199, il genio del tiro
Biografia romanzata
alture
2024
Cartaceo, ebook
340
Autobiografia romanzata di ANGELO “PEPPINO” SCALZONE.
La straordinaria carriera e le sfide personali di un atleta dimenticato. Ripercorri la vita, i drammi e le sconfitte che hanno forgiato un grande campione prima dell’affermazione più alta. Angelo Scalzone è un signorotto di paese cresciuto a pane e fucile. Testardo, bello e seducente, vive di competizione: nella vita, come nello sport, non accetta la sconfitta come possibilità. Nel giro della Nazionale Italiana Tiro a Volo sin dal '62, gira il mondo conquistando coppe e medaglie, ma il suo obiettivo è partecipare alle Olimpiadi e vincerle. Ha una sola occasione, nel 1972, a Monaco, ormai a 41 anni e senza il favore del pronostico. La spunterà?
Avete mai sentito parlare di Angelo Scalzone?
“199, il genio del tiro” è una biografia romanzata scritta da Antonio Leone, edito Alture.
Ci sono storie che sembrano destinate a restare nell’ombra, nonostante abbiano il potenziale di ispirare generazioni.
“199 – Il genio del tiro” di Antonio Leone è una di queste storie, un romanzo che riporta alla luce la figura straordinaria di Angelo Scalzone, tiratore a volo italiano e campione olimpico.
La particolarità di questo libro è data dalla narrazione, che si muove tra la biografia e il romanzo.
Un viaggio nel cuore e nella mente di un uomo che ha dedicato la sua vita alla precisione assoluta.
Leone riesce a trasmettere tutto questo con una scrittura appassionata e coinvolgente, portandoci dentro la disciplina del tiro a volo. Il tiro a volo è molto più di una semplice prova di mira: è un esercizio mentale, una sfida contro se stessi prima ancora che contro gli avversari. Ogni colpo è il risultato di un equilibrio perfetto tra mente e corpo, tra attesa e istinto.
Non c’è spazio per il dubbio, perché basta un’esitazione di frazioni di secondo per mandare in fumo anni di allenamenti. Eppure, al di fuori delle Olimpiadi e delle competizioni internazionali, questo sport rimane spesso poco conosciuto o sottovalutato.
“Fu quella infatti la prima impressione che ebbi sul mio corpo e cioè che la forza esercitata dallo sparo, il movimento del fucile che scarica l’energia accumulata e che termina col rinculo nella spalla, mi aveva tirato verso destra. Era un fucile nuovo, ai suoi primi tiri” – 199, il genio del tiro.
Il libro di Leone, oltre a essere un tributo a Scalzone, diventa quindi un’occasione per scoprire e apprezzare una disciplina affascinante e complessa.
Scalzone, con il suo percorso fatto di trionfi e difficoltà, rappresenta alla perfezione l’archetipo dell’atleta che non si arrende.
Un’opera che appassionerà non solo gli amanti dello sport, ma chiunque cerchi una storia di determinazione, passione e riscatto. In un’epoca in cui si tende a celebrare solo i volti più noti e le discipline più popolari, questo libro ci ricorda che dietro ogni medaglia d’oro c’è un percorso straordinario, fatto di fatica e sogni che non devono essere dimenticati.
Tengo a precisare anche che l’opera in questione non può essere definita un’autobiografia (come viene chiamata dall’autore e come viene messo in risalto anche sulla cover del libro, bensì trattasi di una biografia.
Il motivo è semplice: le autobiografie sono scritte dal diretto interessato, mentre questo libro è narrato in terza persona dall’autore. Definirlo erroneamente un’autobiografia potrebbe generare confusione nei lettori, ed è quindi fondamentale fare chiarezza su questo aspetto.
Voto: 3 stelle

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.