Peyton Place
Romanzo
Blackie editore
13 marzo 2026
cartaceo e-book
496
In una piccola città, l’inferno è dietro ogni porta. Molto prima di Melrose Place e Twin Peaks, Grace Metalious ha raccontato il risveglio della sessualità, l’odio di classe e razziale, l’incesto, l’aborto e la corruzione del potere religioso in una cittadina solo in apparenza perfetta. Un bestseller mondiale perseguitato, censurato e denigrato, che i lettori continuano a divorare da oltre mezzo secolo.
“I pettegolezzi sono come le amebe. Si moltiplicano, si dividono e si moltiplicano ancora”
“Peyton Place” di Grace Metalious (Blackie edizioni) è un luogo immaginario che rispecchia la realtà di tanti paesi esistenti della provincia americana. Si narra di una piccola comunità del New England, le vicende dei suoi abitanti si intersecano le une con le altre, tutte gravitano attorno a quelle delle giovanissime protagoniste: Allison e Selena. Due ragazzine che appartengono a mondi diversi ma che sono legate da un sentimento d’amicizia. La società in cui vivono mostra una placida apparenza che non è altro che ipocrisia dietro la quale si nascondono segreti, meschinità, violenza e degrado. Ma ogni facciata crollerà a seguito di un evento che scuoterà le menti e dividerà l’opinione pubblica.
“Forse il tacito accordo secondo cui ognuno deve badare ai fatti propri non è una cattiva idea, ma a volte sento di non crederci”
Pur essendo un romanzo scritto negli anni Quaranta, rispecchia crudelmente l’indifferenza tipica dei nostri giorni verso il prossimo. Essa si traduce in un totale disinteresse verso il dolore altrui, tenendo ben viva invece la curiosità sugli aspetti scabrosi della sua vita. Si ignora volutamente tutto ciò che comporterebbe solidarietà e si cerca quello che può generare pettegolezzo.
Grace Metalious scrisse questo romanzi traendo ispirazione sia da un fatto di cronaca nera realmente accaduto che dalla propria giovinezza di ragazza proveniente da un ambiente familiare modesto e tutt’altro che sereno. Descrive la realtà con spietata durezza, attraverso un linguaggio semplice ma incisivo, pungente e a volte brutale. Se si pensa a quegli anni e al puritanesimo che li caratterizzava, il romanzo appare insolitamente esplicito. Voleva essere una denuncia rivolta all’ipocrisia, all’indifferenza e ai conflitti tra classi sociali. Il pubblico invece, volse il proprio interesse verso il suo sfondo sessuale. Si trattava di un aspetto secondario del romanzo, ma fu quello che lo rese famoso.
Ambientazione e personaggi appaiono perfettamente caratterizzati. L’una è complementare agli altri. Per alcuni Peyton Place è una prigione, per altri la propria casa. Vi è una scala gerarchica sociale ben definita, stabilitasi nel tempo e considerata eterna, invalicabile. In alto i potenti, coloro che hanno denaro, potere e che sono in grado di influenzare le vite dei concittadini. Poi vi sono quelli che hanno una propria autonomia professionale che gli consente un tranquillo benessere, ed infine la gente “delle baracche”. Questi sono “gli ultimi”, coloro che vivono nell’indigenza e nel degrado materiale e spesso anche morale.
“Non avrebbe provato né dolore, né vergogna, né rimorso perché non sentiva di aver commesso nulla di tanto atroce da non poter esser cancellato e dimenticato.”
I personaggi sono veramente tanti, ognuno di essi ha una propria parte nella storia ma mi limiterò a descrivere quelli principali.
Allison e Selena sono le protagoniste. Allison non conosce il proprio padre, sa solo che sua madre Constance, è rimasta vedova poco dopo la sua nascita e che il marito era anche il suo datore di lavoro a New York. Dopo la sua morte è ritornata a vivere nel paese d’origine, Peyton Place. E’ lì che Allison è cresciuta ed è lì che Constance ha aperto la sua boutique. Selena vive nelle baracche con la madre, Nellie e il patrigno Lucas. Se Constance è una donna bellissima, sempre elegante e molto stimata, Nellie è considerata stravagante, misera e ignorante. Una che ha sposato Lucas Cross, un ubriacone violento e attaccabrighe. Lavora come domestica per diverse famiglie in paese poiché qualcuno ha compassione di lei e dei suoi figli.
Allison e Selena sono amiche pur essendo completamente diverse per carattere, fisico ed estrazione sociale. Allison è una ragazzina acerba e poco attraente. Non ha un buon rapporto con il proprio corpo, vede la madre bellissima e si sente brutta e sgraziata a confronto. E’ timida, insicura e sognatrice. Crescendo acquisirà una maggior consapevolezza di sé e di ciò che davvero desidera. E quello che vuole è lasciare Peyton Place per trasferirsi in una grande città, diventerà una scrittrice.
“Procurati una corazza. Trovatene una senza punti deboli e fessure in modo che tu possa sopravvivere ai colpi e alle frecce dell’avversa fortuna.”
Selena, pur essendo sua coetanea, ha già le fattezze di una donna. E’ attraente anche se mal vestita, cerca di sopravvivere come può all’orrore che si consuma all’interno delle mura domestiche. Si mostra protettiva nei confronti di madre e fratello mentre odia con tutta se stessa il patrigno. Non osa pensare al futuro, si limita a vivere alla giornata. L’unico sogno che si concederà sarà quello di sposare Ted, il ragazzo che la ama e di formare con lui una famiglia.
Ted Carter è il classico bravo ragazzo, ben educato e più maturo rispetto ai suoi anni. E’ figlio unico di una coppia di coniugi benestanti che vogliono per lui una carriera come avvocato e una moglie adeguata. Ovviamente non può essere Selena. Questo nonostante la giovane si distingua dall’ambiente dal quale proviene per educazione, assennatezza e onestà.
Altri due personaggi che ho apprezzato e che, pur non essendo tra quelli principali, sono degni di nota sono: Tomas Makris e Matthew Swain. Il primo, Tom, diventerà il patrigno di Allison. E’ il nuovo preside della scuola, un uomo che proviene dalla città e che inizialmente è malvisto dalla gente per il suo carattere schietto e indifferente alle dinamiche del posto. E’ un uomo sincero dalle mente aperta che detesta qualsiasi forma di menzogna e ipocrisia. L’altro invece è il medico del posto, il dottor Swain. Si distingue per la sua sagacia e ironia, ha un forte senso della giustizia, un grande coraggio e un cuore generoso. In lui non vi è alcuna traccia dell’ipocrisia che caratterizza l’intera Peyton Place.
“Un giorno o l’altro avrebbe dovuto dire la verità a sua figlia la verità sulla sua nascita.”
E’ un romanzo dal ritmo molto rapido poiché la trama è avvincente e lo stile dell’autrice molto fluido. Ho amato pochissimi personaggi ma l’ho fatto intensamente proprio perché si distinguevano da una massa di elementi negativi. Ho detestato anche la protagonista per la sua evoluzione, a mio parere, negativa anche se molto realistica. Mentre ho provato una pena profonda per l’altra.
E’ una storia che inchioda alle sue parole, che trascina in un vortice di orrore molto ben agghindato e fa riflettere.
E’ uno di quei romanzi “evergreen” poiché purtroppo narra di disagi e manchevolezze tipiche della società di qualsiasi tempo.
Qualcuno di voi ricorda questo romanzo?
