Fantascienza,  Libri

Recensione: Ambrose di Fabio Carta. Scatole parlanti

Ambrose Book Cover Ambrose
Fabio Carta
Fantascienza
Scatole Parlanti
07 giugno 2017
Copertina flessibile
212

Controllore Ausiliario - CA - è uno dei pionieri ad aver sposato la causa della missione Nexus, la frontiera virtuale dove scrivere un nuovo e pacifico capitolo della storia umana. Ma durante la preparazione terapeutica, il suo corpo rimane vittima di danni irreparabili. Logorato dalle metastasi, è costretto a vivere in una speciale tuta eterodiretta da pazzi esaltati, che combattono una guerra in bilico tra realtà e spettacolo. Il suo destino è la morte, mentre un suo gemello elettronico continuerà a simulare la sua esistenza nel ciberspazio. L'infelicità di CA - figlio delle stelle, alieno agli usi terrestri - subisce uno stravolgimento con la comparsa di Ambrose. Un'entità che si presenta come una rosa stillante ambra, una irriverente voce che lo guida verso sviluppi imprevedibili. Come ribellarsi al proprio destino e scoprire cosa si cela realmente dietro i grandi cambiamenti ai quali l'umanità dovrà far fronte.

“Abuso? Si parla di abuso di potere, chissà perchè, solo quando l’autorità viene esercitata in modo a noi sgradito. Se invece questo ‘abuso’, ad esempio, viene diretto contro un nostro nemico, allora…”

Ambrose è un romanzo visionario, complesso e a tratti claustrofobico che tratta temi piuttosto attuali.

Ambientato in un mondo devastato dalla guerra nucleare, dove regna la morte, la malattia e la miseria, i conflitti sono ormai occasioni da spettacolarizzare, utilizzando dei soldati che prestano il loro corpo attraverso delle esotute, meccanizzate e dotate di armi ad alta tecnologia, che vengono comandate a distanza da pochi eletti privilegiati che “giocano” alla guerra come se fosse una semplice e innocua sfida ai videogiochi, ma dove in effetti le vittime sono terribilmente reali. In questa realtà seguiamo le vicende di CA-209, un Controllore Ausiliario, così definito perchè  responsabile della custodia della esotuta quando non utilizzata da remoto per condurre un attacco, ma impossibilitato a prenderne il comando per condurre una missione di propria iniziativa. In pratica: un burattino.

CA è uno spazianoide, nato in una delle numerose colonie spaziali presenti nello spazio, non avvezzo agli umani e alle loro usanze. Non ha dimestichezza con i sentimenti. Vive praticamente segregato all’interno della sua macchina da guerra. Non ha rapporti con altri esseri viventi se non in maniera virtuale. L’unico amico che possa lontanamente definirsi tale è Combo, il suo assistente alle armi…

La sua sterile e solitaria esistenza prende una piega inaspettatamente diversa nel momento in cui in scena compare Ambrose, un’entità non ben definita che gli darà la possibilità di comprendere cosa significhi “vivere” e che avrà un ruolo fondamentale nell’evoluzione della storia.

Impossibile non fare un paragone fra i reality attualmente in voga e quello che ormai rappresentano nella nostra realtà e ciò che si verifica nel romanzo, dove il protagonista viene utilizzato come un mezzo per fare spettacolo e non viene considerato come un essere vivente con una propria dignità.

Inoltre il fatto che ogni attività o rapporto venga sostituito dalla Realtà Virtuale ha comportato un inaridimento dei sentimenti, anche fra consanguinei, e il conseguente isolamento degli individui.

Lo stile dell’autore è impeccabile e ricercato. La storia risulta singolare e con un finale inaspettato.

Personalmente però ho trovato la lettura molto lenta e in alcuni punti ho avuto difficoltà a seguire i dialoghi che risultano spesso caotici.

 

Fabio Carta

Fabio Carta
Classe 1975, è appassionato di fantascienza e dei classici della letteratura. Laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico, ha al suo attivo la saga fantascientifica Arma Infero, una serie che a oggi conta due romanzi (Il mastro di forgia, 2015 e I cieli di Muareb, 2016) e il racconto lungo Megalomachia (Delos Books, 2016), scritto unitamente alla finalista del premio “Urania 2016”, Emanuela Valentini. Ha inoltre partecipato con importanti firme della fantascienza italiana all’iniziativa benefica “Penny Steampunk” (2016), da cui è nato un volume di racconti fantastico-weird a cura di Roberto Cera.

 

Lettrice compulsiva, adoro le lunghe passeggiate immersa nella natura, contemplare il mare della mia adorata città e giocare con I miei figli. Il genere che più mi si addice è il distopico, adoro I fantasy, divoro I thriller e, come contorno, non disdegno I romance che si fanno notare. Da circa un anno condivido la mia passione per la lettura con questo brillante gruppo di blogger, contribuendo alla stesura di recensioni che auspico possano aiutare altri lettori a scegliere con accuratezza il loro prossimo indimenticabile romanzo!

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