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Recensione: “Adorazione” di Alice Urciuolo, 66thand2nd

Adorazione Book Cover Adorazione
Alice Urciuolo
Narrativa
66thand2nd
1 ottobre 2020
Cartaceo
343

A Pontinia, piccolo centro di fondazione fascista nel mezzo dellAgro Pontino, la giovane Elena è stata uccisa dal fidanzato. A distanza di un anno, i suoi amici sono ancora divisi tra il dolore di quel trauma e il bisogno di unadolescenza normale.

Nellarco di unestate infuocata, vissuta fra le architetture metafisiche di Latina e le sensuali dune di Sabaudia, e con Roma, la grande città, sullo sfondo, si intrecciano i loro destini.

C’è Diana, con la sua grande voglia sulla gamba che la rende così insicura, e c’è la sua migliore amica Vera, che sembra invece non aver paura di niente. Ci sono Giorgio, il fratello di Vera, che era innamorato di Elena e non lo ha mai detto a nessuno, e Vanessa, che della ragazza assassinata era la migliore amica. Intorno a loro una comunità ancora regolata nel profondo da valori patriarcali perfettamente interiorizzati, una comunità dove le famiglie sono spesso tenute insieme solo dallipocrisia e dal silenzio. Le ragazze e i ragazzi dovranno così crescere, perdersi e ritrovarsi da soli. Faranno i conti con il vuoto e la passione, linsicurezza e lansia, laccettazione e laffermazione di sé.

La morte di Elena assumerà per ognuno un significato diverso, e per ognuno si sovrapporrà alla propria storia personale, a uneducazione sentimentale e sessuale fatta di estremi, in cui lamore, la tenerezza e il desiderio si mescolano alla sopraffazione, allumiliazione e alla vergogna.

“Si sentiva ancora in imbarazzo per prima…si chiedeva perché poi avesse sempre provato tutto quel disagio davanti a una stupida macchia della pelle…Le sembrava un’altra di quelle cose che a Pontinia erano così e non potevano essere messe in discussione. Le faceva pena quella mentalità, e si faceva pena lei, e si sentiva in colpa, perché nel momento che Diana aveva deciso di fregarsene si era dimostrata inadeguata.”

 

Adorazione è il romanzo di esordio di Alice Urciuolo, autrice cinematografica che ha voluto, con questo libro, cimentarsi nella scrittura.

È ambientato nell’Agro Pontino, per essere più precisi a Pontinia, in provincia di Latina.

I protagonisti sono un gruppo di ragazzi adolescenti, uniti da legami di amicizia, di parentela e da un grave lutto, avvenuto circa dieci mesi prima dell’inizio delle vicende narrate. Attraverso le loro storie personali, i loro comportamenti e le loro emozioni, Alice Urciuolo ha voluto regalarci uno spaccato di vita realistico, il vissuto di un piccolo borgo come tanti, dove tutti si conoscono e di ogni persona si sa tutto e niente nello stesso tempo; gli occhi vedono, le lingue parlano e sparlano, ma ciò che veramente si cela negli animi di chi ti passa accanto rimane sconosciuto ai più.

Il libro si apre presentandoci Diana. Lei e Vera sono le più piccole del gruppo. Le due ragazze frequentano la stessa scuola, la stessa classe. L’anno scolastico è terminato e le due sedicenni, dopo la tipica battaglia di gavettoni che segna l’inizio delle vacanze estive, stanno rientrando a casa.

Da subito, le fisime di Diana vengono messe in evidenza. La sua paura di non piacere, a causa di una grande voglia sulla pelle, la porta ad adottare comportamenti peculiari che non le permettono di vivere come vorrebbe. Invidia Vera, la sua amica del cuore, per le sue sicurezze, perché riesce sempre a farsi notare col suo modo di fare. Le vuole molto bene, sono cresciute insieme e diventate l’una la confidente dell’altra. Lei è l’unica che conosce la ormai eterna cotta di Diana per suo fratello Giorgio. Peccato che lui non la guardi neanche.

Dal canto suo Vera non si sente così speciale e sicura di sé come gli altri pensano sia.  Invidia le attenzioni che Diana riceve dai suoi: vorrebbe anche lei sentirsi cosi amata dalla sua famiglia, ma le cose stanno diversamente, almeno così crede. Suo padre se ne è andato qualche anno prima. Con sua madre non riesce mai a parlare. Suo fratello Giorgio la tiene a distanza, preferendo stare ore a chiacchierare con Vanessa, la cugina perfetta, la bellissima ragazza che fa voltare il mondo quando passa.

Vanessa… Vanessa… ha sempre Vanessa come termine di paragone in casa. Non lo sopporta! Sua cugina viene prima di tutti. Lei è sempre elegante, ha un fidanzato che la adora e che viene da una famiglia ricca e stimata in paese. È  impeccabile, tutti la prendono come esempio. Ora, poi, che la sua migliore amica, Elena, è stata uccisa dal suo ex, nessuno in sua presenza menziona l’accaduto per paura di ferire la sensibilità della giovane che, dal giorno dell’omicidio, viene trattata come un prezioso Swarovski sempre in bilico.

Ma non è tutto oro ciò che luccica. Vanessa, in questa vita meravigliosa che si è costruita, nell’immagine che tutti le hanno appiccicato addosso, proprio non si ritrova. Si sente fuori luogo, insoddisfatta, e non capisce cosa ci sia in lei che non vada bene.

Solo col tempo arriverà a comprendere che non si conosce affatto. E solo allora potrà tirare un sospiro di sollievo e finalmente respirare.

“Come avrebbe fatto a camminare senza nessuna stampella, senza nessun appoggio, senza nessuna sicurezza? Ce l’avrebbe fatta ad affrontare tutto da sola? Avrebbe voluto avere qualcuno da chiamare, come quando da piccola cadeva per terra e suo padre veniva e la prendeva in braccio, ma adesso era diventata troppo grande e non c’era più nessuno che fosse in grado di sollevarla”.

 

Come avrete notato, ho menzionato principalmente personaggi femminili, mentre cercavo di darvi un’idea della trama di questo romanzo. Ho fatto questo perché in realtà, anche se vengono inseriti diversi ragazzi nella storia, il focus dell’intera vicenda è centrato su queste tre giovani donne, che diventeranno un po’ i rami principali dai quali si dirameranno le vite e le vicende di tutti quelli che le circondano. Da questo punto di vista possiamo dire che Adorazione è un romanzo dove l’universo  femminile viene studiato con grande attenzione.

Diana, Vanessa e Vera si affacciano alla vita con tutta una serie di complessi che le fanno traballare. Ognuna, a modo suo, si sente sola, insicura, confusa. Ciascuna di loro reagisce in maniera diversa alla paura nascosta di non essere abbastanza. Sbaglieranno, cadranno, si faranno male e ne faranno a chi sta loro vicino, anche se non intenzionalmente. Eppure saranno proprio queste loro cadute a farle crescere.

E mentre loro vivono i propri drammi personali, anche gli altri personaggi della vicenda si battono per uscire dai loro piccoli o grandi tunnel.

A tal proposito, devo dire che mi è piaciuto molto il modo in cui l’autrice ha descritto ciascuna delle figure che ha introdotto nella storia, perché, tramite esse, riesce a farci relazionare con i diversi aspetti della vita e ci mostra come ognuno di noi è portato a reagire in maniera diversa davanti ad una stessa situazione. Per esempio ,mi ha colpito e anche intenerito la figura di Teresa, in antitesi con quelle delle tre ragazze protagoniste. Mentre Diana e le altre cercano un modo per poter emergere, per potersi sentire libere di essere esattamente ciò che sono, Teresa pensa solo a costruirsi un futuro con il ragazzo che ama, pur sapendo che lui la tradisce; al contrario delle altre lei è disposta a rinunciare anche a se stessa, alla propria dignità, pur di stare tra le braccia del suo Christian, in quella famiglia che ormai sente sua.

Voi cosa avreste fatto al posto suo? È più facile restare e affrontare i problemi per amore o interrompere una relazione zoppicante anche se per te rappresenta tutto ciò che hai?

Per concludere, voglio solo aggiungere che Adorazione è un libro scorrevole e ben scritto, che può leggere chiunque, dai 14 anni in su. Voglio augurare un grosso in bocca al lupo all’autrice per la sua neo-carriera di scrittrice e a tutti voi una buona lettura.

Sahira

Sono emozione e di essa mi nutro trovando scialbo ciò che non colora, Sono emozione che con la penna divora il bianco candido di un libro vissuto…

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