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PARTY REVIEW: “Un amore proibito – Orgoglio” di Daniela Tess

Un amore proibito - Orgoglio Book Cover Un amore proibito - Orgoglio
Daniela Tess
Romanzo storico rosa
Self published
183

Sono passati due anni da quando Alyce ha vissuto il suo amore proibito. Ora lei è una donna profondamente cambiata: ha rinunciato ai suoi sogni, accontentandosi di sopravvivere e di fare da chaperon a sua sorella. Fino al giorno in cui, ad un ballo, uno sguardo scuro la turba. La scruta, la segue dappertutto, la scuote nel profondo dell’animo. Sembra conoscerla, sapere tutto di lei. Ma è impossibile, lei non ha mai visto quell’uomo. Chi è quel duca misterioso? Perché le suscita quelle sensazioni? Può un cuore che si è piegato al gelo dell’inverno risvegliarsi e tornare a vivere? E se proprio nel profondo dell’inverno si celasse un’ineludibile primavera?
Colpi di scena, passione, intrighi e sconcertanti segreti sono pronti a dipanarsi dalle pagine di “Orgoglio”, secondo capitolo della trilogia “Un Amore proibito”.

Nato come racconto a puntate in una community, “Un amore proibito” è diventato ben presto un appuntamento fisso di migliaia di lettrici e lettori con circa 5565 commenti e oltre 119500 visite solo per il primo capitolo. Se ancora non l’hai fatto leggi la prima parte della saga “ Un amore proibito- Origini.”
Romanzo non autoconclusivo, la storia terminerà con il terzo libro "Un amore proibito- Oltre" di prossima pubblicazione.

Ancora una volta aveva messo le esigenze di lei prima delle proprie. Eppure non l’amava. E non era perché l’amasse che le baciò teneramente la fronte. Non era perché l’amasse che le sfiorò delicatamente le labbra, quasi a cancellare la violenza di prima. Non era perché l’amasse che si aprì con lei, raccontandole quello che gli era successo in quegli oscuri anni….

Ho terminato questo libro due giorni fa e, devo dire a malincuore, che pur piacendomi, ho preferito il primo.
I numerosi flashback, che riportano brani del precedente capitolo, sono troppo prolissi e rovinano il momento, magico o drammatico, che sta avvenendo in quel momento. Posso capire il riprendere una frase clou ma non il ripetersi a volte anche di pagine. Detto questo, che sottolineo è l’unico appunto che devo fare all’autrice, l’ambientazione storica e la caratterizzazione dei personaggi proseguono sulla falsariga del precedente e con ottimi risultati.
La storia di Lucas e Alyce è molto travolgente e intrigante. Così come quella che sta nascendo tra Arianne e Adrian, i cui dialoghi ricordano in molti passaggi quelli tra i nostri principali protagonisti, ma rimangono comunque freschi e, soprattutto grazie ai continui alterchi, anche divertenti.

“….il mio topolino di campagna; tutto fuoco sotto l’apparenza algida e tranquilla. Mi dispiace cara ma non posso. Lo hai detto, sono un depravato, un diavolo e tu sei la mia vittima.”

 

Spero nel terzo, e ultimo libro della saga, di scoprire un pochino di più di Arianne e Adrian ma anche di Philip e Jane. Su quest’ultima coppia, mi auguro che Daniela ci illumini sui “demoni” che albergano in Philip e che spero costui possa redimersi.
I tre uomini, Lucas, Philip e Adrian, hanno in comune un atteggiamento di gelosia verso le loro compagne, tanto da portarli a essere aggressivi verso chi osa anche solo posare gli occhi sulle rispettive partner. Questa loro possessività viene espressa in modo comunque diverso, dando origine a differenti sfaccettature dello stesso “disturbo”, a seconda di chi in quel momento lo stia esternando.
Come nel precedente capitolo, la scrittura è fluida, leggera, possiamo dire quasi pennellata, anche se vi è un prevalere delle descrizioni rispetto ai dialoghi.

 

“Voglio vivere, Alyce, vivere sul serio, non solo sopravvivere e preferisco un domani avere dei rimorsi piuttosto che dei rimpianti”

Non mancano colpi di scena che danno brio al racconto.
Non ci resta ora che attendere con trepidazione la conclusione di una storia d’amore travagliata e più volte interrotta per la cattiveria di personaggi doppiogiochisti che non vogliono arrendersi all’evidenza e, che accecati dalla gelosia nei confronti dei nostri protagonisti, invidia o brama di arrivismo, arrivano a complottare tra di loro per boicottare qualsivoglia lieto fine nelle coppie, ma soprattutto in quella formata da Alyce e Lucas.
Concludo dicendo che al contrario di alcuni libri dove non è necessario leggere tutti i romanzi che compongo la saga, per comprendere appieno la storia e vivere il pathos che essa vuole trasmettere, in questo caso è essenziale farlo, altrimenti rischiereste di perdervi dei passaggi fondamentali per la comprensione della storia.

 

 

P.S.: non fatevi prendere dal panico davanti al numero di pagine, scorrono talmente veloci che arriverete in fondo senza accorgervene e direte: “Nuuu, già finito?”. Buona lettura.

Lei non poteva cambiarlo, né redimerlo. Lei non poteva cambiare il passato, quello che era. Baciarla non gli avrebbe fatto assorbire neanche una briciola della sua bontà. Lei era pura, innocente e generosa. Lei dava senza mai chiedere.

 

 

Daniela Tess è una insegnante di scuola primaria, lettrice compulsiva e scrittrice di romances. Vive a Roma, della cui storia è un’appassionata. Ama viaggiare, adora l’estate e il mare, elemento che ritiene un toccasana per il suo spirito, un naturale antidepressivo. Sogna una casa con terrazzo dove far spaziare lo sguardo e dove inseguire le sue visioni. Sì perché da quando ha iniziato a scrivere non si è più fermata. Lei non “pensa” alle sue storie, lei le “vive” nella sua mente, le appaiono come film precostituiti. Può solo assecondarle e seguire i caratteri capricciosi dei personaggi che affollano la sua mente. Vorrebbe avere più tempo per leggere e “creare trame” ma è anche consapevole di amare i “suoi” bambini e ritiene l’insegnamento una “passione” a cui difficilmente potrebbe rinunciare. Vedere occhioni spalancarsi di curiosità ed entusiasmo è un’emozione irrinunciabile nonché una responsabilità grande e gratificante. L’avvicinamento alla scrittura è stato graduale. Dapprima Daniela è stata una lettrice onnivora, amante soprattutto di gialli e rosa. Dopo aver letto migliaia di romances, un bel giorno, in un forum, raccolse una sfida: avrebbe provato a scrivere una fan fiction storica, ambientata nell’ottocento inglese. Il primo capitolo nacque come d’incanto…finalmente le sue fantasie avevano la possibilità di liberarsi e correre a briglia sciolta. Nel suo primo romanzo ha messo gli elementi per lei ideali di una storia: un’eroina bella, dolce, generosa e determinata a perseguire i suoi ideali e la felicità; un eroe forte, onesto, romantico e passionale; un amore contrastato, inaspettati colpi di scena e tanta introspezione psicologica, alla Balogh-maniera, scrittrice che predilige. Daniela ama scavare nell’animo dei suoi personaggi, rivelarne l’anima nascosta. Nelle sue storie, ricche di “coup de theatre”, spesso nulla è come appare.

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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