La vita in piazza Book Cover La vita in piazza
Maria Concetta Distefano
narrativa
Edizioni Hogwords
agosto 2019
cartaceo, ebook
380

 

I social ormai riempiono completamente le nostre vite. Ma riusciremmo ad essere pieni anche senza di loro? Maria Concetta Distefano ce lo racconta con “La vita in piazza”

 

In preda al “blocco dello scrittore”, nell’arco di una sola settimana, Irene si lascerà coinvolgere in tutta una serie di avvenimenti tragicomici che la porteranno a scoprire l’essenza stessa della vita.

Assieme a Beatrice, Otilia, Adele, Ornella, Pervinca, Simona, Geronimo, Gualtiero e tanti altri esseri umani (e un bel po’ di gatti!) si troverà infatti “presa” in una rete di comunicazione vera e socialità reale che la faranno sentire davvero viva.

È un romanzo che ci aiuta a capire quanto la nostra vita possa essere profondamente social anche senza Facebook, Instagram, LinkedIn, ecc.

 

L’autrice

 

Maria Concetta Distefano è nata a Ragusa, ha frequentato il Liceo Classico “G. Carducci” di Comiso e si è laureata in Lingue e Letterature Straniere a Pisa.  Per circa trenta anni ha insegnato inglese presso l’istituto tecnico “Russell-Moro” di Torino.

Da poco è in pensione “anticipata” per dedicarsi più pienamente alla scrittura, sua grande passione. Vive con il marito a Torino.

Già traduttrice dall’inglese di “gialli” Mondadori e di “rosa” (Ed. Corno), già collaboratrice di Confidenze e Confessioni Donna, scrive da più di trenta anni per la rivista Intimità.

Suoi racconti sono presenti in varie antologie di premi letterari quali “Voci di Donne” di Savona, “Fascino, Mistero e Seduzione” di Sassello (SV), “D come Donna” di Segrate, “Ninfa Camarina”, “Sotto i cieli di Torino”, “Premio città di Rivoli, Club des Poètes”.

Nel novembre del 2003 una sua storia, La stanza etnica, è stata inserita in una raccolta di dieci storie al femminile – Confidenze del cuore – nella Collana Oscar Mondadori Varia; nel dicembre 2004 un’altra è stata pubblicata in una raccolta, Io allo specchio, racconti di donna, a cura di Natalia Aspesi e Vincenzo Cerami, edita dalla Sperling & Kupfer; nel 2007 un suo racconto è stato pubblicato nel volume Il prima e il dopo edito da Baldini Castoldi Dalai.

 Nel 2010 ha scritto il leporello della “befana” della Ferrero.

Tre sue lettere sono state finaliste al Festival delle lettere di Milano e, nell’edizione 2013 del Festival, la sua “Lettera dal cassetto” è stata vincitrice del primo premio.

Il suo racconto “Ci vediamo a Chisinau” è stato pubblicato nell’antologia Lingua Madre 2008;Le rrughe di Tanusha” nell’antologia Lingua Madre 2012, “Registro del professore” nell’antologia Lingua Madre 2015. Sue fotografie sono state selezionate per mostre itineranti sempre nell’ambito del Concorso Lingua Madre (2017 e 2019).

Un suo racconto, “Seduto sedato”, si trova nella raccolta Ti amo, ti odio.  (Confidenze/Mondadori, giugno 2015).

Emma e il gigot d’agnau” è stato inserito nell’Antologia La pelle non dimentica 2018 per Le Mezzelane Casa Editrice, “Emilia detta Emy” nell’antologia La pelle non dimentica 2019 e “Tragedia in due atti” nell’antologia Oscure Presenze 2019 sempre edita da Le Mezzelane Casa Editrice.

Liberty a Torino” nell’antologia di AA.VV.  Racconti dal Piemonte 2018 per la casa editrice Historica.

Dopo la pioggia” nell’antologia Il grande racconto di Klimt, Edizioni della Sera, maggio 2019. “Vendesi” nell’antologia Il grande racconto di Renoir, Edizioni della sera, ottobre 2019. “Tokyo” nell’antologia Cinquantatré vedute del Giappone, Idrovolante Edizioni, 2020.

Alcuni suoi racconti si trovano nella pagina pubblica de I Parolanti.

 Ad aprile 2017 è uscito il suo primo romanzo, Le amiche del ventaglio, Edizioni Hogwords.

Su Youtube il booktrailer de Le amiche del ventaglio e una video intervista all’autrice sul portale di Tiffany Miller.

La vita in piazza, sequel/non sequel de Le amiche del ventaglio, è uscito nell’agosto 2019.

NB Tutti i testi citati sono reperibili in libreria e negli store online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: