Romance,  Romanzo Rosa

Recensione: “Amarsi a Verona” di R.C. Unison, Self-publishing

Amarsi a Verona Book Cover Amarsi a Verona
romance
R. C. Unison
romanzo rosa
Youcanprint Self-Publishing
tascabile
354

Verona, patria di Romeo e Giulietta, è anche la città di Carlotta. Ma Carlotta scappa via da Verona, da un amore oppressivo e dalla madre Linda, che si è rifatta una famiglia. Per costruirsi una nuova vita, va dal padre Jacques, a Ginevra.

Ma Linda si ammala gravemente e chiede aiuto alla figlia che è costretta a tornare a Verona per stare vicino alla madre e ai due fratelli più piccoli, Federico e Filippo.

Anche Patrick lascia la sua città, Ginevra, per seguire il suo sogno di diventare architetto. Studia a Losanna, vive un amore burrascoso e poi, chiusa la sua relazione, va a lavorare ad Amsterdam. Dopo qualche tempo l’azienda per cui lavora gli propone di seguire la costruzione di nuove residenze nei dintorni di Verona… Questa città fa da cornice all’incontro tra Carlotta e Patrick, che devono superare l’ostacolo delle loro paure interiori, per imparare ad amare.

E questa è anche la storia di altri personaggi: Monique, nuova compagna di Jacques; Logan, collega di Patrick; Antoinette, nuova amica di Linda… e poi Nestor, Aline, Suzanne e del loro rapporto con Verona, Città dell’Amore.

 

“Quando la giovane si vide consegnare l’omaggio floreale fu piacevolmente sorpresa. Nessun uomo sconosciuto le aveva mai regalato dei fiori ed oltretutto il suo ammiratore era anche un bel ragazzo. Sorridendo verso di lui, Linda avvicinò il fiore alle labbra e sorrise. Con quel gesto aveva accettato di essere corteggiata”.

Dopo un’infanzia complessa l’anticonformista e sensibile Carlotta si ritrova a vivere e a fare i conti con una vera e propria ‘educazione sentimentale’ che avviene tra Verona e Ginevra.

Figlia unica, molto legata ai nonni materni, vede morire quelli paterni (che avevano proibito a suo padre di sposare sua madre) in un incidente aereo e poi assiste alle ‘nuove vite’ dei genitori il padre con Monique la madre con Harris, soprattutto quella della madre con la quale ha un rapporto di sofferta e ingiustificata rivalità.

Dopo aver messo da parte l’amore per Stefano, troppo possessivo e geloso, Carlotta riceve da sua madre l’invito di trasferirsi da Ginevra, dove ha avviato la professione di arredatrice nello studio del padre, a Verona, perché ha bisogno di lei. E poco prima di partire, una sera ad un party organizzato da Monique, Carlotta conosce suo cugino Patrick che studia per diventare architetto contro la volontà dei suoi genitori che mal vedono il suo talento artistico e che inizialmente non le è simpatico… ma lei non vuole Verona, è Ginevra che l’attrae con la sua sonnolenta normalità.

Ma piano piano, anche grazie alla presenza dei due gemelli Filippo e Federico nati dal secondo legame di sua madre le cose sembrano procedere meglio del previsto…

E Patrick? Lo rincontra per caso a Verona, e le circostanze dei loro incontri sullo sfondo di Verona, dà l’idea che la città sia complice di contribuire agli ingredienti per un ‘amore eterno’ come è stato per Romeo e Giulietta.

Eppure la loro relazione avrà un che di Romeo e Giulietta… ma lo lasciamo scoprire al lettore!

Lo stile colloquiale e gioioso arriva al cuore e trascina nella storia con un vortice di emozioni.

I personaggi diventano amici del lettore, mentre si snodano nelle loro vite: di conseguenza la barriera tra realtà e finzione viene abbattuta fino a far credere che non si sta leggendo un libro, ma si sta vivendo una situazione di vita vera.

Maria Vittoria Peduzzia

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