Aisling
Fantasy
Dialoghi
4 settembre 2025
cartaceo
226
Arteria di cuori passati e presenti, la Royal Mile di Edimburgo e la sua antica libreria Dhà, sede della leggenda di Occhi verde di alta montagna e del Senza Cuore, si popolano di nuove avventure. Aisling è la storia di uno strano pub, luogo di paure e speranze, di un conservatorio al civico 5, fucina di giovani artisti, e di due potenti e antiche congregazioni, i Visionari e i Protettori, da sempre in lotta, alla ricerca di Occhio Primo, di Stella Raggiante e di una melodia rivoluzionaria. Ed è la storia di due ragazzi molto speciali: Adam e Iris, che con il loro talento e il loro coraggio cambieranno il mondo.
È una storia che mette le ali alle note, “Aisling” di Nausica Manzi, edizioni Dialoghi, suggestivo romanzo fantasy, perfetto per giovani lettori.
Secondo voi la musica può essere strumento di salvezza o perdizione, viatico per il bene o il male? Nella Edimburgo magica creata dall’autrice, sono le note e il modo con cui vengono suonate, o meglio da chi, a sprigionare gioia o dolore e a mettere in moto un meccanismo che può innescare pericoli. È un viaggio pervaso da suggestioni di leggende antiche, melodie senza tempo che solo suonate con cuore puro possono essere salvezza.
Con capitoli piuttosto brevi e un linguaggio accattivante, Nasica Manzi ha creato una trama molto, molto intricata dentro cui destreggiarsi. La storia prende il ritmo di una ballata antica e nostalgica, mescola legami familiari, amicizia e radici, a leggende che prendono vita, in quella ancestrale lotta tra bene e male, qui simboleggiata da Protettori e Visionari, che si danno battaglia a suon di overture, intermezzi, arpeggi o poesia di violino.
“Al civico 5 quindi note d’ esistenza si intrecciano quotidianamente su cardiogrammi di vite diverse ma per l’eternità appartenenti l’una all’ altra. Quel civico 5 era mistero e magia, era semplicità e complessità, era carezza e schiaffo, ma soprattutto era luogo di nascita e rifugio di un piccolo uomo chiamato Adam.”
I destini si intrecciano, alcuni legami pungono come le spine di un cardo e altri dal fiore simbolo della Scozia prendono colori e forza. “Aisling” è un fantasy molto coinvolgente, scritto con cura e sensibilità. Più che lo sviluppo fantastico, sono i personaggi, con le loro fragilità e peculiarità, ad avermi catturato. Adam, il giovanissimo violinista, un vero genio della musica, con la sindrome di Asperger, si erge coraggioso dalle pagine, e lo senti suonare, ne percepisci talento e magia.
“Il suo violino era la forma che aveva il suo cuore, nella musica Adam era se stesso, sguardo ulteriore e chiave di violino per l’umanità.”
Iris, sua amica del cuore, di altrettanto talento, che sopperisce alla cecità e alla timidezza, con la bellezza delle note che riescono a dipingere il suo cuore.
“La cecità l’avvolgeva dalla nascita, ma era mantello da supereroina che le permetteva di volare nell’ esistenza e scovarne sempre e paradossalmente la luce.”
Tanti personaggi intorno a loro, genitori, compagni di scuola, antagonisti, figure minacciose, si intersecano e danno vita a una sinfonia polistrumentale di grande effetto. Molto bella, e a mio avviso perfetta per la storia, l’ambientazione, la suggestiva Edimburgo, misteriosa e magica e dai nomi accattivanti i luoghi in cui si svolgono le vicende: Aisling, che dà il titolo al romanzo, è un pub, ritrovo dei protagonisti, la scuola di musica Cardiogrammi è centro e fulcro della storia, e poi l’antica libreria dei nonni di Adam, Dhà, un luogo fondamentale per l’intreccio.
A proposito di Dhà, ho scoperto essere il titolo del romanzo che precede “Aisling” e anche se sono riuscita ad addentrarmi bene nella storia, sarebbe stato più completo aver letto prima questo romanzo. Consigliato a chi cerca una storia particolare e ricca di magia, che mescoli la musica a una vicenda molto suggestiva. La storia scritta da Nausica Manzi è piuttosto articolata, si intrecciano leggende, passato e personaggi dai nomi particolari, ma scorre facilmente, grazie a una scrittura molto chiara e diretta.
“Quel notturno vento del Nord portava dunque con sé un rivelativo passato, un pericoloso presente e un incerto futuro che aveva il suono malinconico e profondo di un’arpa.”

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.