Con questa nuova rubrica vogliamo raccontare cosa accade nel mondo, avendo come filo di Arianna sempre i libri, chiamiamole pillole di attualità,  perché le  persone più informate saranno persone più preparate e curiose. E la curiosità è la prima forma d’intelligenza:

HISTORIA MAGISTRA VITAE (La Storia è maestra di vita)

Queste magiche parole sono tratte da una frase più ampia nell’opera De Oratore di Cicerone. La frase completa è Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis  ovvero La storia in verità è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità.

 La storia, la memoria corretta del passato è ciò che dà, o che dovrebbe dare sostanza alla conoscenza del proprio tempo. Scriveva Eric John Ernest Hobsbawm, storico britannico,  il  XXI secolo eredita dal Novecento una “tensione che sussiste tra un processo sempre più accelerato di globalizzazione e l’incapacità delle istituzioni pubbliche e dei comportamenti collettivi degli esseri umani di accordarsi a esso.”

Il mondo di oggi  è interconnesso, fluido, instabile, veloce e, per alcuni versi, pericoloso. Eppure come esseri umani si è chiamati a vincere la paura e volgere lo sguardo al di là di orizzonti conosciuti, nonostante il timore di ciò che si svelerà agli occhi o al cuore. E’ bene che ogni persona impari a comprendere ciò che accade intorno a sé, sia dal punto di vista economico, che politico e sociale.

Partiamo dalla notizia più ‘terrificante’ passatemi il termine di questa estate.

cambiamenti climatici senza paragoni in almeno 2.000 anni

Molti scienziati ritengono che il Polo Nord sarà privo di ghiacci verso la metà del secolo. Ma sono previsioni basate per lo più su modelli matematici; i dati raccolti sul campo dicono che potrebbe avvenire molto prima. Molte persone, poi, pensano che il destino delle inospitali distese ghiacciate dell’Artico sia una cosa della quale non vale la pena preoccuparsi alle nostre tiepide latitudini. Purtroppo si sbagliano di grosso: il destino dell’Artico è la miccia che potrebbe innescare una spirale che finirebbe col coinvolgere il mondo intero.  Lo scioglimento dei ghiacci è andato aumentando drammaticamente negli ultimi trent’anni. E i ghiacci del Polo sono la cartina al tornasole dello stato di salute del clima del pianeta e tanto più diminuiscono, tanto meno calore viene riflesso verso lo spazio dal loro candore, peggiorando ulteriormente la situazione in un circolo vizioso.  “Addio ai ghiacci” contiene tutti i dati incontrovertibili dell’evidenza scientifica, minuziosamente raccolti, spiegati e argomentati in maniera estremamente comprensibile per chiunque: non dà scampo.

Il cambiamento climatico è la diretta conseguenza del riscaldamento globale, anch’esso non proprio una novità. È di più di un secolo fa, infatti, la scoperta di tale fenomeno, che valse il premio nobel al chimico e fisico Svante Arrhenius.

Australia, sbiancamento della Grande Barriera Corallina
Le immagini della Grande Barriera Corallina, raccolte da Greenpeace Australia vicino a Port Douglas, mostrano i danni subiti dai coralli. Questo è il risultato di dodici mesi di temperature del mare sopra la media lungo tutta la Barriera.

Inutile dire che i principali responsabili del cambiamento climatico siamo proprio noi, gli esseri umani. Praticamente ogni nostra azione quotidiana influisce sul clima stesso.

Il riscaldamento globale avviene per un eccessiva concentrazione di CO2 ed altri gas presenti nell’atmosfera di origine artificiale.

Il 75,2% dei gas responsabili dell’effetto serra provengono dai combustibili fossili. Di questi il 32,6% vengono bruciati per garantire elettricità e riscaldamento, il 14,2% per i trasporti ed il 16,1% per il settore agricolo.

Il secondo fattore scatenante del surriscaldamento globale è la deforestazione, la quale, dagli inizi degli anni ’90 ad oggi, ha contribuito ad un incremento di CO2 pari al 15-25%.

Era quasi la Luna, l’Artico. Un altro pianeta rispetto alla grande storia dell’umanità. Invece ora si trova al centro di trasformazioni epocali. Dallo spazio appare sempre meno bianco e sempre più blu; un nuovo mare sta emergendo come un’Atlantide d’acqua, perché il riscaldamento nel Grande Nord è doppio rispetto al resto della Terra. 
Marzio G. Mian è uno dei pochi giornalisti internazionali ad aver esplorato sul campo il Nuovo Artico.
Dalla Groenlandia all’Alaska, dal Mare di Barents allo Stretto di Bering, questo viaggio-inchiesta racconta in presa diretta la battaglia per la conquista dell’ultima delle ultime frontiere. La Cina punta con ogni mezzo a espandere nel Grande Nord le sue ambizioni globali; gli Stati Uniti, ma anche la Norvegia e la Russia. Un conflitto appare qui oggi più realistico che ai tempi della Guerra fredda, scrive Mian. 

Tra le drammatiche conseguenze del riscaldamento globale è indispensabile collocare anche lo scioglimento del permafrost, i terreni perennemente ghiacciati che caratterizzano le regioni più settentrionali del nostro pianeta. Un fenomeno ben noto ai climatologi, nei cui modelli si mette in conto che l’innalzamento delle temperature finisca col portare a un graduale scioglimento di quei terreni e al conseguente rilascio di gas serra (CO2 e metano). Desta però molta più preoccupazione il fatto che stiamo assistendo a un vero e proprio collasso del permafrost, con conseguenze davvero pesanti per il futuro.

Ci saranno altri articoli riguardanti il cambiamento climatico come: gli incendi in Siberia, la deforestazione in Brasile, i negazionisti del cambiamento climatico, il permafrost e altre ancora, per capire ma soprattutto per avere conoscenza di quello che sta succedendo alla nostra povera Terra.

 

“Even in the driest desert can grow a flower”

Fonti: Varie

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