Ethan - L'angelo del silenzio: Una storia di autismo, rinascita e perdono Book Cover Ethan - L'angelo del silenzio: Una storia di autismo, rinascita e perdono
San Francisco serie Vol. 1
Elizabeth Giulia Grey
Narrativa, Narrativa sui bisogni speciali per ragazzi
Self Publishing
30 Settembre 2019
Ebook e copertina flessibile
296

Fare da babysitter a un bambino autistico? Il professor Donovan deve essere impazzito!
Ecco il primo pensiero di Kate.
Lei che già si vedeva immersa anima e corpo in una ricerca sperimentale all'avanguardia, o magari chiamata a rinfoltire le fila di una prestigiosa azienda della Silicon Valley, è costretta suo malgrado a piegarsi allo strambo volere del suo mentore.
Ma i guai della ragazza non sono finiti lì: il padre del bambino, infatti, è Philip Clark, uno dei professori più temuti e ammirati dell'intero ateneo, noto per essere un uomo schivo, ostile, poco incline al contatto umano e con origini aristocratiche a rendere ancora più austero il suo comportamento.
C'è di peggio? Ebbene sì, dato che Kate ha un trascorso scomodo e gravoso che ha sempre tenuto nascosto a tutti e che tale sarebbe dovuto restare per sempre. Mantenere un segreto con Philip Clark, tuttavia, è impossibile, e lei lo capirà presto, anzi, prestissimo.
Kate e Philip: due persone così diverse, ma in fondo così simili.
Il caso li mette l’una sulla strada dell’altro e un'esperienza iniziata in sordina, affrontata in punta di piedi e a fior di labbra, si trasformerà in fretta in qualcosa di terribilmente coinvolgente, li travolgerà tutti con la forza di un tornado, minerà le loro sicurezze e rimetterà tutto in discussione, compreso il loro futuro e la loro felicità.

Una storia ambientata nella San Francisco dei giorni nostri che si pone a cavallo fra diversi generi: fiction, romanzo di formazione e romance, ma che saprà tenervi con il fiato sospeso fino alla fine e vi coinvolgerà senza che ve ne rendiate neppure conto.

 

“Ricordi qualche tempo fa, quando mi hai detto che le nostre debolezze ci rendono persone normali?” Quando lui annuì, lei continuò: “Be’, in questo momento mi sento normale, terribilmente normale.”

San Francisco dei giorni nostri.

Kate Allen, brillante 23enne neolaureata in Psicologia, attende con impazienza di essere ammessa al dottorato di ricerca. Nel frattempo, per ripagare il debito contratto per finanziarsi gli studi universitari, trascorre le sue giornate lavorando in biblioteca e al bar. Un giorno il Professor Donovan, suo docente di riferimento per il dottorato, la convoca nel suo studio per proporle un lavoro che a detta sua sarà fondamentale per l’ambito di ricerca che Kate affronterà in seguito. A dispetto di ciò che la ragazza immagina, l’offerta di lavoro si dimostra essere di una banalità estrema: dovrà fare da baby-sitter a un bambino autistico per quattro mesi, in cui si limiterà a stilare resoconti riguardanti gli eventuali progressi del piccolo.

Philip Clark, docente universitario di Matematica, è il padre del piccolo Ethan. Quarantenne tanto austero quanto affascinante, è il professore più temuto dell’intero Ateneo.

Kate e Philipp non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altra: lei, di umili origini, vive con sua nonna – un’autentica hippie –  ad Haight Ashbury, quartiere noto per essere stato la culla del movimento controculturale degli anni Sessanta. Lui, di nobili origini, vive a Nob Hill, il quartiere più snob di San Francisco. Lei è una ragazza piena di energie, che trascorre le sue giornate fra mille attività diverse, lui è semplicemente a pezzi, a causa della perdita di sua moglie e della condizione del figlio. Si rifugia nel lavoro e tiene chiunque a distanza, fanno eccezione la governante Garcia e il Professor Donovan, suo caro amico.

Lo scontro tra i due è chiaramente inevitabile: Philip pretende che Kate si limiti a fare da baby-sitter a suo figlio, mentre lei vorrebbe a tutti i costi aiutarlo a superare gli ostacoli della suo disturbo, forte non solo dei suoi studi sull’autismo, ma anche di un’esperienza diretta. Kate ha infatti toccato con mano i problemi dell’autismo sin dalla tenera età, ma ci tiene a mantenere segreta questa parte della sua vita, che verrà svelata solo addentrandosi nella lettura.

Pian piano però i due protagonisti metteranno da parte l’orgoglio, per il bene di Ethan, e impareranno a fidarsi l’uno dell’altra. Quando capiranno di non essere poi così diversi, il loro rapporto evolverà in qualcosa di completamente diverso e molto profondo…

La trama di questo romanzo è senz’altro interessante, perché incentrata poco sui fatti e molto più sulle relazioni umane, sulle emozioni e sulla psicologia dei personaggi. A scontrarsi non sono tanto un uomo e una donna, quanto piuttosto due anime e due menti, con emozioni e convinzioni differenti. Due cuori infranti che troveranno un punto di incontro nella causa del loro dolore e impareranno ad amarsi.

Ciò che il libro vuole raccontarci è che per quanto un passato difficile  e gli errori commessi possano gravare sul nostro presente, una via d’uscita esiste sempre. Ed è sempre la stessa: l’Amore. Chiaramente il messaggio è bellissimo e pieno di speranza e di questo va dato atto all’autrice.

Tuttavia il romanzo non mi è piaciuto e non è riuscito a coinvolgermi. Non ho apprezzato i personaggi, patinati, stereotipati e contraddittori. Kate è perfetta, intelligentissima, sexy, indipendente, non c’è una cosa che non sappia fare, ha persino il brevetto da bagnina e riesce a portare a termine ciò che persone molto più qualificate di lei non sono riusciti a fare. Pretende di salvare il mondo e a 23 anni vanta esperienze di vita che neanche un essere umano bicentenario potrebbe avere. Tutti i personaggi maschili sono eccezionalmente sensuali, dal cuoco che prende una cotta per Kate, al Professor Clark, passando per suo fratello William, a quanto pare un vero Casanova. Entrare in empatia con personaggi del genere è stato per me impossibile.

Passiamo alle contraddizioni, forse l’aspetto che più mi ha turbata di questa storia. Per sua stessa ammissione, Kate è una ragazza acqua e sapone, non particolarmente bella, tant’è che nessuno la nota, soprattutto nel bar in cui lavora, dove a catalizzare l’attenzione c’è Alina, l’ennesimo personaggio immancabilmente sexy. Eppure Oliver – il cuoco – si ritrova innamorato di Kate, che però lo rifiuta all’istante perché troppo impegnata tra studio e lavoro e non ha davvero il tempo di abbandonarsi ai piaceri dell’amore. Ad innamorarsi di Kate è anche William, fratello del professor Clark. Gli basta un’occhiata e subito crolla ai piedi della giovane, che gli rifila un altro due di picche, il secondo a distanza di pochissimi giorni.

Verrebbe da pensare che Kate sia davvero inflessibile e dedita unicamente ai doveri della vita. Ma così non è: inspiegabilmente si ritrova tra le braccia del professor Clark, all’improvviso perdutamente innamorata di lui. Si fa travolgere dalla passione in modo del tutto irrazionale, sembra quasi che non le importi più nulla della sua carriera e del suo dottorato. Infatti l’epilogo – per me deludente più che mai –  ci mostra l’esito irrimediabile dell’agire avventato della ragazza. Non posso e non voglio fare spoiler, mi limito semplicemente ad affermare che per quanto questo evento (di cui non posso parlare) possa essere positivo, tenero, persino dolcissimo per qualcuno, io l’ho trovato decisamente fuori luogo. Sono convinta che nella vita si possa – e si debba –  cambiare, ma nessuno può trasformarsi così radicalmente in soli quattro mesi, tra l’altro gettando all’aria quanto di positivo vi era nella vita precedente. È semplicemente assurdo.

Ho trovato difficile anche apprezzare lo stile della scrittrice, infarcito di una quantità esagerata di aggettivi e sinonimi. I dialoghi non raggiungono mai un livello di profondità consono al tema trattato e ho trovato davvero ingombrante la presenza, tra una battuta e l’altra, di commenti sullo stato d’animo e sulle sensazioni dei personaggi. Questo non solo ha rallentato inutilmente la lettura, ma ha anche resto i personaggi esageratamente cervellotici.

Apprezzo comunque lo sforzo dell’autrice nell’aver trattato un tema complesso e nell’aver cercato di lanciare nonostante tutto un bel messaggio, ragion per cui non riesco a valutarlo con meno di tre stelle.

Arianna

 

Elizabeth Giulia Grey è nata a New York nel 1973 da madre italiana e padre americano. La sua vita si è svolta prevalentemente in Italia, dove si è trasferita con la madre all’età di quattro anni. E’ avvocato e vive  a Varese con le due figlie Alice e Alessia e il compagno Manuel.

 

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