Anna non dimentica
Thriller
Longanesi
20 gennaio 2026
cartaceo, ebook, kindle
400
Anna non esiste. Anna è una di quelle leggende del terrore che corrono sul web e che di volta in volta assumono la forma di una fotografia, un video, un post sui social o un racconto.
E il racconto di Anna è semplice: Anna era una bambina ed è stata rapita dieci anni fa. Il suo rapitore è convinto di averle cancellato la memoria, di averla soggiogata a tal punto da lasciarle usare il computer e accedere a Internet, tanto nessuno le crederà. E infatti, nonostante Anna chieda aiuto ai tanti adolescenti che conosce in chat, nessuno le crede. Perché Anna non esiste. E nessuno la salverà.
Eppure… All’improvviso, nella provincia dell’Aquila, ai piedi di montagne un tempo piene di neve e turisti e ora pervase di impianti sciistici in disuso e villaggi turistici abbandonati, un adolescente svanisce nel nulla.
A indagare sulla scomparsa del quattordicenne Pietro Marcelli è l’ispettrice Veronica Sgheis. Sposata e con un figlio coetaneo di Pietro, Veronica capisce presto che le spiegazioni più semplici e immediate non portano da nessuna parte… Ma può davvero seguire la pista di una leggenda su Internet?
Quando la situazione precipiterà, sarà costretta a violare tutte le regole e a mettere da parte il proprio scetticismo.
Perché le leggende nascondono la verità.
Perché Anna esiste, e non dimentica.
“Anna non dimentica” di Adriano Giotti, edito Longanesi, è un thriller avvincente, una finestra sul mondo degli adolescenti ma anche su quello del digitale.
La narrazione si apre con la scomparsa di un ragazzo di quattordici anni, Pietro Marcelli, nella notte, ai margini di un bosco in provincia dell’Aquila.
L’ambientazione è parte stessa della storia. Adriano Giotti descrive paesaggi spesso cupi e misteriosi, boschi e montagne che circondano e nascondono, che talvolta imprigionano. Le immagini che fanno da sfondo alla trama sono spesso il buio, l’oscurità, la pioggia. La vicenda si svolge in Abruzzo, in un inverno caratterizzato dall’assenza di neve e di conseguenza da impianti abbandonati e in disuso.
“«Non è più come una volta.» Veronica storse il naso. «Prima si conoscevano tutti, le vecchie generazioni ancora sanno tutto di tutti. Ma le nuove… il senso di appartenenza si è perso pure qua, ognuno pensa a se stesso.»”
L’autore ci mostra che il clima sta cambiando e, allo stesso modo, anche la gente è cambiata. Giotti descrive la società in cui viviamo come l’insieme di persone ormai separate l’una dall’altra, in cui non esiste più l’empatia, la condivisione, l’aiuto reciproco. Un terreno fertile in cui gli adolescenti possono crescere troppo isolati gli uni dagli altri e trovare conforto solo nel web.
Il mondo digitale è il vero protagonista della storia.
I giovani di oggi si sentono più a loro agio nelle relazioni, vere o finte che siano, create online. Si preferisce passare le ore sui social, chattare e usare lo smartphone, immergersi in un mondo che di reale può avere poco, ma che attrae comunque più della realtà stessa.
Adriano Giotti ci mostra un lato oscuro del web, fatto di creepypasta e di possibili falsi account. Nel mondo web puoi fingere di essere chi vuoi, puoi creare una versione migliore di te, puoi finalmente essere accettato. Ma anche gli altri possono fingersi chi non sono. Ed è proprio su questa dicotomia che si muove questo thriller innovativo e coinvolgente.
“«Non è più come una volta.» Veronica storse il naso. «Prima si conoscevano tutti, le vecchie generazioni ancora sanno tutto di tutti. Ma le nuove… il senso di appartenenza si è perso pure qua, ognuno pensa a se stesso.»”
Pietro Marcelli, l’adolescente scomparso, è lo specchio di molti ragazzi dei giorni nostri. Non si sente capito dalla famiglia, non si sente accettato dalla società, viene spesso bullizzato dai compagni di scuola.
“Si chiese dove fosse Pietro, vivo o morto, là fuori da qualche parte in quell’oscurità che da sempre proteggeva i mostri. Perché era quella stessa oscurità a generarli.”
A indagare sulla sua sparizione è Veronica Sgheis, una donna con un presente complicato e un passato ingombrante. L’ispettrice di polizia ha un carattere forte e deciso, ma mostra anche molte fragilità, che la rendono un personaggio molto reale e credibile.
“Veronica si avvicinò pensierosa alla finestra per osservare il vasto paesaggio notturno che tanto le piaceva: la linea frastagliata degli Appennini che si stagliava all’orizzonte dietro i condomini scuri di tre, massimo quattro piani della città. Ma soprattutto il buio di una notte senza luna che nascondeva ogni cosa. Denso. Vivido. Pericoloso.”
Altro personaggio fondamentale è Anna. Forse è lei la protagonista indiscussa del romanzo, ma è una vittima o un carnefice? Il lettore proverà emozioni contrastanti durante la lettura, facendosi più volte questa domanda.
Un thriller ben riuscito, che tiene alta la tensione e che non smetteresti mai di leggere.

Divoratrice seriale di libri e serie tv, negli ultimi tempi sono tornata a prediligere la lettura!
Nel tempo che mi rimane, tra lavoro, famiglia, amici e caos mentale, provo a scrivere qualcosa anche io.