Alberi di plastica
Giallo Poliziesco
Infinito Edizioni
20 giugno 2025
cartaceo e-book
160
La vita degli abitanti del comune di Averno viene improvvisamente sconvolta dalla morte di Andrea, un giovane precipitato da un palazzo. L'ispettore Guido Caldara viene inviato sul posto da Roma per indagare sull'accaduto, mentre Matteo, l'ex migliore amico del ragazzo, percorre un viaggio tra il presente e i ricordi per rispondere a un'altra domanda carica di significati esistenziali: quella tra lui e Andrea era una vera amicizia? Matteo e l'ispettore Caldara giocheranno le loro rispettive partite fino a quando la verità non verrà a galla.
“Un bravo ragazzo, nessuno gli voleva male. E allora, che cosa era successo?” da “Alberi di plastica” di Leonardo Mazzeo
In un piccolo paese in provincia di Roma, un ragazzo muore precipitando da un palazzo. Si chiamava Andrea e il suo sembrerebbe essere un suicidio. Eppure il giovane non aveva nessun motivo per togliersi la vita poiché era sereno e ben voluto da tutti. L’ispettore Guido Caldara indagherà in merito, scavando nel passato del ragazzo e ascoltando le testimonianze dei suoi amici, in particolar modo di Matteo. I due avevano interrotto i rapporti un paio d’anni prima e i ricordi si affollano nella mente di quest’ultimo che appare visibilmente in crisi.
“Che cosa volevano tutti da lui? Non erano più amici da due anni, punto e basta”
Può un’amicizia finire senza che vi sia stato un vero litigio o un dissapore? Era veramente amicizia o era un semplice legame tra adolescenti cresciuti insieme? E’ questo che si chiede il nostro protagonista ed è una domanda che fa riflettere poiché l’interruzione dei rapporti tra giovanissimi è assai frequente quando si cresce e si prendono strade diverse. E’ un giallo piuttosto avvincente, ma contiene anche una profonda riflessione sui legami.
Matteo e Andrea sono due ragazzi che si conoscono da sempre, anche le loro famiglie sono in buoni rapporti sebbene quella di Andrea sia più semplice e meno conosciuta rispetto a quella dell’amico. Il padre di Matteo è un noto costruttore e la moglie una casalinga per scelta. Matteo è figlio unico, molto amato, sportivo e amante della musica dei Green Day. E’ uno studente mediocre, se la cava pur non brillando. Andrea invece ha voti alti pur non impegnandosi, è sensibile e intelligente, assai più ardito rispetto a Matteo. Un giovane arguto e curioso che non si accontenta della ristretta realtà del paese quindi inizia a frequentare gente di Roma, ai Green Day preferisce decisamente i Radiohead.
“Due anni sono tanti. In due anni cambiano tante di quelle cose… si può smettere di voler bene a una persona?” da “Alberi di plastica”
La trama è avvincente poiché si tratta di un romanzo di sole centosessanta pagine dove gli eventi si avvicendano nell’arco di capitoli piuttosto brevi, in successione. Il ritmo è rapido, il linguaggio colloquiale tanto più che nei dialoghi salta all’occhio il romanesco dell’ispettore Caldara. Lo stile è fluido e la lettura molto agevole. L’autore è assai abile nel narrare la piccola realtà di un paese nel momento in cui accade una disgrazia che sconvolge la routine degli abitanti. Si passa della difficoltà del diventare adulti, del cambiamento che intercorre tra l’adolescenza e la maturità o prossima tale, del conseguente modificarsi dei rapporti e delle priorità; troviamo perbenismo, ipocrisia e pregiudizio.
I personaggi sono ben caratterizzati ma non ho ben capito se mi sono piaciuti oppure no. Sono sicuramente credibili ma non simpatici. Li ho trovati egoisti, presi da loro stessi e giudicanti. Il finale mi ha sorpresa e questo è un fattore positivo in un poliziesco, anche se mi ha riempita d’amarezza. Gli spunti di riflessione sono tanti, in particolar modo quelli sull’amicizia e sul significato che diamo a questa parola nonché sul suo uso spesso improprio.
“Che cosa volevano tutti da lui? Non erano più amici da due anni, punto e basta”