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Notizie dal Mondo: Venezia affonda, in pericolo la libreria Acqua Alta

Libreria Acqua Alta di Venezia, la tragedia: “Centinaia di libri persi”

Sotto il peso del menefreghismo, dell’incuria, dell’inefficienza e del malgoverno:  Venezia affonda.

Dopo il 1966 (194 centimetri),  nessun provvedimento è stato preso per evitare che Piazza San Marco con le sue opere fosse al riparo dal fenomeno dell’acqua alta. 53 anni sono passati  e nulla è stato fatto.

Scusate la digressione, noi non ci occupiamo di politica ma di libri, ed è proprio alla storica Libreria Acqua Alta che vogliamo portare la nostra solidarietà per i centinaia di libri persi. 

«Le vasche e le gondole non hanno potuto salvarvi questa volta». Con un post su Facebook Valentina Gigli racconta la situazione della storica «Libreria Acqua Alta», a pochi passi da Piazza San Marco e dal ponte di Rialto, in Calle Lunga Santa Maria Formosa. La libreria è stata inondata dall’alta marea e dall’acqua alta da record che ha raggiunto i 187 centimetri, seconda soltanto ai 194 centimetri raggiunti con l’alluvione del 1966. Per proteggere i libri dagli innalzamenti del livello del mare, il proprietario decise di sostituire le più tradizionali mensole o gli scaffali con delle piccole barche e una gondola, destinati a contenere i volumi. Purtroppo questa volta il mare ha invaso ogni spazio della libreria, «sommergendo i volumi».

La libreria nasce nel 2004 dall’idea di Luigi Frizzo, vicentino di origine ma veneziano d’adozione, che con la sua creatività e genialità, forse frutto di una vita spesa a viaggiare per il mondo, riesce a raccontare Venezia in un modo unico e autentico. La città potrebbe infatti dirsi racchiusa in questo microcosmo fatto di libri, strani arredi, gatti e ovviamente acqua alta. Avete capito benissimo. Per salvaguardare i moltissimi volumi dall’acqua che entra via via nel negozio, non ci sono mensole o scaffali, bensì gondole, canoe, barchette e vasche. Non esiste neppure un catalogo digitale per scovare più facilmente il libro desiderato, ma vi potrete comunque affidare al gentilissimo Luigi che probabilmente conosce a memoria la collocazione di molte opere.

Oltre a essere un eclettico libraio casanova, il signor Frizzo è infatti una guida preziosa per coloro che si avventurano nel suo negozio. È sempre ben disposto a rispondere alle curiosità che uno ha da porre e, con un bel sorriso e un po’ di fierezza, indica a turisti e clienti quelle che lui definisce le chicche della libreria: una scala di libri, l’uscita di emergenza e la gondola.

La scala di libri è in realtà un originale marchingegno per permettere ai clienti di godersi la vista sui canali veneziani e sul palazzo in cui Hugo Pratt ambientò una delle storie di Corto Maltese. Ma come rivela Luigi in un’intervista, ciò che colpisce è la scala in sé piuttosto che il panorama. Vi assicuro che rimarrete a bocca aperta. Non preoccupatevi però perché per realizzarla non è stato maltrattato alcun libro. Si tratta solo di riciclo creativo visto che è composta da libri rovinati destinati al macero. Anche l’uscita di emergenza è uno scorcio da dieci e lode: una finestra sui canali con sedie e divanetto per poter osservare lo spettacolo della marea che sale o salutare le gondolette che passano.

Guy de Maupassant diceva: Venezia non è che un ninnolo, un vecchio ninnolo d’arte affascinante, povero, rovinato, ma fiero d’una bella fierezza di gloria antica.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

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