Libri,  Thriller

Recensione: Annabelle di Lina Bengtsdotter edito da DeA Planeta

Annabelle Book Cover Annabelle
Lina Bengtsdotter
Thriller
DeA Planeta
22 gennaio 2019
ebook, kindle, cartaceo
320

A volte tornare è l’unico modo per chiudere con il passato.

Avere diciassette anni. Rubare il vestito celeste alla mamma per andare a una festa. E poi sparire nel nulla.
Annabelle svanisce così, senza un motivo e in apparenza senza lasciare traccia. La famiglia, gli amici, i vicini: nessuno nella piccola comunità di Gullspång, sprofondata tra le fitte foreste di Svezia, sembra in grado di fornire elementi su quanto accaduto quel venerdì notte. Al padre, che invano esce a cercarla per la campagna, e alla madre, consumata dall’angoscia e dal senso di colpa, non resta che affidarsi agli agenti della Polizia criminale che da Stoccolma giungono a prendere in mano le indagini. Per l’agente Charline Lager, però, scoprire chi era Annabelle e cosa le è successo non significa solo affrontare un caso tra i più delicati e complessi di sempre. Perché un passato come il suo non si cancella. E perché Gullspång – le casette uguali, le acque fredde del lago, l’emporio abbandonato e i segreti che nasconde – non è un posto qualunque, ma il suo posto, quello che si porta scolpito dentro e dal quale fuggire è semplicemente impossibile. Folgorante esordio da oltre 100.000 copie solamente in patria, Annabelle è un thriller dall’anima autenticamente scandinava, con al centro una protagonista difficile da dimenticare. Un romanzo che ha stregato lettori e critica, in corso di traduzione in 20 paesi, finalista del premio al Miglior Romanzo dell'anno in Svezia e premiato come Miglior Esordio dell'anno dalla giuria del Crimetime Specsaver Award.

«Un romanzo avvincente dal finale inaspettato» - Giuria del Premio Crimetime Specsaver

 

Annabelle

Quante storie in una vita?

Questo è un romanzo emozionante e coinvolgente che vuole essere un thriller e lo è a tutti gli effetti, ma non uno di quelli da cardiopalma. L’autrice vuole, e ci riesce egregiamente, sorprendere e emozionare con una storia che ne racchiude tante altre. Scritto davvero molto bene, pieno di descrizioni ottime che catapultano il lettore dentro la storia che non diventa mai noiosa, anzi man mano che si va avanti tutto diventa sempre più interessante.

Sembra che il romanzo si svolga sulla figura di Annabelle, ma questa ragazza e la sua scomparsa sono solo l’inizio di una storia che prende una direzione che il lettore non si sarebbe mai aspettato e che porta ad un certo punto a rivedere tutto ciò che si è letto e capire finalmente il vero senso di tutto quello che accade “Quella notte”, “Quel giorno”, “In un altro tempo”, “Quella sera”… Storie dentro ad altre storie, vite che si intrecciano tra di loro, persone che si incontrano e si rincontrano, segreti mai svelati e ricordi che conducono pian piano ad una verità che sconvolge molto di più della scomparsa di Annabelle.

Il racconto ha come sfondo un paesino freddo Gullspång in Svezia, capoluogo, insieme a Hova, del comune omonimo, nella contea di Västra Götaland e riusciamo a immaginarlo molto bene grazie alla descrizione che l’autrice fa attraverso i ricordi della protagonista Charlie Lager, detective della polizia di Stoccolma che si ritrova, suo malgrado, catapultata dopo vent’anni in una realtà da cui era scappata.

 

“E’ questo” pensò.”Non riesco a tenerlo lontano da me.Non posso più tenerlo lontano da me.”

Raccoglieremo ciliegie nel mio giardino io per te e tu per me. 

Nulla si vede e nulla si sente nel mio giardino.

Posso amarti?

 

L’atmosfera in cui si svolgono i fatti è piuttosto ambigua, molto chiusa dietro un velo di omertà, di detto e non detto, di taciuto troppo a lungo.

“La ragione è ferma e tiene le redini, e non lascerà che i sentimenti irrompano e la trascinano nell’abisso.”

 

Ottimo romanzo che coinvolge dall’inizio alla fine senza troppi fronzoli ma scritto egregiamente e al contempo con semplicità che porta il lettore a leggerlo anche in pochi giorni. E’ superfluo dire che a me è molto piaciuto e che lo consiglio non solo a chi ama il mondo dei thriller ma anche a chi è curioso di leggere qualcosa che avrà un finale tutt’altro che scontato. Termino con il fare i complimenti a Lina Bengtsdotter per la sua idea che secondo me è molto originale ed innovativa.

Buona lettura

 

 

Lina Bengtsdotter è cresciuta a Gullspång e, dopo aver vissuto nel Regno Unito e in Italia, attualmente risiede a Stoccolma con il marito e i tre figli. Annabelle è il primo capitolo con protagonista l’agente Charlie Lager della Polizia Criminale di Stoccolma, nonché il suo (premiato) esordio letterario.

Sono sposata dal 2002 ed ho 2 figli. Sono una casalinga con la passione della lettura. Leggo di tutto ma adoro i thriller e i libri che raccontano la vita.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: