Mal di nebbia
Libri per ragazzi e bambini
Emons editore
28 febbraio 2025
cartaceo e-book
272
E' un paese meraviglie, misteri e sussurri quello in cui vive Albertina. Si dice che durante la prima guerra mondiale, dodici soldati preferirono gettarsi nel fiume piuttosto che tornare al fronte. Da allora, di notte, i fantasmi degli annegati, riemergono dall'acqua, mentre tutt'intorno si solleva una nebbia densa e filamentosa che si insinua fra le case, fa morire i bambini e terrorizza gli abitanti del borgo. "Chi c'è nel fiume? Chi c'è?" chiede ossessivamente il matto del paese. Con l'aiuto degli amici Vero e Celso, di un ricamo prodigioso e di alcuni partigiani mai scesi dalle montagne, Albertina è decisa a scoprire cosa si cela dietro il mistero dei fantasmi e liberare il paese dalla morsa della paura e della vergogna.
“Nessuno voleva avere a che fare con un paese maledetto e un fiume stregato, quasi che le terre, i luoghi e gli abitanti potessero contagiare chiunque si avvicinasse” da “Mal di nebbia” di Nicoletta Gramantieri
“Mal di nebbia” è una storia di mistero e di ombre che si agitano inquiete sul Ponte Grande di un fiume che attraversa un paese ai piedi della montagna. Chiunque si avvicini rischia di morire e tutti i bambini che vi hanno giocato hanno perso la vita a causa della maledizione degli annegati. Chi sono? Dei soldati che combatterono durante la prima guerra mondiale e che annegarono volontariamente nel fiume piuttosto di tornare al fronte. Non furono mai rinvenuti i loro corpi, ma da allora il paese divenne maledetto per tutti gli abitanti delle altri valli. La giovanissima Albertina decide di scoprire cosa si nasconde dietro questa leggenda. Superstizione? Inganno? O realtà?
“Nessuno aveva più il coraggio di attraversare il Ponte Grande di notte. Gli ultimi che ci avevano provato avevano sentito dei passi nella nebbia ed erano stati sfiorato o spintonati da mani gelide o roventi.”
Questo è il terzo romanzo per ragazzi pubblicato da Emons che leggo e sono nuovamente deliziata. Noto grande cura nell’editing e nella scelta delle storie scritte da bravissimi autori.
Lo stile di Nicoletta Gramantieri mi ha incantata e la sua trama mi ha avvinta grazie all’atmosfera di mistero che cresce pagina dopo pagina. Immagino un giovane lettore (libro consigliato a partire dagli undici anni) nel momento in cui le parole lo portano in un epoca lontana che potrebbe trovare strana per le tante differenze con quella attuale, ma proprio per questo degna di curiosità. Un periodo duro che ha visto iniziare e finire ben due guerre, siamo presumibilmente a fine anni Quaranta in un paesino a fondo valle. Qui vive gente semplice che conduce una vita modesta per non dire povera. C’è miseria, ignoranza, chiusura mentale e molti sono ancora scossi dalla guerra e dai lutti che ha provocato.
L’autrice descrive perfettamente il clima che si respira, tutto è cupo e la nebbia rende ogni cosa inquietante. Esce dal fiume densa e molesta. Guai ad attraversare di notte il Ponte Grande! Chi lo fa poco dopo muore e il paese sta perdendo moltissimi bambini, tutti dopo aver giocato in quell’area maledetta. E’ la leggenda che vuole così, in seguito ad un fatto drammatico e increscioso accaduto durante la prima guerra mondiale. Un gruppo di soldati in licenza, piuttosto che tornare al fronte avrebbe deciso di suicidarsi gettandosi nel fiume. Nessun corpo è mai stato ritrovato ma si pensa che i loro spiriti reclamino vendetta nei confronti di un paese che li umiliò apostrofandoli quali “disertori”. Sarebbero loro a chiamare a sé tutti quei bambini che avevano perso la vita dopo aver attraversato il Ponte Grande o giocato lì accanto.
“Non sapevo che avrei rivisto quella nebbia così vicina più e più volte e che ogni volta sarebbe stata segno di sventura” da “Mal di nebbia”
Si narra di superstizione e disinformazione. Di emarginazione e ignoranza poiché gli abitanti delle frazioni confinanti reputano quel paese maledetto e portatore di sventura così come chi ci vive. La trama è assai dinamica. Contiene avventura, cenni storici e moltissima suspense. Il ritmo è molto rapido anche grazie ad un linguaggio agevole adatto ai giovanissimi poiché si spiegano concetti complessi con semplicità e naturalezza.
La protagonista, Albertina, ha dodici anni. E’ straordinaria e sicuramente l’adorerete. Pur avendo le sue piccole ribellioni rappresenta il candore e la purezza. Non conosce l’odio anche se riceve poche attenzioni in famiglia e la sua presenza serve soprattutto per la gestione dei fratelli minori. E’ un’anima gentile, ma è anche piuttosto curiosa. La cosa che desidera di più è riscattare il proprio paese e la propria gente dalle maldicenze, anche se per farlo dovrà esporsi e rischiare la propria vita.
Ha due grandi amici. Celso, suo coetaneo, un ragazzino smilzo che si atteggia a gradasso di fronte a lei perché desidera esser preso sul serio. Mostra una sicurezza che non ha dietro la quale si cela una difficile realtà familiare che lo fa soffrire. Poi c’è Vero, un amico del fratello maggiore di Albertina. Se ne stanno sulle montagne come quando c’era la guerra ma ogni volta che lei ha bisogno di un consiglio, è a Vero che si rivolge. E’ molto protettivo nei suoi riguardi e non la tratta come una piccola sciocca, mostra considerazione ed attenzione.
“Mio fratello era un orso, era sempre triste e arrabbiato. Vero invece mi aspettava, giocava con me, mi faceva ridere”
Poi c’è la misteriosa “Madrina”, una ricca parente di Albertina che la famiglia disprezza poiché l’accusa di invadenza e prepotenza. In realtà la donna vuole solo aiutarli poiché sono poveri. E’ una dama altera, vestita a lutto da quando il figlio è morto (era uno dei soldati annegati nel fiume), dall’aspetto giovanile ma severo. Una figura rispettata ma anche temuta dagli abitanti del paese poiché la sua fierezza li mette in soggezione.
I personaggi sono perfettamente caratterizzati e riservano grandi sorprese. Avranno un destino che mai vi aspetterete! Sul finale assisterete ad un incredibile colpo di scena.
Siete pronti?