Vita storie e pensieri di un’aliena Book Cover Vita storie e pensieri di un’aliena
Emma Autieri
Novella
Self published
15 maggio 2019
Kindle e cartaceo
120

Ciao, mi chiamo Silvia, ho quasi venticinque anni e sto per sposarmi. Non storcete il naso, insomma! Già so cosa state pensando…ecco la solita storiella della ragazzina tutta cuori e fiori che ci racconta del suo grande amore: è qui che vi sbagliate!
Nella mia vita c’è stato tanto amore, diciamo tanta “idea dell’amore”. Mi spiego meglio. Avete presente Bridget Jones? Ecco, io sono la sua brutta versione: talmente sfigata sentimentalmente da far impallidire anche lei e il suo diario.
Questa è la mia storia, quella di una ragazza qualsiasi che si affaccia all’amore e riceve un bel po’ di fregature.
Alzi la mano chi non si è mai innamorato di quella o quello che non ti si “fila” per niente? Ecco, diciamo che sono un pochino cocciuta. Ci sono cascata più volte e, visto che sto per convolare a nozze, volevo rendervi partecipi del viaggio sentimentale che mi ha portato fino a qui, nella mia cameretta con la carta da parati a cuoricini di tutti i colori, a chiudere scatoloni con tutta la mia vita dentro e a iniziare una nuova pagina del mio diario. Qui troverete la storia, la vita e i pensieri di un’aliena, ossia io.

 

“Comunque non divaghiamo, d’altronde si sa, gli occhi dell’amore sono sempre foderati di prosciutto!”

La mia “capa”, Federica de La Bottega dei Libri, ieri mi contatta e mi scrive: “ti mando un romanzo di 120 pagine, riesci a farmi una recensione per domani?” naturalmente accetto, chiedo il titolo e rimango senza parole… Alieni? Ma anche no! Vengo rassicurata: “vedrai – mi scrive – non è quello che pensi tu.”
Già dalle prime pagine comprendo la definizione di “alieno”.

“Lo stavo studiando come fosse un pasticcino e per la prima volta sentii dentro di me un desiderio mai provato per nessuno partirmi dalla testa e irradiarsi in tutte le terminazioni nervose nel mio corpo.”

La protagonista, Silvia, voce narrante del racconto, mi ha fatto ritornare agli anni della mia adolescenza, ormai lontanissimi, della scuola, il senso di non essere adeguata al contesto, le prime cotte, i primi amori mai corrisposti fino ad arrivare alla vigilia del Grande Giorno, il MIO giorno, che avrebbe portato un profondo cambiamento alla mia vita: il giorno del matrimonio.
La storia che Emma ci racconta per interposta persona, Silvia appunto, è intrigante, simpatica, divertente, allegra ed emozionante.
Mi sono divertita, emozionata, a tratti commossa. Ovviamente le nostre esperienze sono state diverse, anni diversi, città diverse ma la narrazione del suo vissuto mi ha coinvolta al punto che ho sentito sulla mia pelle quanto accadeva e in alcuni passaggi avrei voluto abbracciarla e rassicurarla sul fatto che i problemi si sarebbero risolti.

 

“Era la prima volta che potevo ammirare il suo fisico in pieno e ebbi un fremito. Quelle gambe tornite dall’attività fisica fatta in palestra e dal calcetto, un culetto tondo e sodo da prendere a morsi, dei pettorali non troppo scolpiti, ma tutti da toccare e accarezzare, e due spalle larghe e ampie da perdercisi.”

 

È una storia che si snoda attraverso molti anni, senza esatte collocazioni temporali, dove i vari episodi a lei accaduti vengono raccontati come fosse un diario.
Tutto ha inizio dal preparare gli scatoloni per trasferirli in quella che dovrà diventare la sua casa dopo il matrimonio, Silvia ritrova il suo diario, regalatole per la Prima Comunione, e sfogliandolo rivive il suo passato, le emozioni che l’hanno condotta al matrimonio rendendoci partecipi, quasi fossimo suoi amici, di una parte della sua vita.

“Mai diventare amica del ragazzo di cui sei innamorata, finirà per trattarti come il suo migliore amico chiedendoti consigli su come conquistare le tue acerrime nemiche!”

Il mistero su chi sarà il fortunato a condurla all’altare verrà svelato solo alla fine, senza che alcun indizio sia lasciato trapelare durante la narrazione.
La scrittura di Emma è fluida, scorrevole, semplice, mai noiosa.
Non è un racconto autobiografico ma, come ci svela l’autrice è tratto da una storia vera.
Un libro che consiglio caldamente per chi come me non è più giovanissima per rivivere le emozioni di un passato, anche se non lontanissimo, ma anche alle più giovani in quanto potrebbero apprendere dei preziosi consigli su come affrontare la vita.

“Lui era “il mio lui”, quello che mi avrebbe riempito la vita di amore, che mi era sempre mancato e che avevo sempre rincorso, ma mai raggiunto. Lui era l‘amore grande, vero, che ti scalda l’anima fino nel profondo e non ti fa più vivere per te stesso, ma per ricevere anche solo un sorriso da chi illumina le tue giornate e le rende speciali.”

 

 

Emma Altieri è uno spirito libero, sempre in cerca di una meta definitiva per mettere radici. Nasce in Italia, al nord, ma poi viaggia per gran parte della sua vita fino a quando conosce quello che ora è suo marito e decide di fermarsi. E’ sempre stata attratta dalla scrittura, fin da bambina. Negli anni dell’adolescenza ha scritto numerose poesie in cui ha racchiuso tutti i suoi sentimenti. In età adulta ha deciso di mettere alla prova le sue capacità iniziando con brevi racconti e FanFiction su EFP fino a decidere di buttarsi nel mondo del self-publishing e provare a pubblicare i suoi romanzi, rimasti per anni racchiusi nei cassetti.

Il 25 settembre del 2017 ha autopubblicato “Adrenalin” (Smartness Series), il suo romanzo d’esordio, primo di una dilogia.

Il 20 ottobre del 2017 pubblica, sempre in self-publishing, “Scars – Frammenti di noi” scritto a quattro mani con Catherine BC.

Il 26 Marzo 2018 pubblica “Restless” capitolo conclusivo della dilogia della Smartness Series.

Il 24 novembre 2018 pubblica lo spin-off della Smartness Series, intitolato “Mistake”.

Il 23 dicembre 2018 pubblica una raccolta di racconti natalizi in collaborazione con Catherine BC, intitolata “Lovin Xmas”.

Scritto da:

Cristina Marangio

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.