radiofonica e televisiva, concentrandosi in particolare su ambiente, diritti e società. Al suo attivo la collaborazione con il quotidiano «La Ragione» e diverse testate on line. Oggi si occupa di comunicazione e marketing aziendale. Ama la vita all’aria aperta, gli animali, lo sport e i viaggi, di cui scrive su maschietta.it.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!