News

NEWS: La Signora dello Spettacolo ‘Franca Valeri’ ci ha lasciato

 

Addio a Franca Valeri: la sua vita tra cinema, teatro e tv

È morta Franca Valeri, la signora dello spettacolo aveva compiuto 100 anni lo scorso 31 luglio. L’attrice si è spenta questa mattina nella sua casa di Roma.

Ideatrice di una galleria di personaggi indimenticabili e ancora oggi straordinariamente attuali come la Signorina Snob, Cesira la manicure, la sora Cecioni, iniziatrice di un genere che tanta fortuna avrebbe avuto, la Valeri ha dimostrato il proprio talento in molti ambiti diversi: radio e teatro, cinema e televisione, opera lirica e letteratura, rimanendo sempre unica e inimitabile. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, «ha inviato ai familiari un messaggio di cordoglio per la scomparsa di Franca Valeri, attrice versatile e popolare, che rimarrà nel cuore degli italiani per la sua grande bravura e la sua straordinaria simpatia». Lo rende noto il Quirinale.
«Una vera, insostituibile Signora del teatro»: con queste parole il Piccolo rende omaggio all’attrice. «Salvatore Carrubba, il Consiglio di Amministrazione , tutto il Piccolo Teatro di Milano – si legge nel necrologio – piangono la scomparsa di Franca Valeri, interprete immensa, indimenticabile, dalle infinite, raffinate sfumature. La sua ironia intelligente ha attraversato la cultura con il passo lieve ed elegante di una vera, insostituibile Signora del Teatro».

La sua satira era capace di sedurre gli intellettuali e il pubblico più popolare, in un percorso che nasce nel dopoguerra e dal sodalizio con Vittorio Caprioli (poi diventato suo marito) e Valerio Bonucci con cui diede vita nel 1951 ai ”Gobbi”, creatori di un nuovo modo di fare cabaret che ebbe anche un travolgente successo a Parigi. Insieme a Caprioli non solo teatro ma anche cinema (da ‘Leoni al sole’ a ‘Parigi o cara’). Ma è nel duetto con Alberto Sordi che tira fuori tutta la sua grinta e il suo talento senza farsi mai mettere in ombra dal mattatore. Basti pensare a «Piccola posta» (1955), di Steno, dove è Lady Eva, sedicente aristocratica polacca che da un rotocalco femminile dispensa consigli d’amore alle lettrici e lui è un losco figuro. O «Il segno di Venere» del 1955 di Dino Risi (dove tiene testa a una bellissima Sophia Loren nei panni della cugina milanese calata a Roma e Sordi è un personaggio che vive di espedienti) o «Il vedovo» (1959) dove è una manager milanese cinica e spietata e lui un marito nullafacente e mantenuto che lei umilia: “Cretinetti”.

Domani dalle 17 alle 20 al teatro Argentina di Roma ci sarà la camera ardente, i funerali si svolgeranno in forma privata.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: