500 CHICCHE DI RISO Book Cover 500 CHICCHE DI RISO
Alessandro Pagani
Humor
96 rue de la Fontaine
7 maggio 2019
cartaceo
116

500 occasioni per creare una risata, con frasi e freddure di Alessandro.

„A proposito di Newton… il famoso fisico stava sotto un albero, quando gli cadde una mela sul capo… Dunque, si mise a pensare: come mai la mela cade in giù invece che in su? (certo, per fare queste grandi scoperte, oltre che gran geni bisogna essere anche un po’ scemi. Come può venire in mente a qualcuno che una cosa possa cadere in su?)“

Achille Campanile

 

Prendendo spunto da una “chicca” di Achille Campanile possiamo dire che tra le varie forme di letteratura, un posto non secondario viene occupato dal genere umoristico: tra le arti più difficili il riso ha una funzione importante nella vita umana ma far ridere non è assolutamente semplice.

Alessandro Pagani in questo sua raccolta di battute giocando con la sola parola, un accento cambiato, una vocale pronunciata diversamente, crea contesti dove si ride della situazione.

Questo libro è stato per me una sfida perché oltre a non essere una persona ironica, né tantomeno una persona divertente o dalla battuta facile non amo leggere libri umoristici ma certamente ogni tanto la leggerezza nella vita serve, nei momenti più delicati o nei momenti di sconforto, aiuta a sorridere e a non prendersi troppo sul serio.

“Che lavoro fai?”

“Sbarco il lunario.”

“Cioé?”

“Consegno calendari sulle isole.”

Un libro leggero e spensierato condito con dei simpatici disegni,  quando non si ha voglia di letture impegnative, quando si può leggere un libro non seguendo le pagine, quando si può iniziare un libro dalla “fine”, quando si vuol sorridere in modo semplice, puro, senza quelle volgarità che tolgono anima al sorriso.

“Le cinquecento frasi che seguono, oltre a sfatare luoghi comuni, personaggi reali e dell’immaginario collettivo, tentano di ridicolizzare la consuetudine sociale della monotonia quotidiana attraverso l’uso delle parole e con l’aiuto di situazioni umoristiche che tutti, almeno una volta nella vita, da protagonisti o spettatori, potremmo affrontare.”

Dimenticavo: Le persone dotate di senso dell’umorismo sono più intelligenti: è quanto afferma una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista “Cognitive Processing”, secondo la quale per capire battute e barzellette è necessario avere una sorta di “agilità mentale”, che permetta di apprezzare improvvisi cambi di significato e il mescolamento di contesti. In particolare, sarebbero soprattutto gli amanti dell’umorismo nero (ovvero di quella comicità che tratta temi generalmente considerati molto seri, come la morte, la violenza, la religione, la malattia, la disabilità, la sessualità) a presentare un quoziente intellettivo più elevato.

Ora con molta ironia traete voi le vostre conclusioni…e fatevela una risata ogni tanto.

 

 

Alessandro Pagani vive a Firenze. In precedenza, aveva autoprodotto Le domande improponibili, una parodia di interrogativi assurdi su temi vari, mentre nel 2016 è uscita la sua prima pubblicazione dal titolo Perché non cento?: novantanove poesie dove ha cercato di  unire la sua voglia di sperimentare a una forma di scrittura più tradizionale.

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