Non scomodiamo Baudelaire
poesia
Tutto il nostro sangue edizioni
24 giugno 2020
cartaceo
60
NOI PER VOI, a conclusione di giornata, vi segnala la prima raccolta di poesia dell’italo-iraniano Daryoush Francesco Nikzad, “Non scomodiamo Baudelaire”

“E poi arrivi tu
e facciamo quello che va fatto,
cambiamo il profumo alle rose
fermiamo l’auto in piena notte
andiamo a vivere sugli alberi”
Le poesie di “Non scomodiamo Baudelaire” raccontano l’amore, il declino, la quotidianità e il tempo con uno stile essenziale e di straordinaria lucidità.
Il procedere dei versi segue l’andamento del pensiero nel suo sorgere, accostando il concreto e l’astratto e sfidando la logica in serrate armonie di contrari.
I versi impiegano un lessico disadorno, in cui spiccano poche punte peregrine. La voce poetica, in dialogo con se stessa o con un “tu” silenzioso, cattura il lettore all’ascolto grazie a un’attenta scansione dei ritmi.
Soffiami l’estasi nei polmoni,
baciami le ossa
e rimetti in piedi
questa carcassa d’uomo.
Schiantami
in un frontale di corpi,
e come polvere di vetro
ce ne andremo a passeggio
leggeri e luminosi
nel tramestio dei nostri guai.
L’autore

Daryoush Francesco Nikzad è nato a Teheran nel 1983. Vive in Italia dall’età di due anni, ma non ha ancora trovato la sua casa. Ha studiato Scienze Politiche e Comunicazione; attualmente scrive per il teatro, cinema, narrativa e pubblicità. Lavora anche come attore, bartender, cameriere, poeta, bagnino, benzinaio e alzatore di gonne.
Intervistato recentemente da se stesso, dichiara: mi brucia lo stomaco.

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.