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Recensione: “Attenta allo stilista” di Rossana Lozzio

Attenta allo stilista Book Cover Attenta allo stilista
Rossana Lozzio
Romanzo rosa
Self published
Kindle
273

Serena è una bella trentacinquenne, posata e perbene, giornalista di cronaca rosa, in apparenza più che realizzata e si sta occupando con gioia dei preparativi per le sue nozze.
Il matrimonio per lei non ha mai rappresentato il classico sogno di bambina né é mai stato fra le sue aspirazioni. Fino a quando ha incontrato Fabian, personal trainer svedese, palestrato ma anche pieno di doti interiori che l'ha indotta a capitolare e l’ha convinta a dirgli di sì.
Serena non aveva idea, scegliendo dove commissionare la creazione di ben due abiti da sposa, che il destino vuole metterla alla prova e quando incontra Felipe Cortez, lo stilista proprietario del marchio e della catena di atelier europei più in voga nel settore, né rimane, suo malgrado, affascinata.
Riuscirà a mantenersi abbastanza lucida e a non lasciarsi distrarre dall’intrigante stilista... potenzialmente gay e per nulla propenso a confermare o a smentire le voci ricorrenti sui suoi gusti nell'ambiente?
Cosa succederà durante il tempo che si assottiglia, mese dopo mese, fino alla fatidica data fissata per le nozze con Fabian?

 

 

 

Ora sono adulta, sto per compiere trentacinque anni e per la prima volta sto desiderando compiere il passo più importante nella vita di una donna – almeno è ciò che si dice da tempo immemore, non ne sono poi così convinta – e sto organizzando il mio matrimonio.

I primi capitoli, che sono quasi in un monologo o meglio un discorso monotematico sui sentimenti contrastanti di Serena, possono dare l’impressione di un romanzo noioso.
I dubbi che attanagliano la nostra futura sposa, nel bene o nel male, sono quelli che ogni donna, in procinto di compiere un passo così importante, si trova ad affrontare.

Mi sento la persona più orribile del mondo e anche se non ho fatto niente per cui dovrei scusarmi o chiedere perdono, corro il serio pericolo di rovinarmi ciò che di più bello potesse capitarmi, in nome di qualcosa – o dovrei dire qualcuno – che non mi ripagherà per il tanto che ho da perdere.

Sarà quello giusto? Ma il mio amore è vero? Non starò sbagliando?
E mille mille altre domande che affliggono ogni sposa nei mesi precedenti il grande giorno. Sono dubbi normali, per i quali non bisogna avere paura ma che destabilizzano e creano scompiglio già da soli, poi se si aggiunge l’incontro con Felipe Cortez… aumentano in modo esponenziale portando la nostra protagonista a una confusione devastante.

 

 

«mi sembra giunto il momento in cui passare a darci del tu, cosa ne pensa? Mangiare insieme un tiramisù preparato da me e poi chiederle di darmi addirittura un voto, sarebbe quantomeno imbarazzante, se non cominciassimo a entrare un po’ di più in confidenza».

 

A un tratto tutto cambia, i POV si alternano dando vivacità al racconto e concedendoci di “visualizzare” gli accadimenti che si susseguono da due diversi punti di vista.
La scrittura è fluida, molto accurata nei dettagli. I sentimenti di Serena sono minuziosamente narrati al punto che ti sembra quasi di conoscerla personalmente.
Una storia dolce, inaspettata. Forse in certi punti troppo stringata, che mi ha coinvolta non in modo profondo ma che comunque mi ha fatto trascorrere un paio d’ore in serenità, sognando a occhi aperti .

“Vorrei poterti leggere nel pensiero… o forse, più precisamente nel cuore”

 

 

 

Rossana Lozzio è nata e vive a Verbania. Ha pubblicato ventuno romanzi, è stata curatrice della biografia di Alberto Fortis ed è presente in cinque antologie di racconti brevi. Cura e gestisce la FanPage Facebook ufficiale di Teo Teocoli ed è stata Presidente dell’Associazione Culturale L’albero delle fate.

Pagina Facebook:

http://www.facebook.com/rossanalozzioscrittrice

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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