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NOI PER VOI: “I 101 motivi a causa dei quali i nostri figli non ci capiranno MAI” di Danilo Brignoli, StreetLib

I 101 motivi a causa dei quali i nostri figli non ci capiranno MAI Book Cover I 101 motivi a causa dei quali i nostri figli non ci capiranno MAI
Danilo Brignoli
saggio umoristico
StreetLib
marzo 2017
cartaceo, ebook
327

 

“I 101 motivi a causa dei quali i nostri figli non ci capiranno MAI” di Danilo Brignoli può essere una buona guida per genitori e figli ai fini di una migliore comprensione reciproca in una fase storica davvero difficile… oggi per la rubrica NOI PER VOI

 

 

Questo libro è una carrellata semiseria di argomentazioni che affrontano il gap generazionale, in particolare tra gli attuali genitori a cavallo del mezzo secolo di vita ed i loro figli in età variabile tra l’infanzia e l’adolescenza. Che negli ultimi cinquant’anni molte cose siano cambiate nella società che ci circonda è un dato di fatto innegabile, e tutti noi che abbiamo vissuto in questo periodo ne siamo ben consapevoli; basti pensare all’avvento di internet e dei cellulari per capire come il mondo attorno ai bambini ed ai ragazzi d’oggi sia completamente diverso da quello nel quale siamo cresciuti noi, figli degli anni Sessanta e dintorni.

Sarebbe stato di certo riduttivo limitarsi ad una semplice elencazione delle differenze tecnologiche o del diverso modo di rapportarsi alla realtà che ci circonda. In queste pagine vengono invece affrontati argomento per argomento tutti i motivi che creano un abisso tra il mondo dei nostri ricordi e quello in cui stanno crescendo i nostri figli, specificando per quali ragioni loro non ci capiranno mai quando parliamo della nostra gioventù, delle nostre esperienze vissute alla loro età e di come funzionassero le cose nel periodo che copre gli anni Sessanta e Settanta del ventesimo secolo. Il classico concetto dei genitori che non capiscono i figli, leitmotiv di ogni conflitto generazionale, è stato in questa occasione ribaltato prendendo in considerazione le ragioni per cui sono i figli a non comprendere i genitori (ammesso che a volte ci vogliano provare), affrontando ogni aspetto con ironia e leggerezza, senza pretese di natura psico – sociologica.

Dalla scuola alla tecnologia, dallo sport alle auto, dal commercio alla musica, lentamente ha preso vita un lungo e ragionato elenco di motivi a causa dei quali i nostri figli non riusciranno mai a capire la nostra generazione, basato prevalentemente sulle esperienze personali e sui confronti sorti in numerosi dialoghi familiari e con amici. Quando dico “nostra generazione”, intendo parlare di persone nate più o meno negli anni Sessanta, gente che come il sottoscritto ha vissuto la propria infanzia nel decennio del boom economico, l’adolescenza negli anni dell’austerity, che ha finito gli studi e iniziato l’attività lavorativa nel periodo dominato dallo yuppismo, ha avuto figli mentre l’Unione Sovietica e la Jugoslavia si disgregavano e li ha cresciuti nel nuovo millennio, che sembrava così lontano quando i bambini eravamo noi.

Centouno motivi possono sembrare molti e l’elencazione non può certo dirsi completa ed esaustiva, trattandosi oltretutto di valutazioni soggettive, ma sono convinto che al termine del libro ogni lettore ne possa condividere la maggior parte o addirittura pensare di aggiungerne altri. Gli argomenti affrontati sono molteplici così come numerose sono le incomprensioni generazionali, e in questo testo non sono contenute ricette o segreti per capirsi meglio, traguardo spesso irraggiungibile tra genitori e figli; vi sono invece una carrellata di ricordi, di situazioni e di vita vissuta legate indissolubilmente alle esperienze personali, ma che gli attuali cinquantenni (e oltre…) di certo riconosceranno in molti dei 101 capitoli che compongono il libro, con un sorriso o con un po’ di nostalgia a seconda del proprio vissuto. I ragazzi d’oggi, invece, affrontando queste pagine penseranno di avere tra le mani un libro di fantascienza, anche se ambientato in un passato piuttosto recente, tante saranno le differenze che potranno incontrare tra il loro mondo e quello dei loro genitori qui raccontato il più ironicamente possibile!

 

L’autore

Danilo Brignoli nasce nell’ottobre del 1961 a Domodossola, cittadina nota in tutt’Italia grazie alla propria iniziale (la famosa “D come Domodossola” citata innumerevoli volte nei quiz televisivi), e da allora vi abita dopo avervi frequentato le scuole elementari, medie e superiori: un raro esempio di attaccamento al luogo natìo!
Di poco inferiore è la sua costanza nel rapporto di coppia, dato che le cronache lo riferiscono sposato con Stefania da oltre 35 anni, e al giorno d’oggi non è un evento così scontato; da questa lunga unione sono nati due figli, Simone e Giorgio, ormai ampiamente maggiorenni, i quali gli hanno fornito non pochi spunti per la stesura del libro “I 101 motivi a causa dei quali i nostri figli non ci capiranno MAI!”, in particolare il secondogenito. La scrittura è prevalentemente un hobby, visto che nella vita l’autore si occupa di tutt’altre cose, ma gli interessi nel campo spaziano dalla fantascienza alla saggistica, dall’umorismo alla narrativa. Si tratta di una passione di antica data, anche se mai veramente coltivata con la giusta assiduità, e per tale motivo come autore può vantare non molti risultati concreti in questo campo: un decimo posto al concorso “IV premio nazionale di letteratura fantastica” 1991 ed un primo posto ex aequo al concorso letterario “Editrice Nord” del 1990, in entrambi i casi con racconti brevi a tema fantascientifico.
Attualmente dedica una parte del suo tempo libero alla scrittura, con una serie di progetti e di idee che forse un giorno vedranno la luce; anche se probabilmente i tempi non sono ancora maturi per dare vita ad un romanzo, numerose altre opere sono in programma: poesie alternative, escursioni nel mondo della musica e favole per bambini. L’autore ha cresciuto entrambi i figli raccontando loro ogni sera una storiella inventata di sana pianta sul momento, creando personaggi immaginari e sviluppando le loro storie in una sorta di serial che ha avuto fine solo quando i ragazzi hanno smesso di chiedere il racconto serale. Prima o poi tutte queste favolette saranno raccolte in un unico libro, sperando possano dare divertimento e sonno ad altri bambini, anche se il primo progetto in lista al momento è una dettagliata raccolta di canzoni italiane nate come cover di successi stranieri nel cinquantennio precedente la nascita di Youtube.

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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