Noi per Voi,  Segnalazione

NOI PER VOI: “Storia di farfalle e altre metamorfosi” di Chiara Pellegrini, Robin Edizioni

Storia di farfalle e altre metamorfosi Book Cover Storia di farfalle e altre metamorfosi
Chiara Pellegrini
Narrativa contemporanea
Robin Edizioni
6 luglio 2020
cartaceo
240

 

“E lì, nel momento in cui sono stata più simile a Dio, ho sperimentato la solitudine”. Per la rubrica NOI PER VOI “Storia di farfalle e altre metamorfosi” di Chiara Pellegrini

 

C’è una vecchia scatola in soffitta, nascosta da una valigia di pelle grigia. Contiene un pacco di lettere scritte e depositate in quella scatola da una ragazza. Sono indirizzate a se stessa, alla donna che sarà. Quella donna le trova e risponde, ripescando dal proprio passato gli episodi che le vengono proposti dalla se stessa che è stata e illuminandoli con la consapevolezza e l’esperienza della propria maturità. Inizia così un dialogo tutto interno, tra la donna di oggi e la ragazza di ieri, che permette alla prima di comprendere meglio avvenimenti accaduti e mettere a fuoco errori, punti di forza, sensibilità, dolori, tra i quali quello lacerante provocato dall’esperienza delle molestie a sfondo sessuale.

Sono poche le voci umane che si sentono in questa storia, se si escludono quelle che escono dal passato familiare della duplice protagonista e quelle che emergono dalle pagine della letteratura con la quale – in entrambi i momenti di vita, adolescenza e maturità – i due io narrante intrecciano un dialogo intenso. La letteratura apre squarci interni profondi, diventa aggancio per l’osservazione di se stesse e del mondo circostante, contemplato nel brusìo febbrile che accompagna lo schiudersi della primavera e la sua maturazione fino alle soglie dell’estate. Le pagine dei libri amati diventano così materia per il completamento di gesti interrotti, per immaginare trame diverse da quelle lette, per fantasticare che sia possibile cambiare i destini dei personaggi, non potendo più cambiare il proprio. Le pagine delle opere lette e amate nel corso di una vita diventano cioè materia per leggere se stesse e il proprio percorso.

A livello puramente formale il genere a cui appartiene il manoscritto è quello epistolare, anche se lo scambio di lettere coinvolge una persona sola, osservata in due diverse stagioni della vita, e dà ampio spazio al racconto di emozioni e stati d’animo. Si rivolge ad un pubblico che ama la scrittura intimista, che si avvicina ai libri come a strumenti per la alla decifrazione di se stessi. La lunghezza complessiva è di 360.302 caratteri, spazi inclusi.

La voce narrante della donna è contraddistinta dall’uso del carattere corsivo.

 

L’autrice

118524896_1220700474954398_6402440682415887742_o.jpgMi chiamo Chiara Pellegrini, ho 46 anni, sono la mamma di Leonardo e Federico e sono anche un’insegnante di Lettere nella scuola secondaria di primo grado. Vivo tra mare e montagna, tra Forte dei Marmi e Stazzema, tra spiaggia e bosco, in Toscana.

Scrivo, leggo e cammino. Spesso le ore per la scrittura le strappo al sonno. Non credo nelle storie dalle architetture complesse e finite, non penso siano in grado di raccontare la complessità del presente. Credo nelle forme aperte, frazionate, mutevoli.

Credo nel linguaggio saturo, policromo, cangiante, e nella prosa densa di letterarietà. Credo nella ricerca lessicale, come antidoto all’appiattimento del linguaggio su registri da largo consumo, che avviliscono, impoveriscono e annullano l’espressione.

Credo nel dialogo tra scrittura e riscrittura, nelle pagine del passato che tornano per mescolarsi con quelle del presente, donandosi reciproca vivificazione. Credo di avere qualcosa da dire.

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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