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Recensione: “137” di Lucio Salamone, Letteratura Alternativa

137 Book Cover 137
Lucio Salamone
Noir
Letteratura Alternativa
18 giugno 2020
Cartaceo
184

Biagio Morelli, DJ amatoriale, conduce un programma radiofonico notturno su radio network. Gli articoli giornalistici sono ormai esclusivamente un piacevole ricordo di una vita precedente, sino a quando evelin riemerge dal passato per chiedere il suo aiuto nel risolvere Un'inchiesta alla quale sta lavorando.

Tra i sogni e le speranze di quattro giovani ragazzi che aspirano a diventare una rock band e i quesiti a cui il tenente Franco vitale non riesce a dare una risposta, Biagio si troverà ad affrontare un complicato caso dai risvolti inaspettati. Ambientato ad Asti, durante una primavera a tratti ventosa, una scomoda verità porterà Biagio ed evelin a incrociare le loro vite con indagine del tenente vitale, mentre i ragazzi in sottofondo vivranno la loro nuova avventura. L'opera in copertina, dal titolo "ancestrale", è dell'artista Pablo Toussaint.

 

 

“Non avere paura.” Disse ragazzo cercando con le mani il corpo della ragazza. “Andrà tutto bene.” Sapeva che non avrebbe avuto risposta ma non riusciva a smettere di ripetere che tutto sarebbe andato bene.
Qualcosa di salato gli bagnò le labbra.

“Sembra l’acqua del mare.” Pensò a come quest’ultimo fosse bello, all’immagine di lei con il vento che le scompigliava i capelli, ai suoi sorrisi cercando con le mani di nascondersi, mentre provava  a farle una foto.
Il freddo fu l’unica sensazione che sentì mentre i suoi occhi bagnati guardavano il vuoto.

 

137 è l’esordio letterario di Lucio Salamone, autore di Asti, compaesano del più famoso e compianto Giorgio Faletti.

È un thriller ma è anche una storia che racconta di diversi personaggi che per diversi motivi vedranno le loro esistenze intrecciarsi: Evelyn,  free-lancer; Biagio, Dj con un passato da giornalista; Fabio, Serena, Paolo e Mattia, componenti di una rock band emergente. Proprio a loro sono dedicate numerose pagine da dove traspare la loro grande passione per la musica e dove le loro diverse personalità vengono descritte molto chiaramente.

Ogni personaggio è ben delineato sia dal punto di vista fisico che caratteriale; ma nonostante questa caratterizzazione non ho provato empatia pe4 nessuno di loro.

“Voglio vedere il mondo con i miei occhi, respirare l’aria di un posto che non sia quello dove sono nata, raccontare le vite delle persone che incontrerò sulla mia strada, riesci a capirlo Biagio?”gli disse un giorno, fissando il vetro appannato della macchina, mentre una lacrima gli rigava il viso. “Noi siamo anime libere, e abbiamo bisogno di seguire le nostre passioni”, le aveva risposto con la voce rotta senza riuscire a guardarla.

Questo romanzo, di circa 200 pagine, si legge velocemente anche se i continui passaggi da una scena all’altra in alcuni casi sono talmente repentini che possono causare un attimo di smarrimento nel lettore.

La scrittura è fluida, vi sono alcuni errori di battitura – soprattutto nella parte iniziale – ma non inficiano la comprensione del testo.

La trama è particolare: nulla è lasciato al caso, ogni attore è collegato al caso di cui Evelyn sta indagando ma mentre per alcuni il nesso è chiaramente intuibile, per altri il collegamento non è immediato, anzi è comprensibile solo dopo che l’autore lo avrà svelato.

Un romanzo non leggero,anche se scorre velocemente, al quale va dedicata un piena attenzione.

Sono scappata senza girarmi indietro, perdonami, non sono brava a chiudere le porte. Lascio sempre uno spiraglio di luce che mi conduca a casa, e tu sei il mio rifugio in questa maledetta notte senza stelle, la voce che mi rassicura nel silenzio profondo che rimbomba tra le righe di questo foglio che vorrei bruciare, dove a fatica trovo le parole per lasciarti andare. Siamo strade su piani diversi, liberi di trovare la nostra destinazione: io ti guarderò percorrere il tuo cammino, mentre ti porterò sempre con me.

 

 

L’autore
Lucio Salamone nasce ad Asti il 14 maggio del 1977 e risiede a Monale, dove vive con la moglie Sara e la figlia Emma. Architetto libero professionista, svolge la sua attività nella città natale dove porta avanti un piccolo studio di progettazione. Da sempre appassionato di arte, architettura e musica. Per alcuni anni suona la chitarra come divertimento in una cover band astigiana. Grande lettore, dai classici agli autori contemporanei non passa un giorno che non dedichi un po’ di tempo alla lettura. Scrittore per passione, ama le storie complesse che parlano di vita vissuta e di persone comuni. I veri eroi del quotidiano a cui lui dedica i suoi racconti. Il suo esordio è un omaggio alle persone comuni che si trovano ad affrontare quella quotidianità in apparenza semplice, ma, che si scopre spesso complicata e ricca di storia e dalle quali trae spunti per le storie da raccontare.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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