Pietre di suono. La poesia uccide Book Cover Pietre di suono. La poesia uccide
Alberto Micelotta
poesia
Albatros
15 ottobre 2020
cartaceo
258

 

La poesia di Alberto Micelotta sviscera con crudo realismo i sentimenti umani, celebrando gli aspetti positivi, ovvero quelli che contribuiscono a costruire e rafforzare i legami tra le persone e nello stesso tempo critica fortemente gli aspetti deteriori quali l’ipocrisia, la malvagità, il moralismo, l’individualismo, l’utilitarismo, il disprezzo di ciò che ci circonda.

Il vero valore non sta nella ricchezza dei beni, nel profitto, ma nell’autenticità delle persone e dei rapporti che ci legano e anche nella comunione con l’ambiente circostante, sia esso umano, animale o vegetale.

per la rubrica NOI PER VOI

 

Pietre di Suono, la Poesia Uccide è una raccolta di testi poetici sulla condizione umana dell’artista e su quella artistica di ogni essere umano. Nasce come incoraggiamento alla responsabilità e al superamento dell’idea di colpa nella vita privata, come inno all’atto e distruzione del “dichiarare”. Impressioni personali di Alberto Micelotta, che prova – e secondo i lettori, riesce – a rendere per tutti e per ciascuno.
Solitudine, necessità di superamento delle dualità occidentali, ridefinizione del valore dei legami, questi alcuni dei temi che attraversano l’opera; ma si incontrano pure odi al buono delle difficili terre del Sud (la Calabria d’origine dell’autore o l’America Latina, in cui ha vissuto), stralci di narrazioni fantastiche, ricette impossibili e giochi di specchi e parole che “uccidono” per riportare a nuova vita.
Perché “La Poesia è l’eterno che muore di vita”
L’autore
Alberto Micelotta è un attore, autore e regista teatrale. Dal 1994, ha collaborato con molte delle voci più interessanti del panorama culturale italiano; tra questi ricordiamo Edoardo Sanguineti, Nanni Balestrini, Franco Brambilla e Ferruccio Casacci. La sua performance sulla violenza domestica Il Veleno e la Medicina, rappresentata davanti a oltre 10.000 spettatori, è diventata un libro edito da Ferrari Editore. Ha scritto – e scrive – per la musica; tra i suoi lavori in questo ambito ricordiamo il testo per la corale del Maestro Luca Guglielmi L’ultimo respiro della luna e il testo della canzone di Giovanni Battaglino Alla porta dei sogni, contenuta nell’omonimo album. Alcuni dei suoi testi sono presenti sui dipinti di Pasquale “Paskal” Manzo, artista visivo napoletano molto attivo.
Il suo ultimo spettacolo, come regista e autore, Canto, alla Durata – libero omaggio a Peter Handke, ha visto la sua prima rappresentazione nella cornice del Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, con la partecipazione di Patrizia Laquidara. Come autore televisivo, ha collaborato per quattro anni con Klaus Davi alla realizzazione delle sue inchieste sulla criminalità organizzata. In veste di organizzatore ha lavorato con Matilde D’Errico (per la prima edizione di Amore Criminale), Morgan, Afterhours, Cristina Donà, Dee Dee Bridgewater, Dulce Pontes, Raf, Tantztheatre Wuppertal Pina Bausch, Marco Gandini e molti altri.
La sua esperienza l’ha portato a vivere, oltre che a Torino, la sua città natale, anche a Modena, Reggio Emilia, Roma, Medellin, Bogotà, Caracas, Londra. Ora divide la propria vita tra la Calabria e la Svizzera. Attraverso la pagina Facebook “Alberto Micelotta”, è in costante contatto con i propri lettori e promuove anche le proprie performance pubbliche.

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.